Caratteristiche tecniche Chiarugi era un'ala di notevole velocità (uno dei suoi soprannomi era La Freccia di Ponsacco) e dall'ottimo controllo di palla, capace di dribblare l'avversario, di concludere facilmente a rete o di fornire assist per gli attaccanti. Veniva considerato per il suo estro un giocatore atipico, tanto da essere soprannominato "Cavallo pazzo". Nonostante fosse mancino, veniva spesso utilizzato sulla fascia destra; era inoltre uno specialista delle punizioni e famoso per aver fatto gol diverse volte direttamente dalla battuta del calcio d'angolo.

Chiarugi venne spesso accusato di essere un simulatore, in particolare dall'arbitro internazionale Alberto Michelotti, che definì le cadute in area dei calciatori italiani con il termine "chiarugismo".

Carriera Giocatore

Cresciuto nelle giovanili della Fiorentina, per la quale faceva il raccattapalle allo Stadio Comunale di Firenze, esordisce in Serie A il 30 gennaio 1966, nel campionato 1965-1966, con la partita Brescia-Fiorentina, terminata 1-2; all'epoca, la squadra viola era allenata da Giuseppe Chiappella, che lo considerava il sostituto di Kurt Hamrin. In quell'anno vince la Coppa Italia e la Coppa Mitropa. Dalla stagione successiva comincia a giocare con più continuità, venendo spesso affiancato a Mario Brugnera; i due, insieme ad Hamrin, fecero 21 gol in quel campionato.

Nella stagione 1968-69, divenne campione d'Italia con la Fiorentina, siglando, l'11 maggio 1969, la rete della conquista matematica del campionato contro la Juventus; nonostante l'allenatore Bruno Pesaola spesso gli preferisse Maraschi e Rizzo, Chiarugi segnò comunque 7 reti in 18 partite giocate, secondo marcatore dei Viola in campionato. La stagione successiva ebbe maggior spazio, e segnò 12 reti; le sue ottime prestazioni spinsero Ferruccio Valcareggi a convocarlo in nazionale.

Chiarugi venne accusato di aver favorito Emiliano Macchi, suo nipote che giocò insieme a lui nella Fiorentina, per motivi di parentela.Articolo del Corriere dello Sport, 25 marzo 1971, pagina 6 Emeroteca.coni.it Perse due trofei internazionali: nel 1970 la Coppa delle Alpi, e nel 1971-1972 la Coppa Mitropa dove fu capocannoniere, i viola furono sconfitti dal Čelik Zenica.

Dopo sette stagioni in Viola, passò nel 1972, per 400 milioni di lire, al Milan, società con la quale vinse la Coppa Italia e la Coppa delle Coppe 1972-1973 realizzando su punizione la rete decisiva nella finale disputata a Salonicco il 16 maggio 1973 contro il Leeds United. Nella stessa stagione segnò 12 reti, eguagliando il suo personale record della stagione 1969-1970.

Nella stagione successiva confermò la vena realizzativa con 17 reti all'attivo in tutte le competizioni disputate, fra cui la rete, prima realizzata da un italiano nella competizione, con cui i rossoneri batterono l'Ajax nella finale d'andata della Supercoppa Europea, vinta poi dagli olandesi, mentre nei due anni successivi le reti realizzate scesero rispettivamente a 11 e 10.

Dopo quattro anni a Milano, Chiarugi passò al nell'estate del 1976, scambiato con Giorgio Braglia. Con i partenopei si aggiudicò una Coppa di Lega Anglo-italiana. Nelle due stagioni napoletane Chiarugi segnò 6 reti in 34 incontri.

Giocò poi nella Sampdoria, in Serie B, e nel Bologna, per poi uscire progressivamente dal grande calcio con le maglie di , Rondinella e Massese, club con cui chiuse la carriera nel 1985, all'età di 38 anni.

In carriera ha totalizzato complessivamente 291 presente e 80 reti in Serie A e 43 presenze e 6 reti in Serie B.

Nazionale

Esordì in Nazionale il 22 novembre 1969, a Napoli, nella gara di qualificazione ai Mondiali del 1970 contro la Germania Est; la partita terminò con il risultato di 3-0 per gli Azzurri. In totale, le presenze con la nazionale maggiore sono 3; l'ultima partita giocata con la maglia azzurra si tenne il 29 dicembre 1974, contro la Bulgaria, incontro terminato 0-0.

Allenatore Dopo il suo ritiro come giocatore nel 1986, Chiarugi entrò a far parte del settore giovanile della Fiorentina, diventando allenatore della Primavera. Nella stagione 1992-1993, in coppia con Giancarlo Antognoni, fu chiamato a sostituire, nelle ultime cinque giornate di campionato, Aldo Agroppi nella panchina viola; tuttavia i due non riuscirono a evitare la retrocessione in Serie B della squadra dopo 54 stagioni consecutive nella massima serie. Dopo questa esperienza, tornò ad allenare la Primavera della Fiorentina, con la quale arrivò in finale nel Torneo di Viareggio 1994. Con la squadra giovanile toscana ha vinto inoltre una Coppa Italia Primavera nel 1995-1996, ottenuta battendo in finale il per 2-1.

