Il garage rock, (anche noto come sixties punk, garage punk o proto-punk) è un genere musicale nato verso la metà degli anni sessanta negli Stati Uniti d'America e in Canada a seguito della British invasion quando, su ispirazione di gruppi beat o rock come Beatles e Rolling Stones, nacquero numerose formazioni amatoriali che generalmente suonavano nei garage della casa di uno dei membri. Numerose band produssero quindi nuovi brani musicali che in alcuni casi raggiunsero anche notorietà nazionale e che di solito venivano trasmesse su stazioni radio AM locali o nazionali. Con l'avvento della psichedelia, un certo numero di questi gruppi ne assorbirono elementi tipici fino a quando, dal 1968, quando presero piede forme più sofisticate di musica rock, il garage rock scomparve dalle classifiche e il movimento entrò in una fase di declino. Sebbene generalmente associato all'America del Nord, altri paesi negli anni '60 svilupparono movimenti rock simili.
Lo stile è caratterizzato da strutture di accordi basici suonati su chitarre elettriche e altri strumenti, a volte distorti attraverso una fuzz box, nonché composti di testi e modo di cantare spesso poco sofisticati e occasionalmente aggressivi.
Durante gli anni '60, il garage rock non era riconosciuto come genere distinto e non aveva un nome specifico. Fu solo successivamente, dai primi anni '70, grazie anche alla raccolta Nuggets del 1972, che si incominciò a delineare come stile musicale. Tra il 1971 e il 1973 alcuni critici musicali iniziarono a identificare retroattivamente questa musica come un genere a sé stante e per diversi anni lo definirono con il termine "punk rock", anticipandone l'uso che poi diverrà invece caratteristico del successivo movimento punk rock della seconda metà degli anni '70, che da quello fu fortemente influenzato. Il termine "garage rock" è entrato in uso all'inizio degli anni '80 divenendo infine quello definitivo per questo genere musicale.
Nella prima metà degli anni ottanta, il genere ispirò una seconda ondata di nuovi gruppi che riscoprirono la musica garage riproponendone nuove versioni di classici degli anni sessanta replicandone oltre che il sound anche il look. Più tardi si sviluppò un sottogenere di garage più duro e più contemporaneo, che combinava al garage rock delle origini il punk rock moderno, unitamente ad altre influenze, a volte usando l'etichetta garage punk originariamente e in altro modo associata con le band del garage degli anni '60. Negli anni 2000, emerse poi un'ondata di band influenzate da garage e associate al post-punk revival, che raggiunsero anche il successo commerciale.
Definizione ed evoluzione del termine
Negli anni '60, il garage rock non aveva nome e non era considerato un genere, ma veniva genericamente definito "rock and roll" pg 5, 294-295. Lenny Kaye, critico rock e futuro chitarrista del Patti Smith Group, notò come "quel periodo declinò così velocemente che nessuno sapeva bene cosa tirarne fuori quando ancora era tutto in circolazione"Lenny Kaye, dalle note di Nuggets: Original Artyfacts from the First Psychedelic Era, 1965–1968, 1972, Elektra Records. Sebbene "garage rock" non fosse il nome inizialmente utilizzato per questa forma musicale all'inizio degli anni '70 Kaye ed altri critici rock, richiamarono retroattivamente l'attenzione su questa musica, parlando nostalgicamente delle band da garage degli anni '60 (e gli artisti successivi che percepivano come i loro eredi stilistici), trattandola come un genere e per diversi anni usarono il termine "punk rock" per riferirsi ad esso, rendendola la prima forma musicale a portare questa definizione pg 21-23, 30. Lester Bangs nel 1971 scrisse, tirando fuori dal cappello il termine: "... poi le band punk iniziarono a saltar fuori scrivendo le proprie canzoni, ma prendendo il suono degli Yardbirds, lo riducevano a questo specie di clamoroso fuzz tone ... oh, era bello, era puro folklore, Old America, ed a volte penso che quelli fossero i giorni migliori di sempre" pg 8
Sebbene non sappiamo chi e come sia stata creata l'allocuzione "garage punk", sappiamo che Dave Marsh fu il primo critico musicale ad utilizzare il termine sulla carta stampata per descrivere lo stile attuale pg 12 su Creem del maggio del 1971, quando si riferì ad un concerto dei Question Mark & the Mysterians come a un'"esposizione esemplare di punk rock" pg 492 Gran parte del risveglio dell'interesse per il garage rock degli anni '60 si può far risalire all'uscita dell'album del 1972 Nuggets compilato da Lenny Kaye.
