è un film d'animazione giapponese fantascientifico del 2009 diretto da Mamoru Hosoda e prodotto dallo studio Madhouse. Il film è uscito nelle sale giapponesi il 1º agosto 2009 e ha poi ricevuto una distribuzione cinematografica limitata in altri Paesi. L'edizione italiana è stata commercializzata in DVD e Blu-ray dal 3 novembre 2010 dalla casa di distribuzione Kazé.
La pellicola segue il giovane, geniale e timido studente Kenji Koiso, che viene invitato dalla sua senpai Natsuki Shinohara a festeggiare il compleanno della bisnonna nella villa di famiglia a Ueda. Mentre Kenji conosce i numerosi membri della famiglia Jinnouchi lì riuniti, un'intelligenza artificiale anomala chiamata Love Machine minaccia di appropriarsi del mondo virtuale di Oz, e, a causa dei suoi legami sempre più stretti con in mondo reale, di gettare anche la Terra nel caos. Kenji e la famiglia Jinnouchi devono quindi collaborare per trovare un modo per porre fine al pericolo.
Il film ha ricevuto un'accoglienza positiva da parte della critica e del pubblico. È stato premiato come miglior film d'animazione al Mainichi Film Concours e agli Awards of the Japanese Academy nel 2010 e ha ricevuto una candidatura al Pardo d'oro al Locarno Film Festival del 2009 e Premi Oscar 2011 per il miglior film d'animazione.
Trama Kenji Koiso è un liceale, genio della matematica, con problemi di socializzazione. Spende la maggior parte del suo tempo in Oz, un mondo virtuale che permette di effettuare qualsiasi operazione come nel mondo reale. All'inizio delle vacanze estive gli viene offerto un lavoro da Natsuki Shinohara, la ragazza più popolare della scuola; quest'ultima infatti, spiega che vorrebbe una mano a celebrare il novantesimo compleanno della nonna. Sebbene Kenji non conosca esattamente i dettagli del piano, accetta la proposta e parte con la compagna per Ueda.
Arrivato alla grande casa della famiglia Jinnouchi, Kenji fa conoscenza con tutti i componenti della casata e incontra la nonna di Natsuki: Sakae Jinnouchi. Qui si svela il piano della studentessa che, per non presentarsi senza accompagnatore alla festa, convince la nonna che Kenji è il suo fidanzato e che un giorno si sposeranno; tutto questo all'insaputa di Kenji, che non può far altro che assecondare. La stessa sera incontra uno zio di Natsuki: Wabisuke Jinnouchi, che in un primo momento non sembra molto amichevole con il resto della famiglia.
Al momento di andare a letto Kenji riceve una strana lettera in codice da Oz, non perde tempo e la decifra, rispedendola al mittente. Il giorno dopo, con sua meraviglia, si trova al centro di un disastro colossale: Oz è stato violato e quest'ultimo è in subbuglio. Appare sui canali televisivi la sua immagine e si presume sia il colpevole. Durante la notte l'intelligenza artificiale Love Machine, ha infatti rubato l'account Oz di Kenji, facendo un disastro nell'intero mondo virtuale. Dato che ogni sistema elettronico si basa su Oz, l'intero Giappone viene bloccato ed è solo grazie alle capacità matematiche di Kenji, che questa situazione viene riportata alla quasi normalità. Tuttavia, Love Machine è un'intelligenza che si evolve continuamente, rubando account e distorcendo il resto di Oz. Ciò causa un malfunzionamento dei sensori cardiaci collegati alla nonna di Natsuki, che erano necessari per monitorare il suo stato di salute. Malauguratamente quest'ultima muore, scatenando un dolore comune a tutta la famiglia. Kenji allora prende forza e decide di distruggere Love Machine in un combattimento vero e proprio; per questo, chiede aiuto da parte di tutti i parenti della famiglia di Natsuki, compreso Kazuma Ikezawa (il cui avatar è il leggendario combattente di Oz, King Kazma).
