Ha anche scritto per il teatro e il cinema così come ha lavorato in un certo numero di film. Sono sue le sceneggiature di Messia selvaggio (1972) e dell'episodio televisivo The End of Arthur's Marriage.

Carriera Fu per molto tempo collaboratore della rivista Private Eye e della rivista letteraria di Alexander Trocchi Merlin.

Logue divenne noto con un adattamento di Pablo Neruda, Veinte poemas de amor y una canciòn desesperada, poi pubblicato come una registrazione extended play, Red Bird: Jazz and Poetry, accompagnato da un gruppo jazz guidato da Tony Kinsey.

La sua più grande opera poetica è un progetto, iniziato negli anni 1960 e non terminato, per rendere l'Iliade di Omero in un linguaggio modernista. Questo lavoro fu pubblicato in una serie di piccoli libri, che di solito corrispondono a due o tre canti del testo originale. I volumi pubblicati sono: Patrocleia (1962), Pax (1967), War Music (1981, che è stato candidato per l'International Griffin Poetry Prize nel 2002), All Day Permanent Red(2003) e Cold Calls (2005, con cui vinse il Whitbread Poetry Award nel 2005).

Pubblicò anche un'autobiografia intitolata Prince Charming (1999).

Nel 1960 Logue fu tra i firmatari del Committee of 100, gruppo a sostegno della Campagna per il disarmo nucleare, fondato da Bertrand Russell.

I suoi versi tendono ad essere brevi, concisi e spesso politici, come in Song of Autobiography :

Scrisse il distico che è cantato all'inizio e alla fine del film Ciclone sulla Giamaica (1965), la sceneggiatura di Messia selvaggio (1972), una versione televisiva dellAntigone (1962), e un episodio per la serie TV The Wednesday Play, intitolato The End of Arthur's Marriage (1965).

Apparve anche come attore in diversi film, tra cui I diavoli (1971) di Ken Russell, come cardinale Richelieu, e Jabberwocky (1977) di Terry Gilliam, nel ruolo del fanatico mangia-spaghetti.

Logue collaborò negli anni 1940 con la casa editrice Olympia Press sotto lo pseudonimo di Conte Palmiro Vicarion, pubblicando tra l'altro un romanzo pornografico, Lust.Logue in Vogue, The Guardian 22 gennaio 2006

Onorificenze

Note

Bibliografia Anteprima limitata (Google Libri):

Collegamenti esterni

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