Lo spiaggiamento di cetacei è un evento che accade quando un cetaceo o un gruppo di cetacei si smarrisce per varie cause, arenandosi sulla spiaggia: spesso muore per disidratazione, per l'impossibilità di sopportare il proprio peso oppure perché l'alta marea copre lo sfiatatoio.
Il fenomeno Ogni anno circa 2.000 animali si arenano. Sebbene la maggioranza degli spiaggiamenti comporti la morte, tale fenomeno non costituisce una minaccia verso nessuna specie in particolare. Solo una decina di specie di cetacei manifestano più frequentemente di altre spiaggiamenti di massa: ne sono soggetti soprattutto gli odontoceti e non tanto i misticeti. Queste specie condividono delle caratteristiche che possono spiegare perché siano maggiormente soggette ad arenarsi. Solitamente, la dimensione corporea non influisce negli spiaggiamenti di massa, cosa su cui invece sembrano incidere sia l'habitat che l'organizzazione sociale di tali animali. Gli odontoceti che normalmente vivono in acque profonde in grandi branchi molto fitti ne sono maggiormente suscettibili: essi comprendono i capodogli, alcune specie di globicefali e orche, alcuni zifidi e alcuni delfinidi. Per contro, le specie solitarie non si arenano in massa al pari dei cetacei che trascorrono la maggior parte del loro tempo in acque costiere poco profonde.
Cause Il filosofo greco Aristotele parlando dei delfini nel primo libro della sua Historia animalium fu il primo a porsi la questione sulle cause degli spiaggiamenti, scrivendo: "Non si sa per quale motivo [i delfini] si arenano sulla terraferma; in ogni caso accade abbastanza spesso, e per nessun motivo evidente"Si veda part 48 della traduzione di D'Arcy Wentworth Thompson. Introduzione
Gli spiaggiamenti sono classificabili in diversi tipi: la distinzione più ovvia è tra spiaggiamenti singoli e di massa. È probabile che le carcasse dei cetacei a un certo punto galleggino: durante questa fase le correnti oceaniche o i venti possono trasportarle verso la costa. Poiché migliaia di cetacei muoiono ogni anno, molti si arenano dopo essere morti. Molte carcasse di balena non raggiungono mai la costa e sono divorati dai saprofagi o si decompongono depositandosi sul fondo dell'oceano, dove vanno a formare la base di un ecosistema locale unico. Spiaggiamenti singoli di balene viventi sono spesso il risultato di malattie o ferite, che quasi inevitabilmente, senza l'intervento dell'uomo, finiscono con la morte dell'animale.
Spiaggiamenti multipli in un singolo luogo sono rari e spesso attirano i mezzi di telecomunicazione oltre alle squadre di soccorso. Anche le morti multiple che avvengono al largo difficilmente portano a spiaggiamenti multipli a causa di correnti e venti variabili.
Un fattore primario sembra essere la grande coesione sociale degli odontoceti: se uno di essi si trova in difficoltà, la sua richiesta di aiuto può spingere il resto del branco a seguirlo finendo anch'esso con lo spiaggiarsi.
Molte, a volte controverse, teorie sono state avanzate per spiegare gli spiaggiamenti, ma la questione rimane irrisolta.
Naturali
Le balene si sono arenate nel corso dei secoli, quindi molti spiaggiamenti sono da attribuire a cause naturali e a fattori ambientali, come il brutto tempo, la debolezza dovuta all'età avanzata o alle infezioni, la difficoltà nel parto, la caccia troppo in prossimità della costa e gli errori di navigazione.
