Chiamato Paolo Morando dal Bacchi è documentato a Venezia dal 1652 al 1672. Intagliatore maestro di Marchiò Molziner, è noto soltanto per i dossali lignei con Episodi della vita di San Giovanni Battista, intervallati da telamoni allegorici, databili dal 1652 o 1664 al 1672, oggi ricomposti nella Sagrestia della chiesa di San Pietro Martire a Murano per volere di don Stefano Tosi, canonico di Torcello (1813-20). Tale complesso scultoreo si trovava in origine nella sala dell'Albergo della vicina Scuola di san Giovanni dei Battuti di Murano, edificio soppresso nel 1810.
In Otto giorni a Venezia di Antonio Quadri del 1821 è citata l'opera del Morando nella sagrestia della chiesa de' Ss. Pietro e Paolo a Murano: Intagli in legno adornano le pareti, rappresentano la vita di S. Giovanni Battista, e varie figure d'Imperatori e di Filosofi opere di Pietro Morando anno 1652.
Partecipò anche assieme a Francesco Fanoli e Zuane Salvetti ai lavori di intaglio della poppa, galleria ed interni della nave pubblica Costanza Guerriera nell'Arsenale. Risulta avere avuto una bottega propria nel 1671 ed attivo ancora nel 1712.
Note
Bibliografia Ettore Merkel, "La decorazione della Sala dell'Albergo della Scuola di san Giovanni dei Battuti in Murano", in "Restauri a Venezia 1987-1998", Milano, Electa, 2001, pp.170-178. Venezia, Milano, Touring Club Italiano, 2007, p. 650 ISBN 978-88-365-4347-2. Helena Serazin e Matej Klemencic, I contratti di garzonato degli scultori, lapicidi e intagliatori veneziani, in Acta Historiae Artis Slovenica, 9, 2004, pp. 193-200. Anna Maria Spiazzi, Massimo De Grassi, Giovanna Galasso, Andrea Brustolon 1662-1732 “Il Michelangelo del legno”, Skira, 2009. ISBN 978-88-572-0187-0. Giovanni Caniato (a cura di), Con il legno e con l'oro la Venezia artigiana degli intagliatori, battiloro e doratori, Sommacampagna, Cierre edizioni, 2009, pp. 84-87. ISBN 9788883145315.
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