Primo tribunato consolare Nel 388 a.C. fu eletto tribuno consolare con Quinto Servilio Fidenate, Lucio Giulio Iullo, Lucio Lucrezio Tricipitino Flavo, Lucio Aquilio Corvo e Servio Sulpicio RufoTito Livio, "Ab Urbe Condita", VI, 4..
I tribuni guidarono i romani in una serie di razzie nei territori degli Equi e in quelli di Tarquinia, dove presero con la forza Cortuosa e Contenebra, che furono saccheggiate.
Intanto a Roma i tribuni della plebe cercarono di portare la discussione sulla suddivisione dell'agro pontino, strappato ai Volsci l'anno precedenteTito Livio, "Ab Urbe Condita", VI, 5.. Magister Equitum Nel 385 a.C. il Senato nominò Aulo Cornelio Cosso dittatore, per far fronte all'ennesima minaccia portata a Roma dai Volsci e ai possibili disordini interni, dovuti alle richieste della plebe, portate avanti da Marco Manlio Capitolino. Tito Quinzio, già tribuno consolare, partecipò come magister equitum alla guerra contro i VolsciTito Livio, "Ab Urbe Condita", VI, 2, 11..
Secondo tribunato consolare Nel 384 a.C. fu eletto tribuno consolare Marco Furio Camillo, Gaio Papirio Crasso, Publio Valerio Potito Publicola, Servio Sulpicio Rufo e Servio Cornelio MaluginenseTito Livio, "Ab Urbe Condita", VI, 2, 18..
Tutto l'anno fu segnato dalla vicenda del processo condotto contro Marco Manlio Capitolino, conclusasi con la sua condanna a morteTito Livio, "Ab Urbe Condita", VI,2, 18-20..
Dittatura
Nel 380 a.C., tribuni consolari con Servio Cornelio Maluginense, Gneo Sergio Fidenate Cosso, Licinio Menenio Lanato, Lucio Valerio Publicola e Publio Valerio Potito Publicola fu nominato dittatore, per fronteggiare gli abitanti di Preneste, che erano arrivati fin sotto porta CollinaTito Livio, "Ab Urbe Condita", VI, 3, 28..
Tito Quinzio nominò Aulo Sempronio Atratino magister equitum. I Romani si scontrarono contro i Prenestini vicino al fiume Allia, dove i romani erano stati sconfitti dai Galli di Brenno nell'omonima battaglia. Questa volta i romani ebbero la meglio, mettendo in rotta i Prenestini, che si rifugiarono nella loro città.
Tito Quinzio, dopo aver conquistato le 8 città che si trovavano sotto il dominio di Preneste, ed anche Velletri, costrinse alla resa i Prenesti. Per questi successi, Tito Quinzio poté celebrare il trionfo a RomaTito Livio, "Ab Urbe Condita", VI, 3, 28-29..
Note
Collegamenti esterni
Cincinnato Capitolino, Quinzio, Tito Cincinnato Capitolino, Quinzio, Tito Cincinnato Capitolino, Tito Cincinnato Capitolino, Quinzio, Tito