Mediolanum era una città romana della Regio XI Transpadana. Il suo centro abitato corrisponde alla moderna Milano, la quale ne rappresenta l'evoluzione storica. Era chiamata Mediólanon dagli etnografi greci, Mediolānum o Mediolānium in latino. Si presume esista anche un'attestazione epigrafica del nome di Milano nella lingua celtica locale, presente in un graffito che sarebbe stato ritrovato su un tratto delle mura romane di Milano, dove si leggerebbe MeśiolanoMaria Grazia Tibiletti Bruno, "Nuove iscrizioni epicoriche a Milano", in: Scritti in ricordo di Graziella Massari Gaballo e di Umberto Tocchetti Pollini, Milano, 1986, pp. 99-109 (l'iscrizione è a p. 100); ; una riproduzione dell'iscrizione con trascrizione si può vedere online nei materiali che David Stifter ha presentato al convegno Celtic Spring in Copenhagen (23-25 maggio 2012): tracciato (di cui però non sono reperibili indagini archeologiche o anche solo fotografie che ne testimonino la reale esistenza e autenticità) in un alfabeto etrusco settentrionale meglio noto come Lepontico (con o), come nella generalità delle iscrizioni gallicheVittore Pisani, Le lingue dell'Italia antica oltre il latino, Torino, Rosenberg & Sellier 1964, p. 331. Il simbolo trascritto ś è qui usato per rappresentare una /d/ etimologicaDavid Stifter, "Keltische Schriftsysteme", Historische Sprachforschung 128, X–XX, 2015 p. 33-56 (p. 50), come mostrano altri usi di tale simbolo in celtico, oltre al fatto che questo stesso segno ᛞ in runico ha precisamente il valore di /d/.
Sul nome della antica Milano esiste però anche un'altra teoria, altrettanto attendibile e nello stesso modo non verificabile per mezzo di reperti archeologici o narrazioni storiche. Milàn infatti avrebbe avuto sempre lo stesso identico nome odierno, anche se scritto con grafia diversa. Scritto "Medhelan", in alfabeto lepontico, tale nome avrebbe infatti suonato come il nome della città in Milanese, dato che "e" nelle lingue celtiche assomiglia al suono "i" con il trittongo "dhe" muto. Esistono numerose città che portano lo stesso nome o varianti di esso, tra questi, Mâlain in Francia, Medelingen, ai confini tra Belgio e Lussemburgo, Meilhan sur Garonne, a sud della Francia, Meylan, sempre in Francia, Meillan, Molian, sempre in Francia. Molte di queste città presero il nome di Mediolanum durante la dominazione romana.
Fondata intorno al 590 a.C. nei pressi di un santuario da una tribù celtica appartenente alla cultura di Golasecca e facente parte del gruppo degli Insubri, fu conquistata dai Romani nel 222 a.C., dopo un aspro assedio. Con il passare dei secoli accrebbe la sua importanza sino a divenire prima colonia romana (89 a.C.), poi municipium (49 a.C.) e in seguito capitale dell'Impero romano d'Occidente de facto (286 d.C. - 402 d.C.), nel cui periodo fu promulgato l'editto di Milano (313 d.C.), che concesse a tutti i cittadini, quindi anche ai cristiani, la libertà di onorare le proprie divinità.
Mediolanum era un importante snodo stradale e commerciale, visto che vi passavano la via Gallica, la via delle Gallie, la via Regina, la via Spluga, la via Mediolanum-Bellasium, la via Mediolanum-Bilitio, la via Mediolanum-Brixia, la via Mediolanum-Placentia, la via Mediolanum-Ticinum e la via Mediolanum-Verbannus. Nella città era anche presente il porto fluviale di Mediolanum, che garantiva anche un importante traffico navale, visto che era in comunicazione, tramite la Vettabbia, con il Lambro, con il Po e con il mare Adriatico.
I siti archeologici visitabili a Milano relativi all'antica Mediolanum sono diciotto (alcuni visibili su richiesta). Essi sono le mura, il teatro, il foro, l'anfiteatro, alcune domus, il circo, il palazzo imperiale, le Terme Erculee, i magazzini annonari e le basiliche paleocristiane.
