È stata numero uno del mondo in doppio ed in questa specialità si è aggiudicata 35 titoli WTA, tra cui sette tornei del Grande Slam: quattro volte Wimbledon (2013, 2019, 2021, 2023), due volte il Roland Garros (2014 e 2023) e una volta l'Australian Open (2024). Nel suo palmarès può vantare anche la vittoria in doppio alle WTA Finals 2013 e due Slam nel doppio misto insieme al polacco Jan Zieliński: Australian Open 2024 e Wimbledon 2024.

In singolare si è aggiudicata 3 titoli WTA ed ha raggiunto i quarti di finale agli Australian Open 2021, prima tennista del suo paese a riuscirci. In carriera ha battuto avversarie come Naomi Ōsaka e Simona Halep (entrambe quando erano numero uno al mondo), ma anche Garbiñe Muguruza, Angelique Kerber, Karolína Plíšková, Agnieszka Radwańska, Jeļena Ostapenko, Johanna Konta e Bianca Andreescu. Ha raggiunto la 23ª posizione il 25 febbraio 2013.

Biografia Ha sei fratelli, uno dei quali è il tennista Hsieh Cheng-peng. Gioca a tennis dall'età di 5 anni. Il suo allenatore è Paul McNamee. Ha sempre voluto ispirarsi a Steffi Graf e si esprime al meglio sulle superfici veloci.

Carriera 2001-2002: inizio della carriera e primo main-draw WTA Nel 2001, Su-Wei gioca la prima stagione da professionista. Nel primo ITF della carriera, quello giocato a Wellington, riesce a ottenere il primo trionfo, battendo Shelley Stephens in finale. Successivamente, riesce a vincere il secondo titolo ITF nel torneo di casa di Kaohsiung, superando Cha-Jung Chuang nell'ultimo atto.

Tra agosto e settembre, ottiene una serie di risultati eccezionali: vince 3 ITF di fila e raggiunge la semifinale nell'ITF di Bali, perdendo dalla padrona di casa Angelique Widjaja, che interrompe un'impressionante serie di 23 vittorie consecutive della taipeiana. Grazie a questi exploit, scala velocemente il ranking, salendo fino alla top-300.A novembre, Hsieh gioca le qualificazioni a Pattaya: le passa battendo Cohen-Aloro e Kulikovskaya, accedendo così al primo main-draw WTA della sua carriera. Nel tabellone principale, centra il suo primo successo in un evento WTA contro la coreana Yoon Jeong Cho. Al secondo turno, elimina Julia Vakulenko, approdando così ai quarti di finale; nella circostanza, cede a Rossana De Los Rios (testa di serie n°8) per 6–4 al terzo.

Nel 2002, tenta le qualificazioni a Gold Coast: si arrende all'ultimo turno utile contro Llagostera Vives. Le prova anche all'Australian Open, ma viene eliminata al secondo turno da Antonella Serra Zanetti. A Doha e Dubai si ferma al primo turno qualificatorio. In aprile raggiunge 2 semifinali a livello ITF: la prima nella prefettura di Gunma e la seconda a Seoul (dove cede a Flavia Pennetta). Prova le qualificazioni anche al Roland Garros e a Wimbledon: a Parigi esce di scena al turno decisivo contro Aniko Kapros mentre nel torneo londinese si ferma al secondo turno contro la Sanchez Lorenzo. Agli US Open, viene estromessa all'esordio delle quali da Maria Geznenge.

Al termine di questo biennio, Hsieh riesce a sfondare il muro della top-200, issandosi anche alla posizione n°130 come best-ranking.

2003-2004 Il 2003 non si rivela una buona stagione per Hsieh, che, in 8 ITF a cui prende parte, riesce solo a vincere un titolo (a Saitama) e, negli altri 7, coglie solo una vittoria. Nel finale di stagione, tenta le qualificazioni per il torneo di Tokyo, dove cede subito a Mi-Ra Jeon.

Nel 2004, disputa 12 tornei di livello ITF: come miglior risultato, ottiene il trionfo di Seoul (battendo in finale Jin-Hee Kim); negli altri tornei, non va oltre il secondo turno.

In queste 2 stagioni, scende nel ranking WTA, rimanendo fuori dalle prime 400 del ranking.

