Drosera regia Stephens, 1926 è una pianta carnivora della famiglia Droseraceae, endemica delle Province del Capo, in Sudafrica.
Le foglie coperte di tentacoli possono catturare grandi prede, come coleotteri, falene e farfalle. I tentacoli di tutte le specie di Drosera sono ghiandole peduncolate specializzate sulla superficie superiore della foglia che producono una mucillagine appiccicosa. Le foglie sono considerate trappole adesive attive che rispondono alla preda catturata curvandosi per circondarla.
Le singole foglie possono raggiungere i 70 cm (28 in) di lunghezza. La pianta presenta molte insolite caratteristiche relitte che non si trovano nella maggior parte delle altre specie di Drosera, compresi rizomi legnosi, polline opercolato e la mancanza di vernazione circinnata nella crescita degli scapi. Tutti questi fattori, combinati con i dati molecolari dell'analisi filogenetica, forniscono le prove che la D. regia possiede alcune delle caratteristiche più antiche all'interno del genere. Alcune di queste sono condivise con l'imparentata Dionaea muscipula (detta comunemente Venere acchiappamosche), il che suggerisce una stretta relazione evolutiva.
Etimologia Il nome del genere Drosera viene dalla parola greca droserós, che significa "coperto di rugiada". L'epiteto specifico regia è deriva dal latino per "reale", un riferimento all'aspetto imponente della specie.
Il riferimento alla "rugiada" si trova anche nel nome inglese del genere, chiamato collettivamente sundews (letteralmente "rugiade del sole"Un'altra specie dello stesso genere, la Drosera rotundifolia, in italiano ha il nome comune di "rosolida", che deriva probabilmente dal latino ros solis, ossia appunto "rugiada del sole". V. Devoto, Oli, 2009, op. cit.), mentre la Drosera regia è chiamata comunemente king sundew.
Descrizione
Quelle di Drosera regia sono piante erbacee abbastanza grandi che producono rizomi legnosi orizzontali e una corona di grandi foglie lineari lunghe fino a 70 cm (28 in) e larghe 2 cm (0,8 in). Le foglie possiedono ghiandole peduncolate (tentacoli) sulla superficie superiore della lamina lungo quasi tutta la lunghezza della foglia. Le foglie mancano di piccioli e di stipole, che emergono per vernazione circinnata (srotolamento) e si affusolano in una punta filiforme. I tentacoli e la foglia stessa sono capaci di rispondere alla preda curvandosi verso gli insetti intrappolati nella mucillagine appiccicosa prodotta dalle ghiandole. Le foglie sono anche capaci di ripiegarsi su sé stesse parecchie volte. Ogni foglia può possedere migliaia di tentacoli, che possono aiutare a trattenere prede più grandi quando sono combinate con la foglia che si avvolge strettamente intorno agli insetti catturati. Nel suo habitat nativo, si è saputo che la D. regia cattura grandi coleotteri, falene e farfalle. Le piante vanno in letargo durante la stagione più fredda e formano un bocciolo dormiente, che consiste in uno stretto grappolo di foglie corte e immature. Le piante cominciano a uscire dal letargo a metà luglio con una tipica stagione di crescita che dura da ottobre ad aprile, sebbene questo sia variabile e le piante possano continuare a crescere tutto l'anno senza letargo.Gibson, R. 1999. Drosera arcturi in Tasmania and a comparison with Drosera regia. Carnivorous Plant Newsletter, 28(3): 76–80.Obermeyer, A. A. 1970. Droseraceae. In L. E. Codd, B. Winter, D. J. B. Killick, and H. B. Rycroft [eds.], Flora of South Africa, 13: 187–201. Department of Agricultural Technical Services, Pretoria, South Africa.McPherson, S. 2008. Glistening Carnivores: The Sticky-leaved Insect-eating Plants. Poole, Dorset, England: Redfern Natural History Productions. pp. 154–157. ISBN 978-0-9558918-1-6 Le singole foglie muoiono ma rimangono attaccate al corto stelo, rivestendo la porzione bassa della pianta con le foglie morte annerite degli anni precedenti.Stephens, E. L. 1926. A new sundew, Drosera regia (Stephens), from the Cape Province. Transactions of the Royal Society of South Africa, 8: 309–312.
