I draghi sono una razza di creature dell'universo di Warcraft, creato da Blizzard Entertainment. Ispirati ai draghi della letteratura fantastica classica, sono stati introdotti in Warcraft II: Tides of Darkness, e la loro storia è stata successivamente molto sviluppata nel videogioco World of Warcraft e in altro materiale della serie di Warcraft, come fumetti e romanzi.
Descrizione In linea con la letteratura classica e le rappresentazioni fantasy più moderne, i draghi sono grandi rettili squamati, quadrupedi e dotati di ali membranose. Sono creature estremamente intelligenti, dotate di una proprio lingua (il draconico) e capaci di usare la magia. Inoltre, i draghi possono attaccare i nemici soffiando contro di loro fuoco, sabbia, ghiaccio o altro.
Sono divisi in stormi, di cui cinque principali caratterizzati da diversi colori (draghi rossi, verdi, blu, neri e bronzei).; sebbene i vari stormi differiscano molto per storia e ideologia, dal punto di vista puramente anatomico i loro membri sono molto simili, con minime differenze. Ognuno dei cinque stormi principali è dominato da un "Aspetto Draconico", ovvero un drago che ha il dominio su qualche aspetto della realtà di Azeroth.
I draghi sono mutaforma, e possono assumere a piacere l'aspetto di membri di altre razze, quali elfi della notte, umani, gnomi. o elfi del sangue.
Stormi Stormo blu (blue dragonflight): composto da draghi con scaglie di colore blu, in grado di sputare energia arcana; lo stormo era guidato da Malygos e, dopo la sua morte, da Kalecgos, ma è stato dissolto dopo la sconfitta di Alamorte. Stormo bronzeo (bronze dragonflight): composto da draghi con scaglie di colore bronzo, in grado di sputare sabbia; è guidato da Nozdormu. I draghi bronzei erano in grado di vedere perfettamente il passato e il futuro e di viaggiare nel tempo; da dopo la sconfitta di Alamorte, la loro conoscenza dei flussi temporali è divenuta imperfetta.. Stormo nero (black dragonflight): composto da draghi con scaglie di colore nero, in grado di sputare magma. Guidato da Neltharion, poi noto come "Alamorte", lo stormo venne corrotto dagli Dei Antichi e tradì gli altri. I draghi neri sono stati quasi completamente sterminati nel periodo successivo al Cataclisma. Stormo rosso (red dragonflight): composto da draghi con scaglie di colore rosso, in grado di sputare fuoco, che può sia bruciare, sia portare vita; è guidato da Alexstrasza. Stormo verde (green dragonflight): composto da draghi con scaglie di colore verde, in grado di sputare acido, gas o altro ancora. È stato guidato da Ysera fino alla sua morte durante la guerra contro l'Incubo di Smeraldo. Stormo cromatico (chromatic dragonflight): stormo di draghi con scaglie di colore viola, creato dal drago nero Nefarian combinando il sangue dei membri dei cinque stormi principali assieme.. La maggioranza dei draghi cromatici venne distrutta durante la sconfitta di Nefarian. Stormo del crepuscolo (twilight dragonflight): stormo creato da Sintharia, consorte di Alamorte, modificando magicamente le uova di altri stormi di draghi. Stormo dell'infinito (infinite dragonflight): composto da draghi di colore nero-grigio con striature azzurre, complotta per stravolgere la linea temporale di Azeroth ed è comandato da Murozond, una versione futura corrotta di Nozdormu: lo stormo è stato sconfitto, e Murozond ucciso, nel periodo successivo al Cataclisma. Stormo di alafatua (netherwing dragonflight): stormo composto da draghi parzialmente incorporei, infusi di energie della Distorsione Fatua; è nato da uova di drago nero mutate dopo la trasformazione di Draenor nelle Terre Esterne.
Storia Le origini e gli Aspetti Draconici I draghi si sono evoluti dai proto-draghi, bestie selvagge e primitive comparse su Azeroth dopo la partenza dei Titani. (a loro volta, i proto-draghi sono probabilmente evoluzioni di elementali dalle fattezze draconiche).