Il piano ideato è quello di far cadere Love Machine in una trappola, così da rinchiuderlo e distruggerlo. Purtroppo il piano fallisce e ingrandendosi, la micidiale intelligenza artificiale prende il controllo dei sistemi GPS facendo deviare una sonda in rientro sulla Terra che, colpendo una centrale nucleare, potrebbe distruggere la vita sul pianeta. Cercando un modo di riprendersi i più di 400 milioni di account rubati dall'intelligenza artificiale, Kenji mette in atto un altro piano: sfidare Love Machine in un gioco, chiamato koi-koi nel casinò di Oz. È Natsuki, abile giocatrice, a sfidare il mostro artificiale e a lottare per la sua distruzione.
Il piano è un successo, l'intelligenza artificiale perde tutti i suoi account eccetto uno, con il quale riesce ancora a controllare il missile in orbita. Grazie alle sue capacità matematiche, Kenji riesce a deviare la sua traiettoria ed evitare la catastrofe, mentre Kazuma Ikezawa, con l'aiuto dei suoi familiari distrugge definitivamente Love Machine.
Finita la minaccia, la famiglia di Natsuki si appresta a festeggiare per la scampata catastrofe e a celebrare la morte della nonna novantenne, Natsuki bacia Kenji sulla guancia e quest'ultimo sviene. Il film termina con un'inquadratura della foto della nonna, che a differenza di prima, adesso sorride.
Personaggi
Il diciassettenne protagonista del film. È un mago della matematica e grande utilizzatore di Oz ma è impacciato nel socializzare, specialmente con il suo amore Natsuki. Tuttavia, passa l'estate a difendere il mondo dalla minaccia che è Love Machine.
La diciottenne fonte dell'interesse amoroso di Kenji. Lo invita a conoscere la sua famiglia, con un intento nascosto. Il suo primo amore è stato Wabisuke.
La nonna novantenne di Natsuki, colonna portante della famiglia. Pur avendo un'età avanzata, tiene insieme la famiglia con grande forza. La sua famiglia discende dal Clan Takeda, pertanto ha molte connessioni di alto grado, sia politiche che economiche.
Il cugino di Natsuki, ha 13 anni ed è campione di Oz con il profilo di King Kazma, aiuta Kenji nella battaglia contro l'intelligenza artificiale Love Machine. È un hikikomori che non lascia mai la sua stanza per vincere ogni sfida o combattimento nel mondo virtuale di Oz.
Ha 41 anni ed è un esperto in informatica e è professore all'Università Carnegie Mellon. È figlio illegittimo del nonno di Natsuki, ma è stato adottato da Sakae, ed è stato il primo amore della nipote Natsuki. È il creatore di Love Machine.
Produzione
Dopo il successo di critica e commerciale di La ragazza che saltava nel tempo allo studio Madhouse fu offerto di produrre un altro film anime stavolta basato su una sceneggiatura originale. La produzione di quello che divenne Summer Wars iniziò subito dopo la conclusione del precedente lungometraggio, nel 2006.
Il regista Mamoru Hosoda concepì una storia «su una famiglia numerosa che è improvvisamente messa alla prova da una crisi globale nell'Internet del futuro». L'ispirazione per usare una famiglia come base del film derivò dall'esperienza personale di Hosoda, che nel periodo tra la produzione dei due film ebbe modo di conoscere per la prima volta la famiglia della sua fidanzata e si sposò. Proprio l'incontro e le relazioni con i suoi nuovi parenti acquisiti e il senso di mistero e interesse nel formare una famiglia con persone che fino a poco prima erano dei perfetti sconosciuti furono lo stimolo che diede avvio al progetto. Il film evoca il ricordo di un Giappone scomparso, in cui le famiglie erano ancora numerose e si era soliti trascorrere molto tempo insieme sotto lo stesso tetto. Anche l'ambientazione bucolica della campagna della prefettura di Nagano contribuisce ad aumentare il senso di nostalgia per il passato. Come ambientazione principale venne infatti scelta la città di Ueda, vicino al luogo di nascita di Hosoda a Toyama, in quanto la sua storia e tradizioni erano state marcate dall'importante clan Sanada, i cui stretti legami familiari, senso di comunità e passato di samurai ben si legavano al tema del film e furono un'ispirazione per la famiglia Jinnouchi.
