Il Ritratto di signora del cavalier Masoch per intercessione della beata Maria Goretti è un copione teatraleIn realtà il genere, per quanto concerne le opere beniane, è difficile da determinare. Carmelo Bene definisce a volte la sua arte (teatrale, filmica, letteraria, ...) "degenere". scritto da Carmelo Bene. Le prove per la sua possibile messa in scena vennero fatte a Forte dei Marmi, ma per difficoltà tecniche dovute all'incapacità di Lydia Mancinelli di calarsi nel personaggio, non andò mai in scena durante la vita dell'autore. Di lei Carmelo Bene dice: "Non ce la faceva Lydia. Non veniva fuori la terza dalla prima persona [...] Non era stupida Lydia. Magari lo fosse stata".
Lo spettacolo era progettato in due parti (due incubi, secondo la definizione beniana) con due soli personaggi Semprelei e Luisolo, la cui interpretazioneBisogna valutare il fatto che Bene considera le sue versioni non rivisitazioni o reinterpretazioni di un testo, ma una restituzione del così definito da Klossowski "significato metafisico del teatro". Vita di Carmelo Bene, op. cit., pag. 331 avrebbe dovuto essere riservata rispettivamente alla Mancinelli e a Bene.
Fu invece portato in scena dal regista Gianpiero Borgia al Festival di Spoleto nel 2004.
Note
Bibliografia Carmelo Bene e Giancarlo Dotto, Vita di Carmelo Bene, Bompiani, Milano 1998, ISBN 88-452-3828-8 Carmelo Bene, Opere, con l'autografia di un ritratto, Bompiani, Milano, 2002, ISBN 88-452-5166-7
Voci correlate A boccaperta S.A.D.E.
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