La Bassa Slesia (in polacco: Dolny Śląsk; in ceco: Dolní Slezsko; in tedesco: Niederschlesien; in sorabo superiore: Delnja Šleska; in sorabo inferiore: Dolna Šlazyńska; in latino: Silesia Inferior; in tedesco slesiano: Niederschläsing; in slesiano: Dolny Ślůnsk) è la parte nordoccidentale della regione storica e geografica della Slesia, situata odiernamente per lo più in Polonia e in piccola parte in Germania e Repubblica Ceca.
Nel Medioevo, fu parte dei domini dei Piast. Era uno dei centri nevralgici della Polonia dell'epoca e la sua capitale, Breslavia, era una delle città più importanti del regno polacco. La Bassa Slesia emerse come regione a sé stante durante il periodo di frammentazione della Polonia, quando, con la divisione del Ducato di Slesia nel 1172, i ducati di Opole e Racibórz, che occupavano la parte più orientale della Slesia, iniziarono a essere identificati col nome di Alta Slesia, lasciando al resto della regione la denominazione di Bassa. Durante l'Ostsiedlung, numerosi coloni tedeschi furono invitati a stabilirsi in quella terra scarsamente insediata, con il risultato che la regione, fino ad allora abitata in maggioranza da popolazioni lechitiche, fu profondamente germanizzata nei secoli successivi.
Nel Tardo Medioevo, la maggior parte della regione entrò tra i domini della Corona di Boemia, tuttavia vaste zone rimasero sotto il controllo di duchi locali polacchi appartenenti alla dinastia dei Piast, alcune fino al XVI e anche al XVII secolo. Passata poi brevemente al Regno d'Ungheria, la Bassa Slesia divenne uno dei territori della Monarchia asburgica nel 1526.
Nel 1742, con la pace di Berlino, l'Austria cedette la quasi totalità della Bassa Slesia al Regno di Prussia, ad eccezione della parte meridionale del Ducato di Nysa (che entrò a far parte della Slesia austriaca). All'interno dello stato prussiano, la regione divenne parte della provincia della Slesia. Nel 1871, fu integrata nel neonato Impero Tedesco. Dopo la prima guerra mondiale, la Bassa Slesia divenne una provincia a sé stante della Repubblica di Weimar.
Dopo il 1945, la maggior parte dell'ex provincia prussiana passò alla Repubblica di Polonia, mentre le poche propaggini ad ovest della linea Oder-Neisse rimasero alla Germania Est e i territori storicamente parte della Slesia austriaca (i Sudeti Orientali) rimasero alla Cecoslovacchia. Entro il 1949, la quasi totalità della popolazione tedesca fu espulsa.
La regione è nota per un'abbondanza di edifici storici di vari stili architettonici, tra cui diversi castelli e palazzi, centri storici ben conservati o ricostruiti, numerosi centri termali e importanti luoghi di sepoltura di monarchi polacchi e consorti (a Breslavia, Legnica e Trzebnica).
Geografia
La Bassa Slesia è situata per la maggior parte nel bacino del medio Oder, sul quale sorge la sua capitale storica di Breslavia.
Il confine meridionale è segnato dalla catena montuosa dei Sudeti Occidentali e Centrali, che fin dall'Alto Medioevo costituiscono la linea di demarcazione con la regione storica della Boemia. I fiumi Bóbr e Queis sono considerati l'originale confine occidentale con la Lusazia, tuttavia il Ducato di Żagań (uno dei ducati in cui si frammentò il Ducato di Slesia) arrivò, nel 1413, ad estendersi fino al Neiße, includendo anche due villaggi (Pechern e Neudorf) sulla sua sponda occidentale.
La successiva provincia prussiana di Slesia incorporò anche altri territori circostanti, storicamente parte dell'Alta Lusazia, ceduti dal Regno di Sassonia nel 1815, dopo le guerre napoleoniche, portando il margine più occidentale della Slesia fino al piccolo villaggio di Lindenau (oggi nello stato del Brandeburgo). A nord, la Bassa Slesia si estendeva originariamente fino a Świebodzin e Krosno Odrzańskie, che furono acquisite dai margravi di Brandeburgo nel 1482. Il fiume Barycz segna invece il confine con la regione storica della Grande Polonia a nord-est, mentre a sud-est la regione confina con l'Alta Slesia.