A fianco a questo contesto familiare Hosoda volle includere anche una visione più globale con il mondo informatico di Oz, per mostrare come il Giappone è connesso al resto del mondo e come la vita quotidiana si inserisce in un contesto globale. Oz è una rivisitazione delle reti sociali e come tale ha diversi punti in comune con piattaforme realmente esistenti come Second Life, Facebook o il sito di social networking giapponese Mixi, che il regista ha citato come influenza primaria. Queste due ambientazioni principali riflettono la volontà di Hosoda di creare un film diretto a tutti i target, età e sesso, un film per tutta la famiglia, con un certo senso di nostalgia per il passato e per la comunità familiare ma accessibile anche alle generazioni più moderne che sono cresciute in solitudine.
Alla produzione del film prese parte uno staff di oltre trecento persone. Il soggetto di Hosoda venne rielaborato dalla sceneggiatrice Satoko Okudera. Del character design si occupò Yoshiyuki Sadamoto, che aveva già lavorato in precedenza con Hosoda in La ragazza che saltava nel tempo. Sadamoto basò l'aspetto di Wabisuke su quello dell'attore giapponese Yūsaku Matsuda. Yōji Takeshige funse da direttore artistico e ricevette il compito di ricreare l'atmosfera dei paesaggi e delle case tradizionali giapponesi della zona di Ueda.
Per rimarcare anche stilisticamente le due diverse ambientazioni della storia Hosoda volle adottare degli stili di animazione differenti: l'animazione tradizionale disegnata a mano per le scene del mondo reale e l'animazione digitale per l'ambiente virtuale di Oz. Hiroyuki Aoyama fu nominato direttore dell'animazione per la parte tradizionale e Tatsuzo Nishida direttore per il mondo digitale. I due coordinarono un team di 48 animatori-chiave. L'animazione al computer costituisce circa il 30% del film. Per la sua realizzazione Hosoda si rivolse allo studio di animazione digitale Digital Frontier. Il regista voleva dare la sensazione di un ambiente pop, variegato e colorato, usato quotidianamente da milioni di persone, che venne ricreato da Digital Frontier tramite una cura particolare per i dettagli, il fashion e la moda, ad esempio attraverso la creazione di numerosi avatar con colori e design variegati.
Nel concepire il nome di Oz, Hosoda prese ispirazione da quello di un supermercato, mentre i colori e il design del mondo virtuale si rifanno ai videogiochi Nintendo. L'estetica di Oz è stata paragonata da numerosi revisori anche allo stile di Takashi Murakami; pur affermando di ammirare le opere d'arte di Murakami, Hosoda affermò di aver progettato il social network in quel modo perché attratto da un aspetto semplice, pulito e ordinato e senza cercare di imitare coscientemente lo stile di Murakami. Per lo scontro finale del film il regista decise di includere l'hanafuda, invece di altri giochi più conosciuti, perché si tratta di un passatempo legato indissolubilmente alla cultura giapponese e alle feste tra parenti.
A causa del vasto cast di personaggi il team ebbe qualche difficoltà nel coordinare tutte le varie fasi di produzione e il film richiese tre anni di lavorazione.
Colonna sonora La colonna sonora di Summer Wars è stata composta da Akihiko Matsumoto. Essa venne raccolta in un CD composto da 18 tracce, intitolato , e pubblicato da VAP il 9 luglio 2009. Rimase nelle classifiche musicali Oricon per quattro settimane e raggiunse la posizione 112.
Per il film venne composta anche una sigla musicale, , scritta e interpretata da Tatsuro Yamashita e pubblicata da Warner Music Japan come singolo il 19 agosto 2009. Il singolo raggiunse l'ottavo posto nelle classifiche Oricon.
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