2005: primo main draw in uno slam Il 2005 si apre con le qualificazioni per Auckland e il Volvo Women's Open: in entrambi i casi, esce di scena subito. In seguito, vince quattro titoli ITF: il primo a Gunma, dove batte solo tenniste giapponesi. Il secondo a Seul, superando Kim Jin-hee nell'ultimo ostacolo; il terzo a Incheon, sconfiggendo in finale Mi Yoo. Il quarto a Kurume, dove estromette nuovamente solo tenniste nipponiche. Agli US Open, riesce a passare le qualificazioni, eliminando Krysty Marcio, Hana Sromova e Milagros Sequera, accedendo così al suo primo tabellone principale di un torneo dello slam. Al primo turno, si arrende a Katerina Srebotnik in due netti parziali (0–6 2–6). Infine, passa le qualificazioni per i due International di Seoul e Tokyo; in entrambi i casi, perde al primo turno.

Riesce a vincere la medaglia di bronzo alle Universiadi di Smirne.

Grazie alla buona stagione, risale nel ranking, rientrando nella top-200.

2006 Nel 2006, Hsieh non riesce a passare nessuno dei primi 4 tabelloni di qualificazione a cui partecipa: si spinge più avanti solo all'Australian Open, dove cede a Tamarine Tanasugarn nell'ultimo turno e a Pattaya, dove si arrende a Bondarenko sempre nel turno decisivo. Dopo non aver passato le quali nemmeno per Indian Wells, si dedica al circuito ITF: come miglior risultato fa registrare la semifinale a Gifu, dove cede alla padrona di casa Erika Takao.

Al Roland Garros interrompe la maledizione, riuscendo a qualificarsi per il primo main-draw WTA annuale (senza cedere set): al primo turno, perde dalla wild-card di casa Mathilde Johansson. Sull'erba, esce di scena al primo ostacolo delle qualificazioni sia al DFS Classic (contro Tanasugarn) che a Eastbourne (contro l'americana Washington). A Wimbledon, perde al primo turno da Anabel Medina Garrigues (tds n°27). Dopo aver fallito le quali per lo US Open (fermandosi all'ultimo turno contro Flipkens), le passa a Bangkok con due vittorie su Bae e Uberoi; al primo turno, si arrende a Eleni Danilidou in tre set.

2007: primi titoli in doppio La taipeiana prova le qualificazioni sia per Auckland che per l'Australian Open: in entrambi i casi, non le passa, cedendo al primo e al secondo turno rispettivamente. Gioca il primo main-draw stagionale a Pattaya, dove si arrende subito a Shuai Peng. In seguito, vince l'ITF di Redding, battendo in finale Ekaterina Afinogenova al tie-break del terzo set. A Maggio, trionfa in un altro ITF (quello di Gimcheon), sconfiggendo Chan Chin-Wei in finale. Al Roland Garros, per il secondo anno consecutivo, passa le qualificazioni, eliminando Stephanie Vongsouthi, Madison Brengle e Maret Ani. Al primo turno, cede alla 29ª testa di serie Gisela Dulko in due parziali. Anche a Wimbledon, come nel 2006, riesce a superare il tabellone cadetto, battendo Selima Sfar, Ekaterina Dzehalevich e Mathilde Johansson; al primo turno, si arrende a Tatiana Golovin al termine di una battaglia in tre set. Nella tournée americana, non si qualifica in nessun main-draw, compreso lo US Open (dove cede all'ultimo turno ad Alina Jidkova). Nell'ultima parte di stagione, non passa le quali a Pechino (perdendo da Abigail Spears) mentre a Seoul e Tashkent si arrende al primo turno. Termina l'anno al n°143 del mondo.

In doppio, assieme a Chuang Chia-jung, vince i primi tornei della carriera: il primo nel Tier I di Pechino, battendo in finale Han/Xu. Il secondo a Seoul, sconfiggendo Wöhr/Daniilídou nell'ultimo atto.

