Lo stemma dello Stato di Israele (סמל מדינת ישראל in Ebraico, Sēmel Medīnat Yīsrāʾēl) è il simbolo ufficiale del paese.

È stato adottato ufficialmente il 10 febbraio 1949.

Descrizione e simbologia

L'emblema si compone di uno scudo in campo azzurro bordato di bianco, al cui interno è raffigurata una Menorah (ebraico: מנורה) fiancheggiata da due rametti d'ulivo. Sotto la Menorah compare la scritta Israele in alfabeto ebraico (ישראל).

Nonostante riporti sempre gli stessi simboli costitutivi, lo sfondo e il colore della Menorah, dei rami d'ulivo e della scritta possono variare. Lo stemma viene infatti proposto in diverse versioni a seconda del suo utilizzo.

Elemento centrale e distintivo dell'emblema è la Menorah, una lampada ad olio a sette braccia, uno dei simboli più antichi della religione ebraica. Descritta nella Tōrāh, era uno degli elementi decorativi riservati al tabernacolo, l'area più santa del Tempio di Gerusalemme. Secondo alcune tradizioni, i sette bracci rappresentano i sette giorni della creazione, con il braccio centrale a rappresentare lo Shabbat (sabato). In quanto dispensatrice di luce, la Menorah simboleggiava la presenza di Yahweh nel Tempio e la saggezza divina donata agli uomini, oltre che il roveto ardente incontrato da Mosè sul monte Sinai. La Menorah del Tempio fu trafugata dopo la sua distruzione nel 70 d.C., ma restò un simbolo dell'identità ebraica fino al suo recupero da parte del movimento sionista nel XIX secolo.

I rami di ulivo posti ai lati dello stemma rappresentano la pace e prosperità, oltre che una delle piante più caratteristiche della vegetazione medirerranea. Vi è inoltre un rimando ad un passo della Bibbia in cui al profeta Zaccaria appare in sogno un candelabro dorato, ai lati del quale compaiono proprio due fronde di ulivo. Secondo la tradizione inoltre, la Menorah del Tempio doveva essere alimentata solo da olio di oliva puro, il che evidenzia una connessione storica fra questi elementi raffigurati nello stemma.

Storia Tre settimane dopo la fondazione di Israele nel 1948, il Consiglio di Stato provvisorio istituì una commissione per lo stemma e la bandiera, al fine di approvare in via definitiva un vessillo ed un emblema ufficiali per il nuovo stato. Venne pubblicato un bando di concorso in cui i cittadini venivano invitati a presentare proposte, con alcune indicazioni sugli elementi da includere obbligatoriamente nello stemma (la Menorah e una combinazione di sette stelle, rimando ad un'idea di Theodor Herzl, fondatore del movimento sionista). La commissione ricevette 450 proposte presentate da 164 persone. Dopo una serie di iniziali disaccordi e il rifiuto di una prima bozza creata da O. Walisch e W. Struski (in cui le sette stelle erano poste sopra la Menorah in una striscia orizzontale bianca), la commissione dovette riunirsi diverse altre volte, e una proposta radicalmente diversa (un bozzetto elaborato da I. David e Y. Schechter, basato su una struttura ellittica simile a un sigillo, con l'inclusione di uno shofar e di un lulav stilizzati) venne nuovamente respinta. Venne quindi indetto un nuovo bando, al quale parteciparono 131 candidati. Il progetto definitivo fu quello ideato da Gabriel e Maxim Shamir, due designer ebrei di origine lettone, che si ispirarono alla Menorah raffigurata sull'Arco di Tito a Roma. La commissione decise di eliminare ulteriori simboli che fossero troppo connotati sul piano religioso, e di eliminare le sette stelle. Il nuovo simbolo venne così dichiarato ufficiale il 10 febbraio del 1949.

Disposizioni di legge La legge israeliana vieta di utilizzare lo stemma ufficiale dello stato se non dietro esplicita licenza del Ministero dell'interno.

Versioni

Note

Voci correlate Bandiera di Israele Menorah Simbolismo ebraico

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