I rizomi legnosi prodotti dalla pianta sono una delle caratteristiche insolite che essa condivide con la D. arcturi nel genere; l'assenza di rizomi legnosi in tutte le altre Drosera è spesso citata come indicazione della presunta antica discendenza della D. regia e della D. arcturi. La Drosera regia produce anche relativamente poche radici, spesse e carnose, che possiedono peli radicali lungo i 15 cm (6 in) terminali. La riproduzione asessuata delle piante mature di solito si presenta dopo la fioritura con nuove piante che sorgono dal rizoma e dalle radici. Dopo un incendio, le radici intatte faranno spesso spuntare nuove piante.
Drosera regia fiorisce a gennaio e febbraio, producendo scapi lunghi fino a 40 cm (16 in). Gli scapi emergono verticalmente, mancando della vernazione circinnata delle foglie e di tutti gli altri scapi del genere Drosera, ad eccezione della D. arcturi. Gli scapi consistono in due rami primari e portano da 5 a 20 (talvolta 30) fiori rosa non odorosi con petali lunghi 2–3 cm (0,8-1,2 in). Le brattee sono piccole, portando solo tentacoli ridotti. Ciascun fiore ha tre pistilli senza rami, allungati, che emergono dall'ovario e si estendono oltre i cinque stami eretti (lunghi 15 mm), che circondano l'ovario. Questa disposizione minimizza la probabilità di autofertilizzazione. Gli studi hanno mostrato che il polline opercolato sparso in tetradi (gruppi fusi di quattro granelli di polline), caratteristiche che sono simili nelle imparentate Dionaea muscipula (la Venere acchiappamosche) e Aldrovanda vesiculosa, è incompatibile con i cloni, non riuscendo a produrre semi quando le piante sono autofertilizzate. I semi sono da marroni a neri, lineari e ornati di sottili segni simili a un reticolato, lunghi 2 mm e con 0,5 mm di diametro. Sono sparsi entro la fine di marzo.Takahashi, H. and Sohma, K. 1982. Pollen morphology of the Droseraceae and its related taxa. Science Reports of the Research Institutes Tohoku University, 4th Series, Biology, 38: 81–156.
Le insolite caratteristiche che la contraddistinguono dalle altre specie del genere comprendono il rizoma legnoso, i pistilli indivisi e il polline opercolato.Seine, R., and Barthlott, W. 1994. Some proposals on the infrageneric classification of Drosera L. Taxon, 43: 583–589. La Drosera regia condivide altre caratteristiche con la robusta forma tasmaniana della D. arcturi, compresa la mancanza di stipole e piccioli e la crescita non circinnata dello scapo.
Ha un numero cromosomico diploide (2n = 34), che è insolito per il genere Drosera e più vicino al numero cromosomico diploide della Venere acchiappamosche (Dionaea muscipula), un altro membro delle Droseraceae.Behre, K. 1929. Physiologische und zytologische Untersuchungen über Drosera. Planta, 7: 208–306.Kondo, K. 1969. Chromosome numbers of carnivorous plants. Bulletin of the Torrey Botanical Club, 96(3): 322–328. I conteggi cromosomici variabili per le Dionaea provenienti da molteplici studi comprendono 2n = 30, 32 e 33. Delle specie di Drosera con conteggi cromosomici noti, la maggior parte è multipla di x = 10. Sulla base di un'ampia rassegna di studi sui cariotipi, il botanico Fernando Rivadavia ha suggerito che il numero cromosomico base per il genere potrebbe essere 2n = 20, un numero che molte specie di Drosera condividono, compresa la diffusa Drosera rotundifolia. Eccezioni a questo numero base comprendono la Drosera australiana, neozelandese e sud-est asiatica, che hanno numeri cromosomici che variano da 2n = 6 a 64.Rivadavia, F. 2005. New chromosome numbers for Drosera L. (Droseraceae). Carnivorous Plant Newsletter, 34(3): 85–91.