2008: ottavi in Australia e top-100 Hsieh inizia l'anno agli Australian Open; riesce a passare le qualificazioni, battendo Greta Arn, Strýcová e Maša Zec Peškirič. Al primo turno, elimina Klara Koukalová, ottenendo la prima vittoria in carriera in un main-draw slam. Al secondo round, sfida la testa di serie n°19 Sybille Bammer: Su-Wei ha la meglio in due netti set, per 6–2 6–0, approdando così al terzo turno. Nella circostanza, affronta Aravane Rezaï, contro cui Hsieh vince in tre set. Accede così agli ottavi di finale, risultando la prima taipeiana della storia a riuscire nell'impresa. Tra le ultime sedici, trova la n°1 del mondo Justine Henin: Su–Wei si arrende in due parziali (2–6 2–6), uscendo così di scena dal torneo. Grazie a questo risultato, però, entra per la prima volta in carriera in top-100, alla posizione n°98. Tra Indian Wells e Miami non coglie alcun successo. In seguito, vince l'ITF di Incheon, battendo in finale Xie Yanze. Partecipa, poi, sia al Roland Garros che a Wimbledon: sulla terra francese viene subito sconfitta dalla qualificata Yakimova mentre, nel torneo londinese, supera Stephanie Cohen-Aloro (cogliendo la prima vittoria in carriera qui) prima di arrendersi a Dinara Safina in due set. Va male nei due International su terra di Palermo e Bad Gastein; in Sicilia, perde subito da Errani mentre in Austria cede immediatamente a Caroline Wozniacki (doppio 1–6). Si riprende sul cemento americano: sia a Cincinnati che agli US Open passa le qualificazioni (senza perdere set nei 5 match complessivi disputati). Mentre nel Premier 5 viene estromessa subito da Kirilenko, a New York ottiene il primo successo in carriera nello slam contro Rodina prima di essere fermata da Petrova. Nel finale di stagione, vince 2 titoli ITF a Tsukuba e a Makinohara. Termina l'anno al n°79 del mondo, concludendo la sua prima stagione da quando è professionista in top-100.

2009: stagione negativa e discesa nel ranking in singolare; top-10 e 3 titoli in doppio, prima semifinale slam a Parigi Agli Australian Open, dove era chiamata a difendere gli ottavi, viene immediatamente sconfitta dalla connazionale Chan. A causa di questo risultato, esce dalla top-100.

Sulla terra, tenta le qualificazioni a Stoccarda, Roma e Parigi: nei primi due casi, arriva fino al secondo turno (perdendo, rispettivamente, da Dushevina e Craybas) mentre, in Francia, cede subito a Fedossova. Sull'erba, prova le quali solo a Eastbourne: anche qui non le passa, sconfitta immediatamente da Amanmuradova. Sul cemento americano, la situazione non migliora minimamente: né a Los Angeles, né allo US Open e nemmeno a Stanford riesce ad accedere al main draw. A Guangzhou, gioca il suo unico tabellone principale WTA del 2009: batte Yan Zi prima di soccombere a Olga Savchuk. Nel finale di stagione, non passa le quali a Pechino ma vince a Makinohara il suo 17º titolo ITF, battendo Doi in finale.

A causa della pessima stagione, crolla nel ranking, andandosi a posizionare oltre la 300ª posizione.

In doppio, invece, la taipeiana gioca un'ottima stagione: assieme a Shuai Peng, vince il titolo di Sydney, battendo in finale Dechy/Dellacqua. Agli Australian Open, raggiunge i primi quarti di finale slam nella specialità; tra le ultime 8 coppie, Hsieh/Peng cedono alle sorelle Williams in tre parziali. In seguito, le due trionfano anche sulla terra di Roma, dove sconfiggono Sugiyama/Hantuchová nell'ultimo atto. A Parigi, Su-Wei e Shuai migliorano il loro miglior risultato in uno slam, cogliendo la semifinale, poi persa contro Azarenka/Vesnina. Sul finale di stagione, ottengono il loro terzo titolo in quel di Pechino (il più importante in carriera sinora), dove si impongono in finale su Kudryatseva/Makarova per 6–3 6–1. Grazie all'ottima stagione, Hsieh termina l'anno in top-10, alla posizione n°9 (best-ranking).

2010-2011

Nel 2010, ottiene una semifinale come miglior risultato a livello ITF. In ambito WTA, la taipeiana prova le qualificazioni per Varsavia e Cincinnati, senza cogliere però il main-draw.

Va meglio a Guangzhou, dove batte Lu, Zhou e Doi per accedere al tabellone principale; al primo turno, cede alla wild card locale Han Xinyun. Anche a Seoul passa le quali, eliminando Grandin, Lu e Parmentier. Nel main-draw, perde subito da Maria José Martinez Sanchez (tds n°4) in due set.

Nel 2011, riesce a vincere 3 titoli ITF, nei tornei di Mildura, Pechino e Seoul. Nel circuito WTA, non passa le quali a Bruxelles, cedendo all'ultimo turno utile contro la wild card locale Van Uytvanck. A Guangzhou sopravvive al tabellone cadetto, superando Liang e Zhang; nel main draw, elimina la cinese Lu Jing-Jing mentre, al secondo round, perde da Chanelle Scheepers. Infine, non si qualifica per il tabellone principale di Osaka, arrendendosi a Shvedova. Termina l'anno in netta risalita nel ranking, ritrovando la top-200.