Biografia Suo padre, Jean Conrad de Kock, un banchiere di origine olandese, fu vittima del Regime del Terrore, essendo stato ghigliottinato a Parigi il 24 marzo 1794. Sua madre, Anne-Marie Perret, era una vedova di Basilea.
Paul de Kock cominciò la sua carriera come impiegato di banca. Per la maggior parte della sua vita dimorò nel Boulevard St. Martin. La sua carriera di scrittore iniziò molto presto, e compose molti libretti. Il suo primo romanzo, L'Enfant de ma femme (1811) fu pubblicato sotto suo finanziamento. Nel 1820 cominciò una serie di romanzi lunga e di successo, e il suo periodo più florido fu sotto la Dinastia dei Borbone e sotto il regno di Luigi Filippo d'Orléans. Fu relativamente più popolare all'estero, dove era considerato come lo scrittore che forniva un buon affresco della vita parigina, che non nella stessa Francia. In seguito, la scomparsa della grisette e l'economica dispersione descritta da Henri Murger resero Paul de Kock praticamente obsoleto.
Le opere di Paul de Cock sono molto numerose. Con l'eccezione di alcuni romanzi storici non molto ben riusciti, sono tutte storie della classe media parigina, tra cui le più note sono André le Savoyard (1825) e Le Barbier de Paris (1826). È più volte citato da Dostoevskij in Povera gente, ne I Demoni, ne L'idiota, ne Il giocatore e ne I fratelli Karamazov quale autore di romanzi mediocri e di facile lettura. William Thackeray lo cita in Pendennis (definendolo "eminente", sia pure per scherzo), e nell'Ulisse James Joyce ironizza più volte sui suoi romanzi, nonché persino sul suo nome (che Molly considera scritto "de Cock").
Opere
1812: L'Enfant de ma femme 1815: Le Troubadour portugais, melodramma in 3 atti, con Théodore d'Hargeville e E. F. Varez; 1818: Une nuit au château, opéra-comique in un atto, musica di Martin-Joseph Mengal; 1821: Gustave le mauvais sujet 1821: Georgette ou la Nièce du tabellion 1823: Le muletier, opéra-comique in un atto, musica di Ferdinand Hérold; 1826: André le Savoyard 1827: Le Barbier de Paris 1827: La Laitière de Montfermeil 1828: Jean 1829: La Femme, le Mari et l'Amant 1831: Le Cocu 1833: Un bon enfant 1834: La Pucelle de Belleville 1835: Ni jamais ni toujours, con Charles Mourier 1836: Zizine 1837: Un tourlourou, con Charles Varin e Desvergers; 1840: La Maison blanche 1840: La Jolie Fille du faubourg 1842: La Grande Ville 1844: Sans-cravate ou les Commissionnaires (in due volumi) 1847: L'Amant de la lune 1849: Mon voisin Raymond 1849: Le Maître d'école de Coubron 1849: Les Enfants de Marie 1855: La Bouquetière du château d'eau 1864: Le petit-fils de Cartouche 1867: La Fille aux trois jupons 1857: La Demoiselle du cinquième 1867: Le Professeur Ficheclaque 1868: Madame Tapin 1872: La Mariée de Fontenay-aux-Roses (postumo) 1879: Une nuit au château, opéra-comique in un atto, musica di Henrique Alves de Mesquita;
Altri scritti Les Étuvistes, ou Paris dans ce temps-là, In-fol., 132 p., Paris: Charlieu, (1853.)
Note
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