La parapsicologia, detta anche metapsichica, è una disciplina che si propone di studiare con metodi scientifici tre categorie generali di fenomeni, cosiddetti «anomali» perché situabili in un confine indefinito tra soggettività e oggettività, e quindi non riconducibili alle consuete leggi fisiche, ossia: poteri psichici della mente (o ESP,Acronimo derivante dall'inglese extrasensory perception, «percezione extra-sensoriale». quali telepatia, chiaroveggenza, precognizione); effetti fisici di un'interazione della mente con la materia (psicocinesi o PK);Acronimo derivante dal greco psyché (anima o mente) e kìnesis (movimento). fenomeni di sopravvivenza alla morte (tra cui esperienze di premorte o NDE,<ref>Acronimo dell'inglese near death experience.</ref> apparizioni, reincarnazione ecc.)

Non è mai stata dimostrata scientificamente l'esistenza di questi fenomeni.. Oggetto di critica da parte della comunità scientifica sono sia i metodi utilizzati negli studi, sia i risultati ottenuti.Sean Carroll describes it as such on his blog Cosmic Variance La comunità scientifica e accademica è unanimemente concorde nel considerare la parapsicologia una pseudoscienza vista la mancanza, in più di un secolo di ricerche, di alcun tipo di prova oggettivamente verificabile circa l'esistenza di abilità paranormali. Alcune organizzazioni, come l'Associazione Parapsicologica (Parapsychological Association, Inc.), sostengono l'esistenza di talune forme di abilità psichiche paranormali in base ai risultati dei loro test.

Non rientrano invece nel campo di studi della parapsicologia altri campi come astrologia, ufologia, paganesimo, vampirismo, alchimia, stregoneria, ecc. evitando di pronunciarsi sul loro contenuto, come su ogni loro interpretazione religiosa o spiritica, per cercare di mantenere un approccio laico e imparziale.

Significato del termine Il termine fu coniato intorno al 1889 dal filosofo e psicologo Max Dessoir, nel contesto degli studi sullo spiritismo allora in voga. Fu poi adottato da J.B.Rhine nel 1930 al posto di "ricerca psichica" (psychical research) al fine di indicare un significativo discostamento dalle metodologie di laboratorio fino allora utilizzate.

Il termine deriva dal greco παρά (para), cioè «presso», «accanto», «parallelo», e psicologia («discorso sulla psyché»), ossia riguardante i fenomeni attigui all'anima.

I parapsicologi indicarono inoltre, da allora, tutti i fenomeni psichici oggetto della loro ricerca con il termine ombrello "Psi", dalla ventitreesima lettera dell'alfabeto greco (Ψ), introdotto per unificare sotto un'etichetta neutra e scientifica tutto ciò che precedentemente veniva attribuito a spiriti, fluidi magnetici, poteri magici ecc.

Metapsichica Un altro termine fu quello di "metapsichica", proposto nel 1905 dal professor Charles Richet in un discorso alla Società per la Ricerca Psichica (SPR) britannica, per indicare lo studio dei fenomeni paranormali. Il termine "metapsichico", caduto in disuso da quasi un secolo, viene nuovamente riproposto nel 2017 dallo scrittore Alois Zorvën Citazione: "Malgré l’essor technologique, la transition entre l’humain naturel et un humain artificiel passe par une période de transition relativement longue. La date de début de cette transition est très subjective à identifier. Il est logique de considérer qu’elle débute à partir du moment où l’humain a été capable de modifier sensiblement le fonctionnement naturel de son métabolisme – physique, psychique, métaphysique, autant que métapsychique (terminologie et concept attribués à Charles Richet, Prix Nobel de médecine 1913)". nelle sue opere filosofiche, per designare tutti i fenomeni che superano il campo fisico e metafisico con un carattere minimo di razionalità e oggettività.

Quando utilizzò la parola per la prima volta, Richet definì la metapsichica come «lo studio delle proprietà della mente che emergono dal campo limitato di osservazione della psicofisiologia ancora universalmente accettato e insegnato». Successivamente riformulò la definizione come «lo studio dei fenomeni meccanici o psicologici causate da forze che sembrano intelligenti oppure da potenze di origine sconosciuta e latenti nell'intelligenza umana».

Nel suo Traité de métapsychique pubblicato nel 1922, affermò che questa parola aveva per lui la stessa autorità di Aristotele. Aristotele, dopo aver trattato le forze fisiche, sviluppò la trattazione delle grandi leggi della natura che vanno oltre le cose della fisica, intitolandolo metafisica (Oltre le cose fisiche), aggiungendo che «è ora importante definire la psichica. Ciò che caratterizza il fatto metapsichico, qualunque esso sia, è che sembra dovuto a un'intelligenza sconosciuta (umana o non umana)».Charles Richet, Traité de métapsychique, Paris, Félix Alcan, 1922 Appartengono al dominio della metapsichica: i fenomeni oggettivi, percebili dai sensi dei presenti, suscettibili di una rilevazione strumentale, misurabili, quantificabili ed eventualmente riproducibili sperimentalmente; i fenomeni soggettivi, di natura extrasensoriale, confermati indirettamente (telepatia, chiaroveggenza, veggenza, retrospezione).

Nel suo penultimo corso di fisiologia tenuto alla Facoltà di Medicina di Parigi, il 24 giugno 1925 affermò che «un fenomeno è metapsichico quando non può essere spiegato dai fatti classici della psicologia, della meccanica o della fisiologia normale, o piuttosto abituale».Lezione davanti alla Facoltà di Medicina di Parigi del 24 giugno 1915, pubblicata in

Storia della parapsicologia La parapsicologia sorse nel contesto della cultura positivistica della seconda metà dell'Ottocento, che intendeva applicare il metodo scientifico a qualunque ambito di indagine, compresi quelli tradizionalmente considerati religiosi, metafisici o occulti, giungendo paradossalmente ad ammettere l'esistenza di fenomeni spirituali partendo da una prospettiva materialistica.

Nel 1875, Edmund Gurney e Frederic W. H. Myers affermarono di avere riunito un buon numero di casi, a loro dire accertati, di telepatia spontanea. Essi quindi vollero intraprendere degli esperimenti, per vedere se fosse possibile provocare la trasmissione di pensiero, e trovare così la spiegazione di quello che ritenevano un fenomeno di telepatia spontanea: e interessarono sir William Fletcher Barrett al loro progetto.

Nel 1876 il Prof. W. Barrett lesse una relazione sui suoi esperimenti all'Assemblea dell'Associazione Britannica, tenuta a Glasgow, che fu accolta con disdegno ed esclusa dall'inserzione nell'Annuario dell'Associazione.

Nel 1882 venne fondata a Londra la Society for Psychical Research (SPR). L'istituzione di tale società fu il primo passo che gli scienziati fecero per organizzarsi al fine di investigare i presunti fenomeni paranormali. I primi associati furono filosofi, studenti, scienziati, educatori e politici come Henry Sidgwick, Arthur Balfour, William Crookes, Rufus Osgood Mason e Charles Richet.. L'SPR distinse i propri studi in diverse aree: telepatia, ipnosi, fenomeni di Reichenbach, esperienze di apparizioni, e gli aspetti psichici dello spiritismo. Uno dei primi lavori svolti dall'SPR fu il "censimento delle allucinazioni" volto a ricercare esperienze di apparizioni e allucinazioni in persone sane prive di problemi psichici. Tale ricerca fu il primo tentativo di dare una valutazione statistica dei fenomeni paranormali; la successiva pubblicazione del rapporto, nel 1886, Phantasms of the Living costituisce ancora oggi una fonte importante per la ricerca parapsicologica. L'SPR divenne un modello per altre associazioni simili che sorsero in altri paesi europei e negli Stati Uniti d'America verso la fine del XIX secolo. Nel 1885 a New York nacque lAmerican Society for Psychical Research (ASPR) soprattutto grazie al supporto dello psicologo William James.