Il 27 febbraio 2001 diventò allenatore temporaneo dei viola, subentrando a Fatih Terim. Sostituì il tecnico turco nella 21ª giornata nell'incontro del 4 marzo Bari - Fiorentina, terminato 2-1. Il 7 marzo lasciò la panchina viola a Roberto Mancini, del quale fu allenatore in seconda. L'11 gennaio 2002 dopo le dimissioni di Mancini, fu nuovamente allenatore della prima squadra insieme all'altro vice Angelo Gregucci. Dopo tre giorni lasciano il posto a Ottavio Bianchi. Riprese nuovamente il ruolo fino al termine della stagione, nella quale la squadra retrocesse nuovamente e venne dichiarata fallita. Dal novembre del 2007 è stato allenatore del , club di Serie C2, fino all'esonero avvenuto nel settembre del 2008.

Statistiche Presenze e reti nei club

StagioneSquadraCampionatoCoppe nazionaliCoppe continentaliAltre coppeTotaleCompPresRetiCompPresRetiCompPresRetiCompPresRetiPresReti 1965-1966 A 4 0 CI 1 0 CM 2 0 - - - 7 0 1966-1967 A 25 2 CI 1 0 CdC+CM 2+2 1+0 - - - 30 3 1967-1968 A 20 2 CI 2 0 CdF 2 0 CdA 2+ 1 26+ 3 1968-1969 A 18 7 CI 3 2 CdF 2 0 - - - 23 9 1969-1970 A 27 12 CI 6 2 CC 5 2 CAI 4 1 42 17 1970-1971 A 26 5 CI 10 6 CdF 3 1 - - - 39 12 1971-1972 A 20 5 CI 5 3 CM 3 5 - - - 28 13Totale Fiorentina 140 33 28 13 21 9 4 1 195+ 57 1972-1973 A 27 12 CI 4 3 CdC 8 7 - - - 39 22 1973-1974 A 28 11 CI 5 1 CdC 7 4 SU 2 1 42 17 1974-1975 A 26 7 CI 10 3 - - - - - - 36 10 1975-1976 A 23 7 CI 10 3 CU 4 1 - - - 37 11Totale Milan 104 37 29 10 19 12 2 1 154 60 1976-1977 A 21 5 CI 4 1 CdC 4 1 CdL 2 1 31 8 1977-1978 A 13 2 CI 4 0 - - - - - - 17 2Totale Napoli 34 7 8 1 4 1 2 1 48 10 1978-1979 B 30 5 CI 4 0 - - - - - - 34 5 1979-1980 A 13 3 CI 0 0 - - - - - - 13 3 1980-1981 B 13 1 CI 1 0 - - - - - - 14+ 1+1981-1982 C2 22 7 CI-C ? ? - - - - - - 22+ 7+ 1982-1983 D 22 10 - - - - - - - - - 22 10 1983-1984 C2 23 5 CI-C ? ? - - - - - - 23+ 5+ 1984-1985 C2 15 4 CI-C ? ? - - - - - - 15+ 4+Totale Massese 60 19 ? ? - - - - 60+ 19+Totale carriera 416 112 70+ 24+ 44 22 8 3 540+ 162+

Cronologia presenze e reti in nazionale

Statistiche da allenatore Statistiche aggiornate al 4 maggio 2008.

StagioneSquadraCampionatoCoppe nazionaliCoppe continentaliAltre coppeTotale% Vittorie Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P G V N P % apr.-giu. 1993 A 5 1 3 1 CI - - - - - - - - - - - - - - feb. 2001 A 1 0 0 1 CI 0 0 0 0 CU - - - - - - - - - apr.-giu. 2002 A 5 1 0 4 CI - - - - CU - - - - SI - - - - Totale Fiorentina 11 2 3 6 0 0 0 0 - - - - - - - - dic. 2007-2008 C2 21 7 9 5 CI-C - - - - - - - - - - - - - - lug.-ott. 2008 C2 7 1 2 4 CI-LP - - - - - - - - - - - - - - Totale Poggibonsi 28 8 11 9 0 0 0 0 - - - - - - - - Totale carriera 39 10 14 15 0 0 0 0 - - - - - - - -

Palmarès Giocatore Club Competizioni nazionali

Fiorentina: 1965-1966 Milan: 1972-1973

Fiorentina: 1968-1969

Massese: 1982-1983

Competizioni internazionali

Milan: 1972-1973

Fiorentina: 1966

Napoli: 1976

Individuale Capocannoniere della Coppa Mitropa: 1 1971-1972 (5 gol)

Capocannoniere della Coppa delle Coppe: 1 1972-1973 (7 gol)

Allenatore

Fiorentina: 1995-1996

Note

Bibliografia Sandro Bocchio, Giovanni Tosco, Dizionario Blucerchiato.

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Collegamenti esterni

Categoria:Calciatori della nazionale italiana