Biografia Le prime notizie risalgono al 1433, quando lo si trova connestabile di Porta Schiavonia a Forlì. Alleato di Brandolino Brandolini si oppone al rientro degli Ordelaffi a Forlì. Con il Gattamelata e con lo stesso Brandolini si contrappone ai Bentivoglio, assediando assedia a Monteveglio Antongaleazzo Bentivoglio e Bolognino dalle Fiubbe. In accordo con Brandolini e Gattamelata tenta di prendere la Rocca delle Caminate, ma viene respinto da Chelino da Forlì. Con il ritorno di Antonio Ordelaffi a Forlì, perde l'incarico di connestabile.
Nel 1438, quando Niccolò Piccinino assedia la città di Brescia per conto del duca di Milano Filippo Maria Visconti, in guerra con la Repubblica di Venezia (1438-1441) per il possesso di Brescia e Bergamo, Scaramuccia intervenne con successo a favore degli assediati. A tal proposito, Michele Monteverdi scrive che la Repubblica di Venezia, con il capitano di ventura Scaramuccia da Forlì, liberò l'area dall'occupazione milanese e quindi la annesse ai suoi possedimenti.
Nel 1446, inviato dalla Repubblica di Venezia, intervenne in soccorso di Cremona, dove riesce a superare l'accerchiamento di Francesco Piccinino e di Luigi Dal Verme, al soldo di Filippo Maria Visconti. Lo stesso anno, nella battaglia del Mezzano, agli ordini di Micheletto Attendolo, viene gravemente ferito.
Muore nel 1449, presso un droghiere di nome Fidenzo, che viveva nella Rocca di Monselice. Affida sessanta ducati d'oro all'uomo, affinché, in suffragio per la sua anima, li offra alla chiesa di Sant'Elena, presso Battaglia Terme.
Note
Bibliografia
Collegamenti esterni
Categoria:Capitani di ventura Categoria:Nati a Forlì