Ad un certo punto, cinque grandi proto-draghi particolarmente grandi e intelligenti, Alexstrasza, Ysera, Malygos, Neltharion e Nozdormu, vennero convinti dal custode titanico Tyr ad unire le forze per sconfiggere Galakrond, un mostruoso proto-drago che minacciava l'equilibrio del pianeta: cooperando essi riuscirono ad ucciderlo. Colpiti da ciò che i cinque proto-draghi erano riusciti a compiere, gli altri custodi titanici decisero di designarli quali protettori di Azeroth, nominandoli Aspetti Draconici (Dragon Aspects): essi invocarono i Titani, infondendo parte dei loro poteri nei cinque proto-draghi, il che modificò anche i loro corpi, rendendoli più forti e aggraziati e cambiandone il colore. Inoltre, i custodi alterarono magicamente anche diverse uova di proto-drago, dalle quali sarebbero poi emerse creature simili ai neonati Aspetti: i primi draghi. I cambiamenti furono i seguenti: Alexstrasza ricevette da Eonar, tramite la custode Freya, il compito di proteggere tutte le creature viventi, e divenne nota come "la Protettrice della Vita"; venne inoltre nominata "Regina dei Draghi" in generale Ysera ricevette da Eonar, tramite la custode Freya, il compito di vegliare sul Sogno di Smeraldo e le terre selvagge di Azeroth; posta in uno stato perenne di trance, divenne nota come "la Sognatrice" Malygos ricevette da Norgannon, tramite il custode Loken, il compito di esplorare la magia e vegliare sul suo uso corretto, e divenne noto come "il Plasmamagie" Neltharion ricevette da Khaz'goroth, tramite il custode Archaedas, il compito di proteggere le catene montuose e il sottosuolo di Azeroth, e divenne noto come "il Custode della Terra" Nozdormu ricevette da Aman'thul, tramite il custode Ra, il compito di sorvegliare lo scorrere del tempo, e divenne noto come "il Senzatempo"
La Guerra degli Antichi In seguito Neltharion e tutto lo stormo nero vennero corrotti dagli Dei Antichi che erano imprigionati nelle profondità della terra, e cominciarono quindi a complottare contro gli altri draghi e le razze mortali. Quando la Legione Infuocata tentò di invadere Azeroth dando inizio alla Guerra degli Antichi, i draghi rimasero dapprima neutrali, avendo sottovalutato la gravità della situazione, ma più tardi decisero di intervenire. Approfittando dell'occasione, Neltharion convinse gli altri Aspetti Draconici a forgiare un artefatto chiamato "Anima dei Draghi", che avrebbe dovuto contenere parte dell'essenza di tutti gli Aspetti; all'insaputa degli altri egli non vi infuse la propria e l'artefatto, quindi, risultava invulnerabile per i membri degli altri quattro stormi, e poteva essere usato per controllarli o danneggiarli, mentre così non era per lo stormo nero. Quando i draghi scesero in campo, Neltharion scatenò il potere dell'Anima dei Draghi contro i demoni, sterminandone in gran numero, ma subito dopo lo rivolse anche contro i membri della resistenza: sconvolti, gli altri draghi tentarono di fermarlo, ma furono a loro volta falcidiati e costretti alla fuga..
Seriamente danneggiato dall'eccessivo potere dell'Anima dei Draghi, anche lo stesso Neltharion fu costretto a ritirarsi; il druido Malfurion Grantempesta riuscì a sottrargli l'artefatto, che venne nascosto dopo la guerra. Da quel momento, l'Anima dei Draghi venne rinominata "Anima dei Demoni", e Neltharion divenne noto come "Alamorte"; di lui non si seppe più nulla per oltre diecimila anni, ma col suo tradimento egli spezzò completamente il dominio dei draghi su Azeroth e condannò anche gli stessi draghi neri: essi infatti, oltre a lottare tra di loro per il controllo dello stormo, vennero cacciati dagli altri fino quasi all'estinzione.
