Biografia Nato nel 1856 a Dolciano, frazione di Chiusi, in provincia di Siena, studiò all'Istituto di belle arti di Siena, dove fu allievo di Luigi Mussini, formandosi nell'ambito del purismo. Continuò a studiare pittura a Firenze, dove si era trasferito nel 1880, a Venezia e a Roma. A Firenze entrò in contatto con un gruppo di artisti inglesi che praticavano la pittura preraffaellita, restandone profondamente influenzato.
La maggior parte delle sue opere si trova in chiese e palazzi della Toscana.
Opere La morte di Archimede, 1880, Siena, Società di esecutori di pie disposizioni Lia, 1882, Siena, Società di esecutori di pie disposizioni Santa Cecilia, 1882, Siena, oratorio di Santa Teresa La via buona e la via cattiva, 1884, Siena, Società di esecutori di pie disposizioni Allegorie, 1890, affreschi, Siena, Palazzo comunale Santi e profeti, 1890, affreschi, Siena, oratorio di Santa Teresa Isabella e il vaso di basilico, 1890, acquerello, collezione privata La consegna delle chiavi a san Pietro, 1892, trittico, Siena, chiesa di San Francesco La fontana d'Amore, 1921, acquerello, collezione privata Il matrimonio del duca e della duchessa di York, trittico, 1923, Londra, Buckingham Palace Gesù appare con la croce a san Pietro, 1933, Siena, Palazzo del Capitano
Bibliografia Gianni Mazzoni, Ricciardo Meacci, in Bernardina Sani ed Enrico Crispolti, Siena tra Purismo e Liberty, Milano, Mondadori 1988, pp. 186–196 Ettore Spalletti, Il secondo Ottocento, in Carlo Sisi ed Ettore Spalletti, La cultura artistica a Siena nell'Ottocento, Milano, Monte dei Paschi di Siena, Grafiche Amilcare Pizzi 1994, pp. 457–8, 463-4, 471, 495, 508-9, 531, 536 Francesco Franco, Meacci Ricciardo, in «Dizionario Biografico degli Italiani», LXXII, Roma, Istituto dell'Enciclopedia italiana 2009
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