Il Partito Socialdemocratico d'Austria (in tedesco: Sozialdemokratische Partei Österreichs - SPÖ) è un partito politico austriaco di centro-sinistra.
Aderisce al Partito del Socialismo Europeo e all'Internazionale Socialista.
Storia Nel 1874 ebbe luogo il primo convegno dei socialisti austriaci, che fondarono la Sozialdemokratische Arbeiterpartei (SDAP) (Partito Socialdemocratico dei Lavoratori) al congresso di Hainfeld (30 dicembre 1888 - 1º gennaio 1889), grazie soprattutto a Viktor Adler che ne redasse la “Prinzipienerklärung” (Dichiarazione dei Princìpi), ispirata al marxismo. Il neonato partito partecipò alla fondazione della Seconda Internazionale a Parigi il 14 luglio 1889. In seguito all'introduzione del suffragio universale maschile nel 1905, alle elezioni del Reichsrat del 1907 lo SDAP ottenne 87 seggi su 516, diventando il secondo gruppo parlamentare dopo il Partito Cristiano-Sociale (CSP), che superò alle elezioni del 1911. Lo SDAP appoggiò la dichiarazione di guerra alla Serbia che diede avvio alla prima guerra mondiale nel 1914, ma chiese la pace già dal dicembre 1916.
Al termine della guerra il leader socialdemocratico Karl Renner divenne cancelliere e proclamò la Repubblica il 12 novembre 1918, nella prospettiva di una unione politica (proibita dai trattati di pace) con la Germania. Indebolita dalla contemporanea scissione dei comunisti (KPÖ) e divisa tra i socialdemocratici di Renner e gli austromarxisti di Otto Bauer, dopo le elezioni dell'ottobre 1920 la SDAPÖ passò all'opposizione dei cristiano-sociali, pur governando da sola la capitale Vienna (“Rotes Wien” ossia Vienna rossa) dal 1919; nel febbraio 1934 la SDAPÖ fu messa fuorilegge dalla neonata dittatura del cancelliere Engelbert Dollfuss. Il 12 marzo 1938 l'Austria fu annessa (Anschluss) dalla Germania nazista, un'annessione che a molti socialdemocratici apparve comunque la realizzazione della propria antica aspirazione.
Subito dopo l'occupazione sovietica di Vienna alla fine della seconda guerra mondiale (13 aprile 1945) i social-democratici ricostituirono il loro partito, con il nome Sozialistische Partei Österreichs (SPÖ) (Partito Socialista d'Austria), che tenne il suo primo congresso nel dicembre 1945 e successivamente partecipò alla fondazione della Internazionale socialista a Francoforte. Già il 27 aprile Renner proclamò la formazione di un governo provvisorio austriaco, con il consenso sovietico, e fu eletto presidente della Repubblica il 20 ottobre. Non più pangermanisti, i nuovi partiti (SPÖ e ÖVP) eredi dei due antichi rivali formarono un governo di grande coalizione che durò dal 1945 al 1966, per ben 21 anni (Proporz). La SPÖ avrebbe guidato il governo dal 1970 al 1999, da sola, con i nazional-liberali (FPÖ) o di nuovo con i popolari (ÖVP).
Il partito era all'opposizione dalle elezioni federali dell'autunno 1999 (pur essendo il primo partito con il 33,2% dei voti e 65 seggi), confermate dalle elezioni del novembre 2002 (secondo partito con il 36,5% dei voti e 69 seggi). La risalita era cominciata con le vittorie nei Länder, alle elezioni presidenziali dell'aprile 2004 e alle elezioni al Parlamento europeo del giugno 2004 (33,5% dei voti e 9 seggi su 18).
Nel 2006 l'SPÖ vinse le elezioni politiche con il 35,3% dei voti e 68 seggi su 183 (contro i 66 e il 34,3% dei cristianodemocratici della ÖVP). Nel gennaio 2007 formò il nuovo governo di coalizione con l'ÖVP, esprimendo il cancelliere della Repubblica austriaca nella persona di Alfred Gusenbauer, leader del partito dal 2000.
