Con lui ebbe due figli: i principi William e Henry.
Dopo il divorzio dal coniuge mantenne il titolo di principessa di Galles, ma senza il trattamento di Altezza Reale,London Gazette, n. 54510 (p. 11603) 30 agosto 1996. pur rimanendo membro ufficiale della famiglia reale in quanto madre di due membri della linea di successione al trono, fatto verificatosi per la prima volta nella storia della famiglia reale britannica.
Perse tragicamente la vita in un incidente automobilistico nella galleria del Pont de l'Alma, a Parigi, il 31 agosto 1997.
È celebre per il suo impegno nel campo sociale e per essere stata un'icona di stile e di fascino.
Biografia
Nacque il 1º luglio 1961 a Sandringham, nel Norfolk,"Diana: Her True Story" - pag.99, by Andrew Morton, 1992, Simon & Schuster. quarta di cinque figli del visconte John Spencer (1924-1992) e della viscontessa Althorp (nata Frances Roche, poi Shand Kydd; 1936-2004). Quella degli Spencer è una delle più antiche e importanti famiglie britanniche, strettamente connessa con la famiglia reale da diverse generazioni.Matten, p. 4. Entrambi i genitori speravano in un figlio maschio che portasse avanti il nome della famiglia; per questo alla bambina non venne inizialmente dato un nome, fino a che, una settimana più tardi, si decise per Diana Frances, in onore di un'antenata degli Spencer, Diana Russell, duchessa di Bedford, e della madre. Diana fu battezzata nella chiesa di Santa Maria Maddalena."Diana: Her True Story" - pag.100, by Andrew Morton, 1992, Simon & Schuster.
Diana aveva due sorelle e due fratelli: Sarah, Jane, John e Charles; John morì dopo sole 10 ore dalla nascita. La morte del bambino e il desiderio di un ulteriore erede sconvolsero il matrimonio degli Spencer e Lady Althorp fu mandata in una clinica di Harley Street a Londra per determinare la causa del problema. L'esperienza è descritta come "umiliante" da Charles Spencer, l'attuale conte: "È stato un momento terribile per i miei genitori e, probabilmente, la radice del loro divorzio poiché non credo che se ne siano fatti una ragione".
Diana crebbe a Park House, nei pressi della residenza reale di Sandringham, della quale la sua famiglia era abituale affittuaria. La bambina aveva solo sette anni quando i suoi genitori si separarono."Diana: Her True Story" - pag.98, by Andrew Morton, 1992, Simon & Schuster. Sua madre aveva una relazione con Peter Shand Kydd e decise di lasciare il marito per seguire l'amante. Nel suo libro, il giornalista Andrew Morton descrive il ricordo di Diana di quel momento: suo padre, Lord Althorp, che caricava diverse valigie in macchina, e lo scricchiolio della ghiaia del piazzale mentre Frances, a bordo dell'auto, oltrepassava i cancelli di Park House. Durante la separazione dei genitori, Diana visse con la madre a Londra, ma qualche mese dopo, durante le vacanze di Natale, Lord Althorp impedì all'ex moglie di tornare in città con la figlia. L'uomo vinse infine la custodia di Diana con il supporto della suocera, Ruth Roche, baronessa Fermoy.
Nel 1973 Lord Althorp cominciò una relazione con Raine, contessa di Dartmouth, l'unica figlia femmina di Alexander McCorquodale e Barbara Cartland. Il 9 giugno 1975, in seguito alla morte del nonno, Albert Spencer, Diana ricevette il titolo di Lady e suo padre ereditò quello di conte Spencer. Lord Spencer e Lady Dartmouth si sposarono quindi a Caxton Hall, a Londra, il 14 luglio 1976. Ora contessa Spencer, Raine era però mal sopportata dai figli del marito, che non le risparmiavano gli scherzi che per anni avevano inflitto alle governanti.
