Il platino nativo è un minerale composto da platino, può contenere anche ferro e minori quantità di osmio, iridio, renio, palladio, oro e rame.

Morfologia Il platino nativo si rinviene generalmente in granuli dispersi in una matrice o in pepite irregolari, in masserelle in compattezza variabile a seconda del campione o in squamette.

I cristalli sono rari, di piccola dimensione di forma cubica e malformati o in masse dendritiche o sotto forma di pagliuzze o pepita.

Il minerale presenta geminatura secondo {111}.

Origine e giacitura L'origine del platino nella crosta terrestre avviene all'interno di rocce ignee mafiche ed ultramafiche in associazione con cromite ed olivina; si rinviene però più facilmente in depositi di tipo alluvionale (placers) dopo che la corrente ha spazzato via i corpi meno densi.

Caratteristiche chimico-fisiche Magnetismo: debole naturale a volte per presenza di forti impurezze di ferro Il minerale è duttile e malleabile Insolubile negli acidi Peso molecolare: 195.08 gm Solubilità: in acqua regia Punto di fusione: 1773 °C Infusibile al cannello Fluorescenza: assente Densità di elettroni: 17,2 gm/cm³ Indici quantici: Fermioni: 0,33 Bosoni: 0,67 Indici di fotoelettricità: PE: 1619,87 barn/elettrone ρ: 27798.55 barn/cm³ Indice di radioattività GRapi: 0 (il minerale non è radioattivo)

Note

Voci correlate Metallo nativo

Altri progetti

Collegamenti esterni

Categoria:Elementi nativi Categoria:Platino