Origine del nome
Nel toponimo Mediolanum, da cui secondo alcuni deriverebbe "Milano", i linguisti riconoscono, tradizionalmente, un termine composto formato dalle parole medio e (p)lanum, ovvero "in mezzo alla pianura" o "pianura di mezzo", con *planum divenuto lanum per influsso della lingua celtica. Indicativa infatti la caduta della p- di inizio di parola, che è tipico della parlata celticaL.Cracco Ruggini, Milano da "metropoli" degli Insubri a capitale d'Impero: una vicenda di mille anni, in Catalogo della Mostra "Milano capitale dell'Impero romani (286-402 d.C.)", a cura di Gemma Sena Chiesa, Milano 1990, p.17.. Un'altra possibilità è che il nome della città sia stato fin dalla fondazione di MIlano, Milàn, scritto Medhelan, in alfabeto lepontico, poi traslitterato in "Mediolanum" dopo la conquista da parte dei romani. il Termine "Medhe" significherebbe nel mezzo, mentre "lan" significherebbe terra, per cui terra nel mezzo.
Vi sono state decine di Mediólanon/Mediolamun in tutta l'Europa celtica, soprattutto in Francia, tutte accomunate dalla medesima etimologia Charles Rostaing, Les Noms de lieux, PUF, coll. Que sais-je ?, Parigi, 1969..
Luogo di fondazione
Sulla scelta del luogo di fondazione di Milano oggi si avanzano tre supposizioni, più plausibili rispetto alle ipotesi leggendarie fatte da Tito LivioAAVV, Milano, Touring Club Italiano, 2005, p.23., che si basano sull'etimologia del nome e sulle indagini archeologiche compiute in tempi moderni sul territorio milanese: la scelta del luogo potrebbe essere stata dettata dalla presenza della "linea dei fontanili" laddove vi è l'incontro, nel sottosuolo, tra strati geologici a differente permeabilità, tipo di terreno che permette alle acque profonde di riaffiorare spontaneamente in superficie. Ciò potrebbe significare che Mediolanum sia nata su una lingua di terra che originariamente dava su una palude, in un luogo quindi ben difendibile. potrebbe essere stata determinante la presenza di cinque corsi d'acqua nei suoi dintorni: il Seveso e il Lambro a est, e il Pudiga, il Nirone e l'Olona a ovest. Mediolanum potrebbe, infine, essere stata fondata nei pressi di un importante e preesistente santuario celtico che era situato nei pressi della moderna piazza della Scala. Tuttavia, la presenza di una stele rinvenuta negli scavi di Santa Tecla, sotto al Duomo di Milano, recante i nomi di tre divinità romane, porterebbe a pensare che proprio l'area del Duomo di Milano potesse essere il centro religioso Insubre, poi trasformato in tempio romano dedicato a Giunone Minerva e Giove.
Mappa dei popoli della Gallia Cisalpina
Il primo insediamento celtico La fondazione di Mediolanum
Mediolanum, (Medhelan per i celti), fu fondata da una tribù celtica guidata dal principe celtico Belloveso, verso l'anno 590 a.C.. Tra le tribù al suo seguito vi era una tribù dal nome molto simile a quello degli Insubres, popolazione autoctona facente parte della cultura di Golasecca. Tale somiglianza linguistica e culturale fa pensare ad una radice comune tra i due popoli, che fraternizzarono a tal punto da fondersi in un'unica realtà. Come dimostrano prove archeologiche raccolte nel XIX secolo, Medhelan probabilmente nacque come un centro religioso, con adiacente un piccolo villaggio, che un po' alla volta andò ingrandendosi.
Secondo Tito Livio (Historiae, 5,34) i Galli, in seguito ad auspici favorevoli, avrebbero fondato una città (condidere urbem) che chiamarono Mediolanium (Mediolanium appellarunt). Il primigenio insediamento celtico fu in seguito, da un punto di vista topografico, sovrapposto e sostituito da quello romano. La città romana fu poi a sua volta gradualmente sovrapposta e rimpiazzata da quella medievale. Il centro urbano di Milano è quindi costantemente cresciuto a macchia d'olio, fino ai tempi moderni, attorno al primo nucleo celtico. In base ai ritrovamenti archeologici, loppidum celtico doveva avere medesima localizzazione ed estensione dell'insediamento golasecchiano, che era più antico, ma non sono mai venute alla luce opere difensive urbane, probabilmente costruite in legno e terra, evento che spiega l'attribuzione della definizione di "villaggio" da parte di Polibio e Strabone.