Evidenza di spiaggiamenti nel tempo geologico Un taglio stradale nella regione di Atacama in Cile ha portato alla luce, in una ristretta area, i resti fossilizzati di età miocenica di almeno 40 cetacei, la cui analisi tafonomica ha permesso di attribuire il decesso a ripetuti episodi di spiaggiamenti di branchi di baleneNicholas D. Pyenson, Carolina S. Gutstein, James F. Parham, Jacobus P. Le Roux, Catalina Carreño Chavarría, Holly Little, Adam Metallo, Vincent Rossi, Ana M. Valenzuela-Toro, Jorge Velez-Juarbe, Cara M. Santelli, David Rubilar Rogers, Mario A. Cozzuol, Mario E. Suárez, Repeated mass strandings of Miocene marine mammals from Atacama Region of Chile point to sudden death at sea, Proceedings of the Royal Society B, 26 February 2014.DOI: 10.1098/rspb.2013.3316 online
Nella Rift Valley, entro sedimenti fluviali miocenici, con una età di 17 milioni di anni è stato ritrovato un fossile di Ziphiidae, che probabilmente disorientato aveva risalito un fiume che si gettava nell'oceano Indiano, morendo al di fuori del suo ambiente marino naturale.Henry Wichuraa, Louis L. Jacobsb, Andrew Linb, Michael J. Polcynb, Fredrick K. Manthic, Dale A. Winklerb, Manfred R. Streckera, and Matthew Clemens A 17-My-old whale constrains onset of uplift and climate change in east Africa, PNAS, vol. 112 no. 13, 3910–3915, 31 March 2015 doi: 10.1073
Il paleontologo Deraniyagala ha proposto l'ipotesi di spiaggiamento per spiegare il ritrovamento di 20 scheletri di balene nel raggio di circa due chilometri, nel giacimento fossilifero detto Whale Valley di Wadi al-Hitan in Egitto di età eocenicaV.p. 116 John G Fleagle, Christopher C. Gilbert, Elwyn Simons: A Search for Origins, Springer Science & Business Media, 2007
Lo spiaggiamento è tra le possibili cause della morte di un giovane esemplare di Misticeti i cui resti fossili sono stati rinvenuti tra i sedimenti del Pliocene inferiore del sud della SpagnaR. Esperante, F. Muñiz Guinea, K.E. Nick Taphonomy of a Mysticeti whale in the Lower Pliocene Huelva Sands Formation (Southern Spain), Geologica Acta, Vol.7, Nº 4, December 2009, 489-505 DOI: 10.1344/105.000001451 e di un altro misticeto rinvenuto in Toscana, vicino ad Empoli, sempre in sedimenti plioceniciG. Bianucci, A new record of baleen whale from the Pliocene of Tuscany (Italy), Atti Società Toscana di Scienze Naturali, Memorie, Serie A, 102, (1995), p. 101-104
Il ritrovamento di almeno 25 grossi cololiti di ambra grigia fossile, distribuiti in tre livelli stratigrafici, sparsi in un'area di 1200 m2 entro sedimenti argillosi pleistocenici in Umbria, è stato attribuito a fenomeni di moria di massa di capodogli avvenuta in acque basse o a seguito spiaggiamentoSid Perkins, Stinky Whale Clumps, Now in Fossil Form, Nature, 5 Aug. 2013 , onlinePaolo Monaco, Angela Baldanza, Roberto Bizzarri, Federico Famiani, Marco Lezzerini, Francesco Sciuto Ambergris cololites of Pleistocene sperm whales from central Italy and description of the new ichnogenus and ichnospecies Ambergrisichnus alleronae, Palaeontologia Electronica, Vol. 17, Issue 2;29A; 20p; Paleontological Society, August 2014, Article Number: 17.2.29A palaeo-electronica.org/content/2014/824-ambergrisichnus-alleronae
Spiaggiamenti attuali Un singolo animale spiaggiato può spingere il branco a rispondere alla richiesta di aiuto, facendolo spiaggiare a sua volta.
Nel 2004, gli scienziati dell'Università della Tasmania hanno associato gli spiaggiamenti delle balene al tempo, ipotizzando che quando le fredde acque antartiche ricche di teutidi e di pesce fluiscono verso nord, le balene seguono le loro prede troppo vicino alla costa. In alcuni casi i predatori (come le orche) fanno andare nel panico le balene, spingendole verso la riva.