Alle politiche del 2008 l'SPÖ ha ottenuto, il secondo peggior risultato per i socialdemocratici dal 1945. SPÖ, infatti, pur rimanendo il primo partito austriaco, ha conseguito il 29,7% dei voti ed ha eletto 57 deputati. Ad affermarsi sono stati i due partiti di destra: FPÖ (18%) e BZÖ (11%). Alle successive politiche il partito ha ricevuto il peggior risultato dal '45, perdendo un ulteriore 2,5% di voti rispetto a quelli delle già pessime elezioni di 5 anni prima e riuscendo ad eleggere solo 52 deputati.
Leader del partito Adolf Schärf (1945–1957) Bruno Pittermann (1957–1967) Bruno Kreisky (1967–1983) Fred Sinowatz (1983–1988) Franz Vranitzky (1988–1997) Viktor Klima (1997–2000) Alfred Gusenbauer (2000–2008) Werner Faymann (2008–2016) Michael Häupl (2016) – ad interim Christian Kern (2016–2018) Pamela Rendi-Wagner (2018–2023) Andreas Babler (2023–in carica)
Risultati elettorali Elezioni parlamentari AnnoVoti%+/-Seggi+/-Status194544,6 (2.º)Governo194938,7 (2.º)5,99Governo19531 818 51742,1 (1.º)3,46Governo19561 873 29543,0 (2.º)0,91Governo19591 953 93544,8 (1.º)1,84Governo19621 960 68544,0 (2.º)0,82Governo19661 928 98542,6 (2.º)1,42Opposizione19702 221 98148,4 (1.º)5,87Governo19712 280 16850,0 (1.º)1,612Governo19752 326 20150,4 (1.º)0,4Governo19792 413 22651,0 (1.º)0,62Governo19832 312 52947,6 (1.º)3,45Governo19862 092 02443,1 (1.º)4,510Governo19902 012 78742,8 (1.º)0,3Governo19941 617 80434,9 (1.º)7,915Governo19951 843 47438,1 (1.º)3,26Governo19991 532 44833,2 (1.º)4,96Opposizione20021 792 49936,5 (2.º)3,34Opposizione20061 663 98635,3 (1.º)1,21Governo200829,3 (1.º)6,011Governo201326,8 (1.º)2,55Governo201726,9 (2.º)0,1Opposizione201921,2 (2.º)5,712Opposizione202421,1 (3.º)0,11Governo
Elezioni presidenziali AnnoCandidato supportato1º Turno2º TurnoVoti%Voti%1951Theodor Körner1 682 88139,2 (2.º)2 178 63152,1 (1.º)1957Adolf Schärf2 258 25551,1 (1.º)1963Adolf Schärf2 473 34955,4 (1.º)1965Franz Jonas2 324 43650,7 (1.º)1971Franz Jonas2 487 23952,8 (1.º)1974Rudolf Kirchschläger2 392 36751,7 (1.º)1980Rudolf Kirchschläger3 538 74879,9 (1.º)1986Kurt Steyrer2 061 10443,7 (2.º)2 107 02346,1 (2.º)1992Rudolf Streicher1 888 59940,7 (1.º)1 915 38041,1 (2.º)1998Nessun candidato supportato2004Heinz Fischer2 166 69052,4 (1.º)2010Heinz Fischer2 508 37379,3 (1.º)2016Rudolf Hundstorfer482 79011,3 (4.º)2022Nessun candidato supportato
Elezioni europee AnnoVoti%+/-Seggi+/-19961 105 91029,2 (2.º)1999888 33831,7 (1.º)2,512004833 51733,3 (1.º)1,62009680 04123,7 (2.º)9,63 12014680 18024,1 (2.º)0,42019903 15123,9 (2.º)0,22024818 28723,2 (3.º)0,7
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