Oggi sia la SPR che la ASPR continuano le loro ricerche su fenomeni paranormali. Il fine della SPR è dichiarato in ogni numero del proprio giornale: esaminare senza pregiudizio e con spirito scientifico quelle facoltà dell'uomo, reali o supposte, che appaiono inesplicabili a qualsiasi ricognizione generale.

I contributi di Jung Nel 1897, Carl Gustav Jung, appena ventiduenne, tenne una conferenza nella quale sostenne l'esistenza di una "forza vitale", l'anima, che supera di molto la nostra coscienza, portando una vasta documentazione di fenomeni di materializzazione, telecinesi, sdoppiamento, telepatia, chiaroveggenza, sogni profetici. Condusse degli esperimenti utilizzando come medium la propria cugina di 15 anni, e nella tesi di specializzazione fu tra i primi a sostenere come nello stato di trance possano emergere una o più personalità inconsce, presenti in maniera latente nel medium (proiezione esterna di complessi autonomi dell'inconscio). Nel 1948, arriva a concludere che

In Italia Anche l'Italia fu all'avanguardia dei primi studi parapsicologici, allora detti metapsichici. Tra i pionieri in questo settore vi furono scienziati come Cesare Lombroso, Giovanni Vailati, Angelo Brofferio, Giovanni Schiaparelli, Ercole Chiaia, Filippo Bottazzi, Enrico Morselli, spesso partecipi alle sedute medianiche di Eusapia Palladino, delle quali fornirono spiegazioni non necessariamente in chiave spiritica ma comunque paranormale.Cfr. ad. esempio Enrico Morselli, Psicologia e Spiritismo (1908). Giovanni Battista Ermacora insieme a Giorgio Finzi fondarono a Padova la Rivista di Studi Psichici (1895), che divenne il primo organo scientifico ufficiale in Italia dedicato alla materia.

Ernesto Bozzano fu il principale esponente italiano a sistematizzare scientificamente gli studi sulla medianità, la telepatia, i fenomeni di prossimità alla morte, attraverso un metodo comparativo, mentre Gastone De Boni ne continuò l'opera cercando di mediare tra l'approccio razionale di laboratorio e quello più umanistico-animico. Gran parte di costoro furono membri della Società di Studi Psichici fondata a Milano nel 1901 da Angelo Marzorati sul modello di quella anglosassone, e il cui organo ufficiale era la rivista Luce e Ombra.

Durante il ventennio fascista il rapporto tra il regime e la parapsicologia fu caratterizzato da una complessa ambiguità, oscillando tra l'approvazione formale, mediata da figure come Antonio Bruers, e il controllo censorio. Nel 1937 Emilio Servadio, insieme con Ferdinando Cazzamalli, Giovanni Schepis e Luigi Sanguineti, poterono comunque fondare la Società Italiana di Metapsichica che, nel 1955, cambierà nome in Società Italiana di Parapsicologia: sua rivista di riferimento fu all'epoca il trimestrale Parapsicologia, inizialmente diretto dal parapsicologo anglo-italiano William Mackenzie, bollettino edito dai Fratelli Bocca. Tra gli altri psicoanalisti si segnalò Roberto Assagioli, che ancora utilizzava il termine metapsichica, e in antropologia Ernesto de Martino.

Già nel 1950, la S.I.M. aveva avuto una defezione: Ferdinando Cazzamalli, separandosi da Servadio e gli altri soci, stabiliva le fondamenta dell'A.I.S.M. (Associazione Italiana Scientifica di Metapsichica). A Bologna, dal 1954 è in attività il C.S.P. (Centro Studi Parapsicologici), promosso, per decenni, nel corso del '900, dal medico Piero Cassoli (frequenti, negli anni '70, i suoi interventi, in tema parapsicologico, sulla rivista Minerva Medica), che nei primi anni della sua ricerca sul paranormale aveva collaborato con i ricercatori dell'AISM; egli diresse, nel 1975, anche un corso propedeutico di parapsicologia tenutosi all'Università di Bologna; la sua attività di ricercatore si indirizzò con particolare attenzione verso lo studio della pranoterapiaPiero Cassoli, Il Guaritore, Milano, Mondadori, 1985.

Era di Rhine