Il loro sistema di ecolocalizzazione può andare in crisi nel rilevare variazioni dolci nelle pendenze della costa. Questa teoria confermerebbe gli spiaggiamenti di massa in luoghi ben precisi come all'Ocean Beach, in Tasmania e a Geographe Bay, nell'Australia occidentale dove la pendenza è di soli 0,5°. Il gruppo di bioacustica dell'Università di Western Australia sostiene che la scarsa pendenza potrebbe attenuare il suono al punto da rendere l'eco non più percepibile dalle balene.Chambers S., James R. N. - Sonar termination as a cause of mass cetacean strandings in Geographe Bay, south-western Australia - Acoustics 2005, Acoustics in a Changing Environment. Proceedings of the Annual Conference of the Australian Acoustical Society, Busselton, Western Australia - http://www.biophysics.uwa.edu.au/Bioacoustics/articles/ChambersJames2005.pdf Tale fenomeno potrebbe essere accentuato ulteriormente dal rimescolamento della sabbia e dalle micro bolle di lunga durata prodotte dalla pioggia.
Una controversa teoria, sostenuta da Jim Berkland, geologo che ha lavorato per l'U.S. Geological Survey, attribuisce gli spiaggiamenti a cambiamenti radicali nel campo magnetico terrestre poco prima di un terremoto e in genere nelle aree dove le scosse si manifestano con maggiore frequenza. Berkland sostiene che quando ciò si verifica, si viene ad interferire con la capacità di orientamento di mammiferi marini e uccelli migratori, cosa che spiegherebbe gli spiaggiamenti di massa. Egli sostiene inoltre che anche i cani e i gatti sono soggetti a tali sconvolgimenti, cosa che spiegherebbe l'alto tasso di animali randagi che si verifica 1-2 giorni prima dei terremoti. Le ricerche sul campo magnetico terrestre e sulle sue variazioni a seguito del movimento delle placche tettoniche e dei terremoti sono tuttora in corso.
Spiaggiamenti da "Seguimi" Alcuni spiaggiamenti potrebbero verificarsi quando i cetacei più grandi seguono delfini e focene in acque poco profonde lungo la costa: in caso di condizioni avverse nei flussi di marea e nella topografia del fondale marino, le specie più grandi potrebbero rimanere intrappolate.
A volte seguire un delfino può aiutare una balena a scampare il pericolo. Un esempio si è avuto quando un delfino locale ha condotto verso il mare aperto due cogie di De Blainville che si erano smarrite dietro a una barriera di sabbia a Mahia Beach in Nuova Zelanda.Dolphin rescues stranded whales , CNN, The Associated Press In futuro potrebbe essere possibile addestrare i delfini perché conducano al largo le balene rimaste intrappolate.
Una osservazione interessante è che i branchi di orche, predatori di delfini e focene, raramente si spiaggiano. Gli animali più piccoli si dirigono verso le acque più basse per difendersi dai predatori e le orche hanno appreso che devono tenersi alla larga dalla costa: alcune di esse, però, hanno imparato come muoversi anche nelle acque basse, specialmente quando danno la caccia alle foche. È quanto si verifica nella Penisola Valdes in Argentina e nelle Crozet Islands nell'Oceano Indiano, dove le orche cacciano le foche fin sulle spiagge ghiaiose del litorale. Esse, durante la caccia, finiscono di tanto in tanto fuori dall'acqua spinte dal loro stesso impeto e dalla risacca e devono aspettare l'onda successiva per essere riportate in mare.Baird, Robin W.: Killer Whales of the World Voyageur Press, Stillwater, MN, 2002, p. 24
Sonar
Ci sono prove in base alle quali i sonar provocherebbero gli spiaggiamenti: in alcuni casi, infatti, le balene si sono arenate subito dopo che un sonar militare era stato utilizzato nella zonaUS Dept of Commerce, Secretary of the Navy, Joint Interim Report – Bahamas Marine Mammal Stranding Event of 15–16 March 2000, http://www.nmfs.noaa.gov/pr/pdfs/acoustics/bahamas_stranding.pdf. Sono state avanzate delle ipotesi su come i sonar possano causare la morte delle balene dopo che le autopsie hanno rinvenuto ferite interne negli animali arenati. Per contro, le balene arenatesi per cause apparentemente naturali sono di solito sane prima dello spiaggiamento: