Vǫr è una dèa della mitologia norrena associata alla saggezza. Appartiene alla stirpe degli Asi. Il suo nome deriva probabilmente dall'aggettivo varr, che al femminile fa appunto vǫrr: "accorto", "vigile", "consapevole".. È citata solo nell'Edda in prosa dove Snorri Sturluson la descrive tanto saggia e attenta che nulla le sfugge, nonché in un paio di kenning in poesie scaldiche.

Menzioni IL capitolo trentacinquesimo dell'Edda, il Gylfaginning, fornisce una breve descrizione delle sedici Asinie, le dee della stirpe degli Asi. Vǫr viene nominata dal secondo sovrano:

Nella seconda parte dell'Edda in prosa, lo Skáldskaparmál, al capitolo 75, Vör appare in una lista di 27 ásynjur..

Interpretazioni Secondo lo studioso Rudolf Simek è incerto se Vǫr fosse una dea come attestato nell'Edda e che la connessione etimologica tra Vǫr e vǫrr (in norreno "vigile") sia corretta.. Nello stesso lavoro, Simek scrive che le dee Sága, Hlín, Sjǫfn, Snotra, Vár e Vǫr dovrebbero essere vagamente definibili come figure "dovrebbero essere viste come divinità protettive femminili", responsabili in "specifiche sfere della vita privata" con chiare differenze fra una e l'altra, quindi il loro ruolo era "simile a quello delle matrone"..

A tali osservazioni si aggiunge quelle dello studioso Andy Orchard: "L'interpretazione etimologizzante di Snorri è scarsamente profonda, sicché se ne potrebbe conseguire che non ebbe accesso ad ulteriore materiale" e che i riferimenti a Vǫr in ogni caso rari.

Note

Bibliografia

Collegamenti esterni

Categoria:Divinità norrene