Biografia Eponimo della scuola dei Sabiniani, fondata dal suo maestro Gaio Ateio Capitone, Sabino visse nel I secolo sotto il principato di Augusto e Tiberio (quest'ultimo nel 22 d.C. gli concesse la dignità equestre e il ius respondendi) e morì probabilmente sotto Nerone.

Secondo quanto ci riferisce Sesto Pomponio, Sabino, in contrasto con il costume del tempo, non seguì il cursus honorum e visse dei proventi ricavati dalla sua attività didattica.

La fama di Sabino è legata soprattutto al suo "trattato di diritto civile", i Libri tres iuris civilis, che divenne il testo base della sua scuola. Egli scrisse anche altre opere giusprivatistiche, fra cui una raccolta di responsi (Responsa) e un piccolo numero di libri edittali (Ad edictum prætoris urbanis). Si ricordano anche i Memoralia, i Fasti e i Commentarii de indigenis, che illustrano antiche consuetudini e cerimonie, collegi sacerdotali, riti e trionfi militari.

I Digesta giustinianei non riportano frammenti di opere del giurista romano. Masurio Sabino è tuttavia spesso citato dagli altri giuristi romani autori dei commenti ai Libri tres iuris civilis.

Bibliografia Iurisprudentiae Anteiustinianae quae supersunt, Eduard Huschke, Lipsiae, in aedibus B. G. Teubneri, 1886, pagg. 123-28.

Altri progetti

Voci correlate Gaio Ateio Capitone Sabiniani Proculiani Storia della letteratura latina (14 - 68)