Nacque dall'imprenditore alimentare Vlastimil Rostislav Zátka e dalla pianista Karla Zdenka Františka, nipote dello scrittore Karel Havlíček Borovský. Aveva tre sorelle e due fratelli. Una di loro, Miloslava, conosciuta come Sláva Tonderová, era una pittrice.

Originaria della Boemia si stabilì a Roma all'inizio del secolo. Fu compagna di Arturo CappaFratello della pittrice Benedetta Cappa, moglie di Marinetti., socialista e vicino ai futuristi russi. Fu allieva di Giacomo Balla anche se è ignoto l'anno della sua adesione al futurismo. Fu un'artista poliedrica, si dedicò alla pittura, alla scultura e alle opere polimaterica realizzando plastici, quadri-sensazione e pitture luminose. La sua produzione funge da unione tra il futurismo e suprematismo-costruttivismo russo. Famosa per il ritratto di Marinetti, il quale lo tenne fino alla sua morte nello studio di Milano. Morì nel 1923 a 38 anni di tubercolosi a Leysin in Svizzera dove era in cura.

Opere I dipinti della Zátková rappresentavano paesaggi soprattutto marini e figure umane e immagini estrapolate dalle tradizioni popolari della Boemia. Poi l'artista passò alla creazione di composizioni polimateriche movibili e caratterizzate da elementi eterogenei come ritagli metallici, perline, stagnola, veline colorate, legno, ferro, pezzi di vetro, cartone ondulato. I plastici della Zátková sono andati distrutti e, dunque, ci restano solo delle fotografie.

Ritratto di Marinetti. Lotta di supremazione fra i vari oggetti. Il demonio della violenza. Macchina pianta. Acqua scorrente sotto ghiaccio e neve (composizione polimaterica movibile).

Note

Bibliografia L'arte delle donne: nell'Italia del Novecento di Laura Iamurri, Sabrina Spinazzé, Meltemi, Roma 2001. Franca Zoccoli, Mirella Bentivoglio, Le futuriste italiane nelle arti visive, De Luca, Roma, 2008. Giancarlo Carpi, Futuriste. Letteratura. Arte. Vita, Castelvecchi, Roma, 2009. Marina Giorgini, Růžena Zátková: Un’artista dimenticata, Peter Lang, 2019.

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