Distribuzione e habitat Drosera regia è un endemismo puntiforme del Sudafrica ed è presente solo in due siti, ad altitudini di 500 e 900 m (1.600 e 1.900 ft), nella catena del Bainskloof Range vicino a Wellington. Nonostante estese ricerche non è mai stata trovata in nessun'altra località delle valli vicine. Tra le due popolazioni, confinate ad un'area di poche centinaia di metri quadrati, esistono piccole variazioni morfologiche nell'ampiezza delle foglie. Delle due popolazioni conosciute, quella localizzata alla maggiore altitudine sembra aver prodotto una quantità eccessiva di piante ed è ormai essenzialmente esaurita. La specie localizzata ad altitudine inferiore si stima che abbia circa 50 piante mature, che la rendono la specie di Drosera maggiormente a rischio, dal momento che è minacciata di estinzione allo stato selvatico. È spesso coltivata da appassionati di piante carnivore ed è stato registrato un unico cultivar.
Il suo habitat tipico è il fynbos, la vegetazione arbustiva che domina la striscia costiera della provincia del Capo Occidentale e che presenta diverse analogie con la macchia mediterranea. Nel loro habitat nativo le piante competono per lo spazio con erbe di palude native e con bassi arbusti sempreverdi.
Il sito ad altitudine inferiore dove si trova la D. regia è caratterizzato da suoli permanentemente umidi composti per la maggior parte da un ripiano di ghiaia formato dal letto di un torrente. Le piante crescono in una sabbia di quarzite torbosa, spesso ricoperta da uno strato di ghiaia. I rizomi delle piante mature crescono sopra il terreno e tra erbe e carici associati quando manca la ghiaia e sotto il terreno quando è presente una copertura di ghiaia. La vegetazione associata includeva specie di Leucadendron e membri delle famiglie Cyperaceae, Iridaceae e Restionaceae. L'habitat della D. regia è condizionato da incendi periodici che si propagano rapidamente e impediscono alle piante più grandi di soffocare la D. regia. Il freddo intenso si presenta raramente nella valle.
Conservazione In una relazione del 2009 su un'escursione del 2006, il botanico Andreas Fleischmann notò che il sito ad altitudine superiore è ricoperto da un numero eccessivo di piante della famiglia Restionaceae, tanto che non riuscì a localizzare alcuna D. regia rimanente. Il sito a più bassa altitudine era in condizioni simili, ma Fleischmann registrò approssimativamente 50 piante mature, il che rendeva questa specie di Drosera una di quelle più criticamente in pericolo.Fleischmann, A. 30 aprile 2009. Wild Drosera regia. CPUK Forum. Consultato il 21 dicembre 2009. Benché D. regia non sia stata valutata in base agli attuali criteri dell'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (International Union for the Conservation of Nature and Natural Resources, IUCN) per una classificazione nella Lista Rossa delle Specie Minacciate, la Società Internazionale delle Piante Carnivore (International Carnivorous Plant Society) ha riconosciuto D. regia nella sua lista delle specie di piante carnivore in pericolo.Rice, B. A. 2003. Appendix: Imperiled Carnivorous Plant Species List. International Carnivorous Plant Society. Consultato il 21 dicembre 2009. Drosera regia era anche elencata come "rara" in un primo rapporto dell'IUCN nel 1997,Walter, K. S., and Gillett, H. J. [eds]. 1998. 1997 IUCN Red List of Threatened Plants. International Union for the Conservation of Nature and Natural Resources. p. 240. ISBN 978-2-8317-0328-2 ma queste valutazioni anteriori dell'IUCN erano spesso scarsamente documentate e così non sono oggi tenute in considerazione.International Union for Conservation of Nature and Natural Resources. 2010. Red List Overview. The IUCN Red List of Threatened Species. Consultato il 9 gennaio 2010. Parecchi altri autori hanno evidenziato quanto la D. regia sia rara allo stato selvatico, definendola addirittura "minacciata di estinzione".Barthlott, W., Porembski, S., Seine, R., and Theisen, I. 2007. The Curious World of Carnivorous Plants: A Comprehensive Guide to Their Biology and Cultivation. Portland, Oregon, USA: Timber Press. pp. 94–106. ISBN 978-0-88192-792-4
Tassonomia