Nel V secolo a.C. si assistette al declino dei centri golasecchiani posti lungo il corso del Ticino, probabilmente a vantaggio di una rete di traffici gravitante attorno al nuovo centro celtico insubre di Mediolanum. La carta di distribuzione dei ritrovamenti della prima età del ferro mostrerebbe che l'insediamento golasecchiano di Mediolanum (V secolo a.C.) dovesse occupare un'area di circa 12 ettari nei pressi della moderna piazza della ScalaSoprintendenza di Milano L'anfiteatro di Milano e il suo quartiere ed. Skira., ma altri reperti archeologici, tra cui degli scavi di fondamenta appartenenti a costruzioni abitative, molto probabilmente in legno, fanno pensare che l'area abitativa fosse nell'area di via Moneta, grossomodo tra via Meravigli e Via Torino.
L'approdo di popolazioni celtiche provenienti dalla Gallia e dalla Boemia del IV secolo a.C. segnò convenzionalmente il passaggio, in Italia settentrionale, dalla prima alla tarda età del ferro. A differenza di altre popolazioni del Nord Italia, però, gli Insubri seppero resistere all'invasione mantenendo un'identità di popolo.
Secondo invece la tradizione tramandata da Tito LivioTito Livio, Ab Urbe condita, V, XXXIV; la traduzione delle citazioni testuali è in Tito Livio, Storia di Roma (a cura di Guido Vitali e Carlo Vitali), Milano, Mondadori, 2007, vol. I, p. 769 e poi ripresa in epoca medioevale da Bonvesin de la RivaNel De Magnalibus urbi Mediolani., la fondazione di Milano sarebbe avvenuta per opera di popolazioni celtiche provenienti dai territori al di là delle Alpi e guidate dalla mitica figura di Belloveso, nipote del re dei Celti biturigi, tra la fine del VII e gli inizi del VI secolo a.C. Queste tribù avrebbero sconfitto gli Etruschi sul Ticino e si sarebbero poi insediate in un territorio già abitato dagli Insubri, che avevano dato il nome alla regione e che avevano molti tratti culturali in comune con tali popolazioni celtiche. I racconti leggendari sulla fondazione di Milano si intrecciano anche con la mitica scrofa semilanuta (medio lanum, ovvero "semilanuta" in latino, da cui deriverebbe, secondo una leggenda, il toponimo latino Mediolanum), che avrebbe indicato a Belloveso il luogo in cui fondare un santuario, essendo stata avvistata sotto un biancospino, pianta sacra alla dea celtica Belisama.
Secondo un'altra tradizione leggendaria, riportata da Bernardino Corio nella sua Storia di Milano che l'attribuisce a Catone, Mediolanum fu fondata da Medo e Olano, due comandanti etruschi durante l'espansione di questa civiltà nella cosiddetta "Etruria padana". Invece, Plinio il Vecchio, nella sua Naturalis historia, attribuisce genericamente ai Celti la fondazione della città senza però entrare nel dettaglio.
Il santuario celtico e lo sviluppo di Mediolanum
Secondo alcune ipotesi, Milano si sarebbe sviluppata intorno a un santuario, che era la zona più antica del villaggio. Il santuario, che era costituito da una zona boscosa a forma di ellisse con una radura centrale, era allineato secondo precisi punti astronomici. Per tale motivo, era utilizzato per raduni religiosi, soprattutto in particolari momenti celebrativi. Il santuario o Medhelan era presumibilmente un'ellisse avente gli assi di 443 m e 323 m situato all'incirca nei pressi di piazza della Scala. Al santuario ci si arrivava tramite alcuni sentieri: alcuni di questi tracciati vennero mantenuti anche degli antichi Romani quando realizzarono nella zona edifici in muratura, che sostituirono le capanne in legno e paglia dei Celti.