Biografia Studiò chimica organica presso l'Università di Tohoku, Sendai (Giappone). Comprendendo che il suo campo di studi gli avrebbe offerto poche prospettive di lavoro, decise di andare a lavorare presso Busicom, un produttore di calcolatrici, dove apprese la progettazione software ed il disegno dei circuiti digitali.

Quando decise di iniziare ad utilizzare i circuiti LSI nella propria linea di prodotti, Busicom contattò un paio di produttori di chip statunitensi, Mostek ed Intel, per proporgli una collaborazione commerciale. L'accordo fu siglato con Intel, che all'epoca era più un produttore di memorie ma aveva gli stabilimenti per produrre i chip MOS ad alta densità di gate che servivano a Busicom.

Fu creato presso Intel, nel 1969 un gruppo di lavoro composto da Shima, Marcian "Ted" Hoff, e Stanley Mazor per formulare l’architettura del 4004 seguendo le linee guida di Hoff. Poiché nessuno di loro era un MOS chip designer Intel, nel 1970 assunse Federico Faggin per guidare il progetto e disegnare il processore 4004 con la sua famiglia di chip. Faggin era noto per aver sviluppato la tecnologia silicon gate che era l' unica con con cui si poteva fare il microprocessore. Shima si trattenne ad aiutare Faggin per 6 mesi durante cui imparò da lui a progettare. I diritti per la commercializzazione furono poi venduti anche ad Intel, con l'unico limite di non impiegarlo nel mercato delle calcolatrici.

Intel poi progettò per proprio conto l'8008, commissionato da CTC per il suo Datapoint 2200. Shima non partecipò a questo progetto perché si trovava in Giappone. Intel decise di sviluppare ulteriormente l'8008 e Faggin, fu il capo del progetto del nuovo processore, da lui concepito , chiamato 8080. Scelse nuovamente Shima come collaboratore per il disegno del processore

Quando Faggin lasciò Intel per fondare Zilog nel 1975, Shima lo seguì e progettò insieme a lui, a Ralph Ungermann che realizzò il development system, ed altri il processore Z80, che Faggin aveva reso compatibile a livello di istruzioni con l'8080. Shima partecipò anche al progetto della versione a 16 bit dello Z80, lo Zilog Z8000.

Stando a quanto riferito da suoi colleghi di Intel, il metodo di Faggin che Shima usò prevedeva di disegnare la logica dei chip al livello dei transistor, direttamente e manualmente (non a livello di gate o di registri). Gli schemi risultanti erano perciò difficili da leggere ma, visto che i transistor venivano disegnati in un modo tale che il progetto assomigliava quasi ad una "planimetria" del chip, questo metodo aiutava molto nel momento in cui si doveva realizzare lo schema fisico del processore. Shima, comunque, testava la logica su breadboard usando chip TTL prima di trasportarla manualmente nella versione equivalente in transistor MOS.

Riconoscimenti Nel 1997 Shima ha ricevuto il Premio Kyoto dalla Fondazione Inamori nella sezione "Elettronica" insieme a Faggin, Hoff e Mazor.

Onorificenze

Note

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