Ha ricoperto vari incarichi politici: prima come sindaco di Monte Argentario dal 1974 al 1984, successivamente è stata sottosegretario di Stato del Ministero degli affari esteri dal 9 agosto 1983 all'11 aprile 1991 in vari governi del Pentapartito, e infine ministro degli affari esteri nel governo Dini dal 17 gennaio 1995 al 18 maggio 1996. È stata la prima donna a ricoprire la carica di ministro degli esteri in Italia.
È stata presidente della Fondazione Telethon dalla fondazione nel 1990 fino alla sua morte.
Biografia Origini familiari e formazione Appartenente, nonché esponente di spicco, della famiglia torinese Agnelli, proprietaria della principale azienda automobilistica italiana FIAT e della squadra di calcio della Juventus, la contessa Susanna, o Suni come la chiamavano in famiglia, era figlia di Edoardo e di Virginia Bourbon del Monte, nonché sorella di Gianni e Umberto.
Durante la seconda guerra mondiale entrò nella Croce Rossa per portare il suo aiuto sulle navi che trasportavano i soldati feriti. Dopo una frequentazione con il principe Raimondo Lanza di Trabia, alla fine della guerra sposò il conte Urbano Rattazzi (Genova, 28 gennaio 1918 - Milano, 28 giugno 2012), da cui ebbe sei figli (Ilaria, Samaritana, Cristiano, Delfina, Lupo e Priscilla) e dal quale divorziò nel 1975.
Già laureata in lettere, nel 1984 ricevette una laurea honoris causa in legge dalla Mount Holyoke University del Massachusetts, negli Stati Uniti d'America.
Attività politica
Nel 1974 divenne sindaco del comune di Monte Argentario, carica che mantenne per 10 anni, fino al 1984. Nel 1976 fu eletta deputato e nel 1979 europarlamentare (dimettendosi nel 1981) e nel 1983 senatrice nelle liste del Partito Repubblicano Italiano.
Fu la prima donna a ricoprire la carica di sottosegretario di stato agli affari esteri dal 1983 al 1991 sotto varie presidenze del Consiglio (Craxi I, Craxi II, Goria, De Mita e Andreotti VI).
Tra il 1995 e il 1996 ricoprì il ruolo di ministro degli affari esteri, ricevendo altresì la delega in materia di Italiani nel mondo con il DPCM del 24 febbraio 1995; fu la prima donna nella storia italiana ad accedere al dicastero che ha sede alla Farnesina. In quel ruolo iniziò la battaglia, in seno alle Nazioni Unite, contro la diplomazia degli Stati Uniti d'America per impedire la riforma del Consiglio di Sicurezza che avrebbe portato all'esclusione dell'Italia dal consesso dei grandi del mondo. Fu poi il suo successore Lamberto Dini a completare quella battaglia.
Alle elezioni europee del 1979 fu eletta per il PRI e fece parte della Commissione per le relazioni economiche esterne. Aderì al gruppo parlamentare liberaldemocratico e rimase in carica fino all'ottobre 1981.
Negli anni 1980 fu l'unico membro italiano della Commissione mondiale per l'ambiente e lo sviluppo, il cui rapporto prese il nome dalla sua presidente, rapporto Brundtland.
Attività di scrittrice Scrittrice e memorialista, è ricordata soprattutto per l'autobiografia Vestivamo alla marinara (dove si trova la nota frase della governante Miss Parker: Don't forget you are an Agnelli), che fu un best seller in Italia e all'estero, vincendo il Premio Bancarella nel 1975.
Tra gli altri titoli si ricordano Ricordati Gualeguaychu (1982), Addio, addio mio ultimo amore (1985) e Questo libro è tuo (1993). Per molti anni curò una rubrica di posta intitolata Risposte private sul settimanale Oggi.
Presidenza di Telethon
Susanna Agnelli fu presidente del Comitato Telethon onlus dal 1990, anno in cui la maratona benefica arrivò in Italia, fino alla morte. Le succedette Luca Cordero di Montezemolo, da lei stessa designato in vita.
Nel 2009 l'associazione culturale "Il Melabò", in collaborazione con l'UILDM di Lecco, organizzò uno spettacolo dal titolo Fiori bianchi per Te...lethon, in ricordo di Susanna Agnelli.
Fondazione Il Faro Nel 1997 fondò a Roma la Fondazione Il Faro, che presiedette fino alla morte, con l'obiettivo di accogliere, formare e inserire nel mondo del lavoro giovani in difficoltà, in particolare immigrati. Ogni anno venivano organizzati corsi di formazione per oltre 200 ragazzi.
La fondazione ha cessato la sua attività e nei locali oggi hanno sede uffici della Croce Rossa Italiana.
Morte
Susanna Agnelli morì a Roma il 15 maggio 2009 al Policlinico Agostino Gemelli, dove era ricoverata da oltre un mese per un trauma al femore dovuto a una caduta accidentale in casa. Il rito funebre si svolse in forma privata nella chiesa del convento della Presentazione al Tempio, detto Convento dei Passionisti di Monte Argentario.
Per sua volontà la salma fu cremata e le ceneri disperse nelle acque del Monte Argentario in una giornata di tempesta.