I draghi blu, che erano stati i primi a tentare di fermare Alamorte, avevano subìto perdite gravissime, e lo stesso Malygos era rimasto gravemente ferito. La morte di così tanti membri del suo stormo, tra cui la sua consorte Sindragosa, e la consapevolezza di essere stato un gran sostenitore dell'idea di creare l'Anima dei Draghi, pesarono gravemente sulla salute mentale di Malygos, che si recluse nella sua tana a Ibernia, il Nexus; privati della sua guida, molti altri draghi blu vennero successivamente uccisi da quelli neri, ma la sopravvivenza dello stormo venne assicurata dal drago rosso Korialstrasz, che mise al sicuro alcune uova. Poiché i draghi blu non erano più in grado di assolvere il loro compito come prima, furono i draghi rossi ad occuparosi di raccogliere e sorvegliare gli artefatti magici al loro posto..
Dalla Separazione in poi Dopo la Separazione, il cataclisma che sconvolse Azeroth alla fine della Guerra degli Antichi, Alexstrasza, Ysera e Nozdormu crearono e benedissero l'Albero del Mondo Nordrassil che, tra le altre cose, garantiva l'immortalità agli elfi della notte. Un gruppo di draghi verdi si alleò anche con gli elfi della notte di Loreth'Aran (sull'Isola di Brumacremisi), formando i Cavalieri di Draghi di Loreth'Aran; essi vennerò però sterminati dai draghi neri.
Al di là di questo, i draghi verdi continuarono a svolgere il loro compito, presidiando i portali verso il Sogno di Smeraldo; tuttavia, 4.500 anni dopo la Separazione, gli Dei Antichi riuscirono a corrompere parte del Sogno, creando l'Incubo di Smeraldo: lo stormo verde si trovò quindi a combattere una battaglia continua contro questo male, che portò alla follia molti dei suoi membri. Migliaia di anni dopo, Ysera intervenne per impedire ai troll Atal'ai di evocare il dio del sangue Hakkar nella Palude del Dolore, e un manipolo di draghi verdi rimase a fare la guardia al sito, tra cui il suo consorte Eranikus.; anch'essi però finirono per essere corrotti dall'Incubo.
Novemila anni dopo la Guerra degli Antichi, gli elfi della notte chiesero aiuto ai draghi bronzei per sconfiggere le armate di qiraji e silitidi comandate da C'Thun; essi inizialmente rifiutarono, ma cambiarono ben presto idea quando gli insettoidi attaccarono la loro base, le caverne del tempo di Tanaris. Essi scesero quindi in campo nella Guerra delle Sabbie Mutevoli, chiamando a raccolta anche dei contingenti dagli stormi rosso, verde e blu e, con la forza combinata dei draghi e degli elfi, le orde insettoidi vennero respinte, ma non senza perdite..
Dalla Seconda Guerra in poi I draghi non presero parte attivamente alla Prima Guerra, e non lo avrebbero fatto nemmeno durante la Seconda, se l'Anima dei Demoni non fosse stata improvvisamente riportata alla luce: Alamorte scoprì infatti il suo nascondiglio e, non potendo usarla personalmente, la fece trovare agli orchi del clan Fauci di Drago. Alexstrasza, percependo che era stata sottratta, andò a rintracciarla scortata da altri draghi del suo stormo, ma Nekros usò il potere dell'artefatto per soggiogarla, rinchiudendola a Grim Batol; ogni volta che gli altri draghi rossi tentavano di salvarla, Nekros la torturava con l'artefatto e, con questa tattica, l'orco riuscì a sottomettere praticamente tutto lo stormo rosso, i cui membri furono costretti a fungere da cavalcature volanti per l'Orda contro l'Alleanza..
Dopo la sconfitta dell'Orda durante la Seconda Guerra, Alamorte riuscì a raggiungere Draenor insieme ad altri draghi neri, portandovi anche diverse uova.; qui, tuttavia, l'ex Aspetto della Terra venne attaccato da Gruul, il signore dei gronn, assistito da alcuni membri dell'Alleanza, e fu costretto a ritirarsi nuovamente su Azeroth.. Anche gran parte dei draghi che l'avevano seguito vennero uccisi dai gronn e, quando Draenor si trasformò nelle Terre Esterne a causa degli incantesimi di Ner'zhul, le loro uova rimaste sul pianeta vennero modificate dalle energie arcane della Distorsione Fatua, dando origine allo stormo di alafatua.