Ramandolo è un vino DOCG prodotto nella provincia di Udine.

Zona di produzione Il territorio del comune di Nimis che comprende la frazione di Ramandolo da cui prende il nome il vino e parte del territorio del comune di Tarcento, tutti in provincia di Udine.

Tecniche produttive Tutte le operazioni di vinificazione e imbottigliamento debbono essere effettuate nella zona delimitata, che è la zona viticola più settentrionale del Friuli e comprende un territorio di alta e media collina (altitudine media 325 m s.l.m.) alle pendici del monte Bernadia ( m) che la protegge dai venti freddi di tramontana. Presenta una temperatura media di 13,6 °C con picchi estivi superiori ai 30 °C ed una elevata piovosità (più di mm distribuiti in 130 giorni).

I terreni sono molto poveri, derivati dalle marne oceaniche "Flysch di Cormons" (in friulano "ponca"); presentano elevate pendenze, a volte superiori al 30%, e sono sistemati a terrazze molto strette, per cui non sono meccanizzabili; quindi tutte le operazioni colturali devono essere svolte manualmente. Sono da considerarsi inadatti i terreni eccessivamente umidi o insufficientemente soleggiati. I nuovi impianti ed i reimpianti dovranno avere una densità non inferiore ai ceppi/ettaro.

L'appassimento delle uve potrà verificarsi sulla pianta o in locali idonei, sia termocondizionati che a ventilazione forzata.

Nella vinificazione e nell'affinamento è consentito l'uso di botti in legno.

Il declassamento delle uve è consentito solo verso la tipologia "Verduzzo" della DOC Friuli Colli Orientali.

Storia Come riporta il linguista Pavle Merkù nella sua Toponomastica dell'Alta Val Torre, il termine “ramandolo” deriva dallo slavo "Romandolina", lemma derivante dall'unione dei termini di Roman, cioè “latino”, e dolina, cioè valle. Fino a buona parte dell'Ottocento infatti queste zone erano abitate da una massicia minoranza slava che parlava un dialetto protoslavo simile al po nasen luseverense e che indicavano come "valle romana",cioè zona abitata da popolazioni latine, l'attuale frazione di Ramandolo. Secondo altri (Cornelio Cesare Desinan) deriva da Romandulus a sua volta diminutivo di “romandus” con il significato di “romanzo” cioè “friulano” in opposizione a “sloveno”. In effetti la frazione di Ramandolo è proprio al confine linguistico fra gli slavi (a nord) ed i latini (a sud). Le prime notizie documentate del vino ramandolo risalgono al 1893, quando alla II Fiera-concorso dei vini friulani, fu assegnato un attestato di lode ad un vino Ramandolo fuori concorso. (in: Claudio Fabbro -"Alle radici de Ramandolo'")

Disciplinare Precedentemente all'attuale disciplinare questa DOCG è stata più volte modificata: Approvata sottozona della DOC Colli Orientali del Friuli con DPR 20.07.1970 Approvata DOCG con DM 09.10.2001 G.U. 250 - 26.10.2001 Modificato con DM 13.07.2011 G.U. 172 - 25.07.2011 Tipologie Ramandolo uvaggioVerduzzo friulano 100%titolo alcolometrico minimo14,00%acidità totale minima4,50 g/l.estratto secco minimo25,00 g/lresa massima di uva per ettaro80 q.resa massima di uva in vino65%

Abbinamenti consigliati

Note

Voci correlate Vino Vini del Friuli-Venezia Giulia DOCG

Collegamenti esterni

Categoria:Nimis Categoria:Vini DOCG della provincia di Udine Categoria:Vini DOC e DOCG prodotti con uva Verduzzo friulano