Diana fu prima educata a Riddlesworth Hall, nei pressi di Diss, nel Norfolk, e in seguito alla New School di West Heath, a Sevenoaks, nel Kent. Durante l'infanzia era particolarmente nota per la sua timidezza, ma questo non le impedì di appassionarsi alla musica e alla danza, oltre che allo sport, soprattutto il nuoto. Aveva anche un grande amore per i bambini. Infatti, dopo aver frequentato l'Institut Alpin Videmanette, una scuola di perfezionamento situata in Svizzera, la giovane si trasferì a Londra e incominciò a lavorare come bambinaia, accettando infine il posto di assistente presso l'asilo nido Young England.
Istruzione Nel 1968, dopo aver frequentato la scuola pubblica, Diana venne iscritta al collegio Riddlesworth Hall. Non era tuttavia particolarmente brillante nello studio e così si trasferì alla West Heath Girls' School (in seguito ribattezzata The New School at West Heath) a Sevenoaks, nel Kent, dove rimase però una studentessa mediocre, che tentò e fallì per ben due volte i suoi esami di maturità. Dimostrò invece un talento particolare per la musica, soprattutto per il pianoforte, e il suo spirito altruista venne riconosciuto e premiato dalla scuola.
Nel 1977 lasciò l'istituto e frequentò per tre mesi l'Institut Alpin Videmanette, una scuola di buone maniere a Rougemont, in Svizzera, dove alle studentesse venivano impartite lezioni di etichetta e venivano fatte svolgere attività sociali quali gastronomia e galateo. Diana era inoltre un'ottima nuotatrice (la sua specialità erano i tuffi) e sognava di diventare una ballerina per il Royal Ballet. Studiò infatti danza classica, ma divenne troppo alta per poter realizzare il suo sogno.
Diana fece ritorno a Londra nel 1978, andando a vivere nell'appartamento della madre, la quale trascorreva la maggior parte dell'anno in Scozia. In seguito, per il suo diciottesimo compleanno, le venne regalato dai genitori un appartamento a Coleherne Court, nell'elegante quartiere londinese di Earl's Court. Visse lì fino al 1981 con tre coinquiline sue amiche: Carolyn Pride, Ann Bolton e Virginia Pitman. Su suggerimento della madre, si iscrisse a un corso avanzato di cucina, pur non diventando una cuoca provetta, e poi lavorò come insegnante di danza all'accademia di Madame Vacani come assistente per i bambini alle prime armi. Tuttavia, in seguito a un incidente di sci che le immobilizzò una caviglia per diversi mesi, fu costretta a lasciare il lavoro. Diana continuò a fare la governante per la sorella Sarah e l'hostess a feste ed eventi finché non trovò un impiego part-time come assistente all'asilo Young England, nell'esclusivo quartiere di Pimlico a Londra, prima solo al pomeriggio e poi, quando la direttrice vide la sua naturale propensione verso i bambini, anche al mattino. Diana intervallava il lavoro all'asilo facendo per tre giorni la settimana la babysitter per una famiglia americana che viveva a Londra, occupandosi del piccolo Patrick e la madre del bambino, Mary Robertson, venne immediatamente conquistata da Diana e dalla sua informalità."Diana: Her True Story - Commemorative Edition", by Andrew Morton, 1997, Simon & Schuster.
Fidanzamento con il principe Carlo Nel 1977, all'età di 16 anni, durante una battuta di caccia, Diana conobbe il principe del Galles Carlo, che allora frequentava sua sorella maggiore Sarah. L'erede al trono aveva 29 anni e già da tempo si trovava sotto pressione perché trovasse una giovane di buona famiglia e si sposasse. Nel febbraio del 1978, in seguito ad alcune indiscrezioni rilasciate da Sarah ai due giornalisti James Whittaker e Nigel Nelson, i due si lasciarono, ma Carlo la invitò ugualmente, nel novembre dello stesso anno, per la festa dei suoi trent'anni a Buckingham Palace, e con lei le due sorelle. Nel gennaio del 1979, Diana e Sarah vennero invitate personalmente dalla regina Elisabetta a una settimana di caccia a Sandringham.