Nelle note di copertina, Kaye usava il termine "punk rock" per descrivere le band da garage degli anni '60 e anche "garage-punk" in riferimento a una canzone registrata nel 1966 dagli Shadows of Knight. Nella recensione di Nuggets del Rolling Stone del gennaio 1973, Greg Shaw ha commentato "Il punk rock è un genere affascinante... Il punk rock nella sua forma migliore, è, negli anni '60, dei la cosa più vicina allo spirito rockabilly che diede origine all rock & roll". Nel maggio 1973, Billy Altman diede vita alla rivista punk magazine di breve durata, che anticipò la rivista omonima e più nota, che a differenza della rivista successiva, era ampiamente dedicata al garage degli anni '60 ed alle band psichedeliche. Sebbene la frase "punk rock" fosse il termine generico favorito nei primi anni '70, il termine "garage band" era utilizzato per riferirsi ai gruppi. Nel Rolling Stone di marzo 1971, John Mendelsohn fece un'ellissi riferendosi ad "ogni ultima band di musicisti punk adolescenti da garage che aveva il suo approccio originale". Il termine "punk rock" fu in seguito trovato più appropriato per quel movimento emerso a metà degli anni '70 oggi conosciuto con questo termine e ora è più comunemente applicato ai gruppi associati a quel movimento o che ne seguivano la scia. Per lo stile degli anni '60, il termine "garage rock" venne tirato in ballo nei primi anni '80. Secondo Mike Markesich: "Inizialmente lanciato nel vernacolo clandestino all'inizio degli anni '80, l'etichetta di "garage" venne lentamente spostata dai fan che pensavano di essere finalmente riconosciuti con un degno sostituto descrittivo". Anche il termine "garage punk" ha continuato ad essere utilizzato al fianco di "60's punk" e "proto-punk".
Contesto sociale e caratteristiche stilistiche
Il termine "garage rock", originariamente usato in riferimento alle band degli anni '60, deriva dalla percezione che i suoi artisti fossero spesso giovani dilettanti cresciuti musicalmente nel garage della famiglia pg 240. Mentre numerose band erano formate da adolescenti borghesi della periferia, altre erano di aree rurali o urbane o erano composte da musicisti professionisti ventenni pg 74. Il termine "garage band" è spesso usato per riferirsi alle band musicali di questo genere.
Riferendosi agli anni '60, Mike Markesich ha commentato "... i gruppi di teen-rock & roll (cioè combo) proliferarono in ogni città degli USA. Sebbene sia impossibile determinare quante band garage fossero attive e quell'epoca, è certo che un numero così grande di gruppi musicali era senza precedenti, tanto da far parlare lo stesso Markesich di "un vortice ciclonico di attività musicale come nessun altro ..." pg 9. Secondo Mark Nobles, si stima che tra il 1964 e il 1968, si siano formati negli Stati Uniti oltre 180.000 gruppi musicali pg 21, con la produzione di diverse migliaia di dischi pg 49.