Dal punto di vista amministrativo, la Bassa Slesia polacca è attualmente suddivisa tra il voivodato della Bassa Slesia (esclusi i distretti di Lubań e Zgorzelec, storicamente parte della Lusazia, e quello Kłodzko, storicamente boemo), la parte meridionale del voivodato di Lubusz (ossia i distretti di Krosno Odrzańskie, Nowa Sól, Świebodzin, Żagań e Zielona Góra con la città di Zielona Góra) e la parte occidentale del voivodato di Opole (ossia i distretti di Brzeg, Kluczbork, Namysłów e Nysa).
La piccola parte dell'ex Ducato di Żagań sulla sponda occidentale del Neiße è oggi parte del comune di Krauschwitz, nel circondario di Görlitz della Sassonia, mentre la più estesa area della provincia prussiana che si estendeva oltre il Neiße su parti dell'Alta Lusazia (la cosiddetta Alta Lusazia slesiana) comprendeva la città di Görlitz e l'ex circondario di Hoyerswerda, che oggi forma la parte settentrionale dei circondari di Görlitz e Bautzen in Sassonia e la parte meridionale del circondario dell'Oberspreewald-Lusazia in Brandeburgo. La parte meridionale dell'ex Ducato di Nysa, che nel 1742 rimase nella Slesia austriaca, è invece oggi parte della Repubblica Ceca e comprende il distretto di Jeseník e il comune Heřmanovice e parte di quello di Vrbno pod Pradědem nel distretto di Bruntál.
Sudeti
I Sudeti sono una catena montuosa geologicamente variegata che si estende per 280 chilometri dagli altopiani lusaziani (a ovest) alla Porta Morava (a est). Sono topograficamente suddivisi in Sudeti Occidentali, Centrali e Orientali, e tutti e tre rientrano almeno parzialmente nella regione della Bassa Slesia, occupandone la parte sudoccidentale.
La sezione bassoslesiana dei Sudeti comprende i Monti Iser (cima più alta: Wysoka Kopa, 1.126 m; dove si trova, presso la cima del monte Smrk, il triplo confine con l'Alta Lusazia e la Boemia), i Monti dei Giganti (cima più alta: Sněžka, 1.602 m), i Rudawy Janowickie (cima più alta: Skalnik, 945 m), i Monti del Gufo (cima più alta: Wielka Sowa, 1.015 m), i Monti di Pietra (cima più alta: Waligóra, 936 m), i Monti di Waldenburg (cima più alta: Borowa, 853 m) e i Monti Kaczawskie (cima più alta: Skopiec, 724 m); tra queste catene si apre inoltre la valle di Jelenia Góra.
Flora La flora dei Sudeti della Bassa Slesia è fortemente influenzata dalla sua storia geologica e climatica. Tutta la vegetazione odierna è di origine post-glaciale. La vegetazione precedente, originaria del Cenozoico, andò del tutto distrutta durante l'ultima era glaciale. Nel periodo di glaciazione fecero la loro comparsa alcune piante originarie della tundra, come il salice glauco (Salix lapponum) e il rovo artico (Rubus chamaemorus). L'attuale vegetazione si è formata a seguito della ricolonizzazione della regione da parte di specie provenienti da varie aree geografiche circostanti. Di seguito alcuni esempi:
specie centroeuropee: abete (Abies alba), faggio (Fagus sylvatica), quercia (Quercus petraea), acero di monte (Acer pseudoplatanus) specie euro-siberiane: fusaggine (Euonymus europaeus), ontano nero (Alnus glutinosa), salice rosso (Salix purpurea) specie subartiche: billeri dei prati (Cardamine pratensis), calta palustre (Caltha palustris), erba trinità (Hepatica nobilis) specie artiche: uva ursina (Arctostaphylos uva-ursi), salice nano (Salix herbacea), empetro nero (Empetrum nigrum), pedicolare dei Sudeti (Pedicularis sudetica), sassifraga delle nevi (Micranthes nivalis), calamaria lacustre (Isoetes lacustris) specie alpine: linaiola alpina (Thesium alpinum), tossilaggine alpina (Homogyne alpina), cariofillata montana (Geum montanum), pino mugo (Pinus mugo) specie sudetiche e sudeto-carpatiche: sassifraga muschiata (Saxifraga moschata subsp. Basaltica)
La flora della regione può essere suddivisa in varie zone in base all'altitudine; ciascuna zona può essere ulteriormente suddivisa in sezioni lunghe e strette dette fasce di vegetazione. La flora è specifica e differente per ciascuna fascia.