Diana incontrò nuovamente il principe nell'estate del 1980, a una festa organizzata nella tenuta di campagna dall'amico Philip de Pass. Diana era tra il pubblico alla partita di polo di Carlo e, durante il barbecue che seguì, cercò di consolarlo per la recente perdita dello zio, Lord Mountbatten, ucciso nell'agosto del 1979 in un attentato dell'IRA. La sincera compassione di Diana colpì molto il principe che, qualche settimana più tardi, la invitò alla Royal Albert Hall per assistere al Requiem di Verdi. La nonna di Diana, Lady Fermoy, la accompagnò come chaperon."Princess Diana Biography", by Joanne Mattern, 2006, DK Publishing, Inc.
Altri inviti seguirono quello a teatro: Diana fu ospite a bordo del panfilo reale Britannia, il più antico della marina inglese, per le regate della Settimana di Cowes, per poi essere invitata a Balmoral, la residenza scozzese della famiglia reale. La giovane venne accolta positivamente dalla regina, dal Duca di Edimburgo e dalla regina madre. Durante il soggiorno, alcuni fotografi nascosti sulle rive del fiume Dee, ansiosi di scoprire la nuova fiamma del principe, fotografarono Carlo mentre pescava accompagnato da una misteriosa ragazza che, scorgendo i loro obbiettivi, si nascose. I giornalisti tuttavia non impiegarono molto tempo a scoprire la sua identità e, al suo ritorno a Londra, Diana si trovò perseguitata dalla stampa. Una sua fotografia, scattata durante l'orario di lavoro all'asilo Young England, che mostrava il profilo delle gambe attraverso il tessuto leggero della gonna, fece scalpore, ma contribuì ad accrescere la sua popolarità.
Gli incontri con Carlo nel frattempo proseguirono e, nelle settimane a seguire, Diana fu ospite della Famiglia Reale nelle diverse residenze sparse in tutta la Gran Bretagna. Con il passare dei mesi, la stampa e il popolo si convinsero sempre più che sarebbe stata lei la futura sposa del principe di Galles. Il 6 febbraio 1981 Carlo invitò Diana al castello di Windsor e le chiese di sposarlo. Lei accettò immediatamente, ma la notizia venne mantenuta segreta per oltre due settimane, fino al 24 febbraio, data in cui Buckingham Palace annunciò ufficialmente il fidanzamento.
Dal catalogo della gioielleria Garrard & Co., Diana scelse un anello in oro bianco con 14 diamanti disposti attorno a un grosso zaffiro di 12 carati, molto simile all'anello di fidanzamento della madre. Dal 2010 il gioiello è al dito della principessa del Galles Catherine Middleton, moglie del primogenito di Diana, il principe William.
Dopo l'annuncio del fidanzamento, Diana volò in Australia insieme alla madre e al patrigno per una vacanza di 10 giorni, ben sapendo che sarebbe stato il suo ultimo periodo di pace. Tornata a Londra, abbandonò definitivamente il suo appartamento di Coleherne Court per trasferirsi in una suite all'interno di Buckingham Palace, dove studiò il protocollo reale — come parlare in pubblico, salutare e trattare con la servitù. Fu anche ospite a Clarence House, residenza della regina madre, che le insegnò il corretto comportamento richiesto a un membro della Famiglia Reale."Princess Diana Biography", by Joanne Mattern, 2006, DK Publishing, Inc
Nonostante i rudimenti di protocollo che le vennero impartiti, Diana diede prova del suo anticonformismo, seppur involontariamente, già il 9 marzo 1981, quando presenziò con Carlo a un ricevimento alla Goldsmiths Hall di Londra indossando un provocante abito di taffetà nero. Di due taglie più piccolo e scelto come ripiego, il vestito, oltre che per il colore funesto, scandalizzò per il taglio, più maturo rispetto alle precedenti mise della ragazza, ma soprattutto per la profonda e vertiginosa scollatura. La principessa Grace di Monaco, ospite d'onore all'evento e alla cena che seguì a Buckingham Palace, prese da parte Diana e la accompagnò alla toilette, dove la confortò per quel primo, banale errore. Le diede anche alcuni consigli su come affrontare e sopportare l'enorme pressione mediatica, dicendole che "sarebbe andata sempre peggio".
Sposalizio