Le band di garage si esibivano in varie tipologie di locali. Le band regionali e locali generalmente suonavano alle feste, ai balli scolastici e nel club per giovani, oppure per le band maggiorenni era il caso di bar, locali notturni o eventi sociali di natura universitaria che fornivano anche ingaggi continuativi.. Occasionalmente, le band avevano l'opportunità di fare da gruppo spalla per gruppi più famosi che passavano in tournée. Alcuni gruppi di garage rock fecero anche dei tour, in particolare quelli più noti, ma i gruppi meno conosciuti, solo saltuariamente hanno avuto il booking o la messa in onda radiofonica oltre le loro immediate vicinanze pg 75, 83-88. Venivano poi organizzati concorsi in cui le band si sfidavano, dando ai musicisti l'opportunità di ottenere visibilità e la possibilità di vincere un premio, che poteva essere costituito da attrezzature gratuite o tempo di registrazione in uno studio locale pg 17-22. I concorsi si sono svolti, a livello locale, regionale e nazionale, e tre dei più prestigiosi eventi nazionali si sono tenuti ogni anno presso i Tea Council of the U.S.A., i circhi musicali e il United States Junior Chamber.
Gli spettacoli spesso avevano un suono amatoriale, ingenuo o intenzionalmente crudo, con tematiche tipiche che ruotavano attorno ai traumi della vita del liceo e le canzoni sulle "ragazze bugiarde" che erano allora particolarmente comuni. I testi e le modalità erano spesso più aggressivi degli atti più raffinati del tempo, spesso cantati con voce nasale, ringhiata o urlata, talvolta inframezzata da grida o urla liberatorie. La strumentazione era caratterizzata da strutture di accordi di base suonate su chitarre elettriche o tastiere spesso distorte da una fuzzbox, con una sezione ritmica composta da basso e batteria. A volte i chitarristi suonavano usando accordi in barrè oppure power chord che davano un suono aggressivo. Molto frequente era l'organo combo come il Farfisa o il Vox Continental (che divennero due strumenti emblematici di questo genere) e non mancava l'utilizzo dell'armonica a bocca e percussioni portatili come ad esempio i tamburelli. Occasionalmente, il tempo veniva velocizzato in passaggi talvolta definiti "raveups".
Le band garage rock erano molto diverse e variegate sia per abilità musicale che per stile, spaziando dalla musica rozza e amatoriale a quella più vicina ai canoni da studio. Ci sono poi state variazioni regionali in scene fiorenti, come quelle della California e del Texas, mentre gli stati nord-occidentali di Idaho, Washington ed Oregon avevano un suono locale chiaramente riconoscibile con gruppi come the Sonics e Paul Revere & the Raiders pg 169–188 pg 213–214.
Storia 1958–1964: Le origini Il Rock'n'roll regionale, strumentale ed il surf
Alla fine degli anni '50, l'impatto iniziale del rock and roll sulla cultura americana fu assorbito dalle major company che ne controllarono così le sonorità, l'impatto e la diffusione sul mercato commercializzando registrazioni convenzionalmente più accettabili pg 343-385. Gli strumenti musicali elettrici (in particolare le chitarre) e l'amplificazione stavano diventando più accessibili, consentendo ai giovani musicisti di formare piccoli gruppi per esibirsi di fronte ad un pubblico locale di loro coetanei; in alcune aree degli Stati Uniti poi ci fu una rottura, soprattutto tra il pubblico della radio, dei tradizionali mercati discografici divisi per i bianchi e per i neri, con più adolescenti bianchi che ascoltano e acquistano dischi di rhythm and blues.
Un certo numero di giovani erano ispirati da musicisti di qualche anno prima come Chuck Berry, Little Richard, Bo Diddley, Jerry Lee Lewis, Buddy Holly ed Eddie Cochran le cui canzoni, relativamente poco sofisticate e semplici da suonare avevano proclamato l'indipendenza personale e la libertà dal controllo dei genitori e dalle norme conservatrici. Il successo di Ritchie Valens del 1958 La Bamba contribuì alla nascita della scena Chicano rock nel sud della California, fornendo un "modello a tre corde" per le canzoni di numerosi gruppi musicali degli anni '60. Alla fine degli anni '50 le scene regionali si erano moltiplicate in tutto il paese e contribuendo a preparare quel "palcoscenico" su cui si mosse il garage rock degli anni '60.