La zona delle foreste montane è divisa in due fasce: la foresta subalpina e la foresta subalpina inferiore. Al di sopra, si trova una zona con vegetazione rada divisa in fascia subalpina, caratterizzata da pini mughi, e fascia alpina, del tutto priva di alberi e arbusti.
Foresta subalpina inferiore La foresta subalpina inferiore (in polacco: Regiel Dolny), compresa tra i 450 e i 1000 m, è caratterizzata da un misto di alberi sempreverdi e caduchi: le fasce più basse (sotto i 500 m) sono coperte da querce e frassini; nella fascia media, fra i 500 e 600 m, dominano i pini; nelle fasce più alte, fino agli 800 m, crescono principalmente larici e, sopra gli 800 m, abeti e betulle. Nelle zone delle cascate di Szklarska, del complesso Jagniątkowski e del monte Chojnik, la foresta assume caratteristiche particolari: composta principalmente da un misto di pini, abeti e faggi, con la presenza di larici, aceri e tigli.
Le zone di foresta coperte da pini sono anche ricche di abeti rossi, la cui popolazione si sta però rapidamente riducendo a causa dell'inquinamento atmosferico e dell'aggressività di alcune specie di insetti e funghi, principalmente funghi chiodini e altre specie di basidiomiceti.
La composizione del sottobosco si mantiene invece costante in quasi tutte le fasce d'altitudine: mezerei, sambuchi rossi, noccioli, platantere, asperule, erba Paris, ossicocchi, ossalidi, lisimachie europee, spigarole bianche e mughetti sono le specie più comuni. Solo al di sopra degli 800 m esse lasciano il posto a graminacee, mirtilli e genziane.
Nei luoghi dove gli alberi sono più diradati, come nei prati o lungo le strade, crescono orchidee maculate, bugole, false ortiche gialle, arniche montane, cefalantere maggiori, cameneri, senecioni comuni e digitali. Lungo i corsi d'acqua si posso trovare anche farfaracci bianchi.
Pianura slesiana
A nordest dei Sudeti si apre la Pianura slesiana, composta dal Bassopiano slesiano (Nizina Śląska) e dal Bassopiano slesiano-lusaziano (Nizina Śląsko-Łużycka). Queste due aree sono separate l'una dall'altra dalla valle del fiume Kaczawa (Dolina Kaczawy), e dai Sudeti da un netto confine morfologico situato lungo la Faglia Marginale dei Sudeti, che si estende da Bolesławiec (a nordovest) a Złoty Stok (a sudest). La parte meridionale della pianura lambisce le Prealpi dei Sudeti (Przedgórze Sudeckie), costituite da alture di modeste dimensioni, per lo più comprese tra i 200 e i 400 metri, con un'altezza massima di 718 metri sulla cima del Monte Ślęża. Piccole colline si trovano anche nella zona di Świdnik, nella regione pedemontana dei Sudeti (Obniżenie Sudeckie) e attorno alla valle di Dzierżoniów (Kotlina Dzierżoniowska). L'ampio Bassopiano slesiano, situato lungo il corso del fiume Oder, costituisce la sezione più orientale della pianura. La parte ovest del bassopiano include la piana di Breslavia e le sue sottoregioni: le alture di Środa (Wysoczyzna Średzka) e la piana di Grodków (Równina Grodkowska); la parte nord è invece coperta dalla piana di Oleśnica (Równina Oleśnicka) e quella centrale dalla piana di Niemodlin (Równina Niemodlińska). La parte orientale del Bassopiano slesiano appartiene all'Alta Slesia. Nella parte occidentale, oltre il fiume Kaczawa, si apre invece il Bassopiano slesiano-lusaziano, che comprende le alture di Lubin e Chocianów (Wysoczyzna Lubińsko-Chocianowska), la valle di Szprotawa (Dolina Szprotawy) e le vaste aree della foresta bassoslesiana (Bory Dolnośląskie). A nord, la Pianura slesiana è delimitata dalla cresta di Trzebnica (Wał Trzebnicki), formata da colline alte 150 m che si estendono da est a ovest per 200 chilometri.