Discendenza Dal matrimonio con il conte Urbano Rattazzi (1918-2012), Susanna Agnelli ebbe sei figli:
Ilaria Rattazzi (nata nel 1947), scrittrice e attiva in campo culturale; Samaritana Rattazzi (nata nel 1949), giornalista e sposata con Vittorio Sermonti prima e Giancarlo Renda poi. Cristiano Rattazzi (nato nel 1948), manager e dirigente FIAT in Argentina; Delfina Rattazzi (nata nel 1950), impegnata in attività artistiche e di comunicazione; Lupo Rattazzi (nato nel 1953), imprenditore e dirigente in ambito economico; Priscilla Rattazzi (nata nel 1956), fotografa e autrice di libri fotografici.
Incarichi parlamentari
Camera dei Deputati VII legislatura Segretario della XIVª Commissione Igiene e Sanità Pubblica dal 27 luglio 1976 al 19 giugno 1979 Segretario della Commissione Parlamentare d'inchiesta sulla fuga di sostanze tossiche avvenuta il 19 luglio 1976 nello stabilimento ICMESA e sui rischi potenziali per la salute e per l'ambiente derivanti da attività industriali dal 28 luglio al 20 settembre 1977 Membro della XIVª Commissione Igiene e Sanità Pubblica dal 5 luglio 1976 al 19 giugno 1979, dall'11 luglio 1979 al 29 aprile 1980 e dal 5 ottobre al 28 dicembre 1982 Membro della Commissione Parlamentare d'inchiesta sulla fuga di sostanze tossiche avvenuta il 19 luglio 1976 nello stabilimento ICMESA e sui rischi potenziali per la salute e per l'ambiente derivanti da attività industriali dal 27 luglio 1977 al 19 giugno 1979 Membro della Rappresentanza Italiana all'Assemblea Parlamentare del Consiglio d'Europa dal 6 ottobre 1976 al 19 giugno 1979
VIII legislatura Membro della IIª Commissione Interni dal 16 luglio 1981 al 28 dicembre 1982 Membro della IIIª Commissione Esteri dal 29 aprile 1980 al 16 luglio 1981 Membro della VIIIª Commissione Istruzione e Belle Arti dal 28 dicembre 1982 all'11 luglio 1983 Membro della Commissione Parlamentare per l'Indirizzo Generale e la Vigilanza dei Servizi Radiotelevisivi dall'11 agosto 1979 al 21 settembre 1981 Membro della Commissione di Vigilanza sulla Biblioteca dal 20 giugno 1979 all'11 luglio 1983 Membro della Commissione di Vigilanza sui Servizi di Documentazione dal 20 giugno 1979 all'11 luglio 1983 Membro della Sottocommissione Permanente per l'Accesso dal 19 settembre 1979 al 22 settembre 1981
Senato della Repubblica IX legislatura Membro della IVª Commissione Difesa dal 25 settembre 1986 al 1º luglio 1987 (in sostituzione di Giovanni Ferrara Salute fino al 17 aprile 1987) Membro della XIIª Commissione Igiene e sanità dal 9 agosto 1983 al 25 settembre 1986 (in sostituzione di Aride Rossi fino al 25 settembre 1986)
X legislatura Membro della IIIª Commissione Affari esteri, emigrazione dal 15 maggio 1991 al 22 aprile 1992 Membro della Xª Commissione Industria, commercio, turismo dal 1º agosto 1987 al 15 maggio 1991 (in sostituzione di Giuseppe Dipaola)
Parlamento europeo Membro della Commissione per le relazioni economiche esterne dal 19 luglio 1979 al 1º ottobre 1981
AscendenzaCome indicata nelle "Note Azzurre" n. 2871,2872,5504,5689 e 5572
Opere Vestivamo alla marinara, Milano, A. Mondadori, 1975. Gente alla deriva, con Giuliano Zincone, Milano, Rizzoli, 1980. Ricordati Gualeguaychú, Milano, A. Mondadori, 1982. Addio, addio mio ultimo amore, Milano, A. Mondadori, 1985. Questo libro è tuo, Milano, A. Mondadori, 1993. ISBN 88-04-37902-2.
Riconoscimenti
Onorificenze Onorificenze italiane
Onorificenze straniere
Note
Bibliografia
Voci correlate Agnelli (famiglia) Europarlamentari dell'Italia della I legislatura Governo Dini Ministri degli affari esteri e della cooperazione internazionale della Repubblica Italiana Sindaci di Monte Argentario Telethon
Altri progetti
Collegamenti esterni
Susanna Categoria:Cavalieri di gran croce OMRI Categoria:Deputati della VII legislatura della Repubblica Italiana Categoria:Deputati dell'VIII legislatura della Repubblica Italiana Categoria:Europarlamentari dell'Italia della I legislatura Categoria:Ministri degli affari esteri e della cooperazione internazionale della Repubblica Italiana Categoria:Politici del Partito Repubblicano Italiano Categoria:Senatori della IX legislatura della Repubblica Italiana Categoria:Vincitori del Premio Bancarella Categoria:Ministri per il Coordinamento delle Politiche dell'Unione Europea della Repubblica Italiana Categoria:Sepolti in mare Categoria:Governo Craxi I Categoria:Governo Craxi II Categoria:Governo Goria Categoria:Governo De Mita Categoria:Governo Andreotti VI Categoria:Governo Dini Categoria:Sindaci di Monte Argentario Categoria:Studenti dell'Università degli Studi di Torino Categoria:Contesse