L'H 6 è stato un sommergibile della Regia Marina.

Storia Dopo il completamento il sommergibile, al comando del tenente di vascello Giuliano Diaz, partì da Halifax ed attraversò l'Oceano Atlantico insieme ai gemelli H 7 ed H 8, diretto in Italia. Nel passare lo stretto di Gibilterra, però, l'H 6 fu avvistato da una nave di pattuglia americana, l'USS Nahma, che, ritenendolo un U-Boot, lo cannoneggiò arrecandogli seri danni alla torretta, uccidendo due uomini e ferendone altri cinque. Il sommergibile riuscì comunque a giungere a Cagliari, sua destinazione, dove arrivò negli ultimi giorni di ottobre del 1917.

Dopo le riparazioni, effettuate nell'Arsenale di La Spezia, il battello fu dislocato il 5 febbraio 1918 a Brindisi, dove entrò a far parte della II «Squadriglia Sommergibili H», per essere impiegato in funzione esplorativa e offensiva nel Basso Adriatico. Il 18 marzo dello stesso anno si trasferì a Taranto. Nel corso della prima guerra mondiale compì in tutto dieci infruttuose missioni offensivo-esplorative.

Il 2 ottobre 1918 l'H 6, insieme a diversi altri sommergibili italiani, francesi ed inglesi, venne dislocato nelle acque tra Durazzo e Cattaro in appoggio ad un'operazione di bombardamento navale ed attacco di MAS contro DurazzoFranco Favre, La Marina nella Grande Guerra. Le operazioni navali, aeree, subacquee e terrestri in Adriatico, p. 255.

Dopo il termine della guerra l'unità rimase stanziata a Brindisi, dove svolse attività addestrativa, sino al 1931, quando fu distaccato alla Flottiglia Scuola Comando con sede a Taranto, dove si trasferì.

Nel 1935 l'H 6 fu assegnato alla flottiglia di base a La Spezia.

All'entrata dell'Italia nel secondo conflitto mondiale il sommergibile faceva parte, insieme ai gemelli H 1, H 2, H 4 ed H 8, della XVII Squadriglia Sommergibili del I Grupsom di La Spezia. L'unità era al comando del tenente di vascello Ugo Giudice. Fino al settembre 1943 l'H 6 venne impiegato in acque liguri e francesi.

Il 28 febbraio 1941 il battello fu inviato in missione difensiva nei pressi di La Spezia, rientrando il 1º marzoGiorgio Giorgerini, Uomini sul fondo. Storia del sommergibilismo italiano dalle origini a oggi, pp. 280-299.

Nel settembre 1941, nel corso dell'operazione britannica «Halberd» (volta al rifornimento di Malta, ma che i vertici italiani ritennero potesse essere un'azione offensiva rivolta contro le coste italiane), l'H 6 fu inviato in pattugliamento difensivo nel Mar Ligure.

In tutta la guerra l'unità svolse complessivamente 38 missioni esplorativo-offensive, 27 di addestramento (per conto della Scuola Idrofonisti di La Spezia) e 7 di trasferimento, per totali 7411 miglia di navigazione.

Il 7 settembre 1943 l'H 6 fu inviato a Bonifacio (Corsica), dove lo sorprese l'annuncio dell'armistizio: i tedeschi gli impedirono di partire, lo catturarono e, il 14 settembre, lo affondarono a colpi di cannone poco fuori dal porto di Bonifacio (analoga sorte toccò anche ad un altro sommergibile che si trovava a Bonifacio, il Rismondo).

Il relitto dell’H 6 si trova a circa 30 metri di profondità, un chilometro ad ovest del fanale della Madonnetta del Portohttp://www.relitti.it/relitti/generale/relitto.asp?idrelitto=166&relitto=H 6.

Note

Categoria:Sommergibili della Regia Marina