Lautostrada A7, nota più comunemente come "Autostrada dei Giovi" (poiché attraversa tale valico appenninico e concorre per buona parte alla strada statale 35 dei Giovi) o anche come Serravalle (da uno dei comuni attraversati, Serravalle Scrivia) e a volte in passato dei Fiori, articolo de La Stampa Sera, del 26 Giugno 1960, articolo de La Stampa Sera, del 29 Giugno 1960Paola Pucci, , in , Terza sessione. Atti del Convegno di Studi, Pavia, 3-5 dicembre 1998. - p. 147-159 (nome che tuttavia è caduto in disuso dopo gli anni '70 e ora identifica solitamente l'A10), è la principale e più diretta arteria stradale che collega Milano e Genova.

È gestita da due concessionarie: da Milano a Serravalle dalla Milano Serravalle-Milano Tangenziali, società che gestisce anche le tangenziali milanesi A50, A51, A52, il raccordo autostradale Pavia-Bereguardo e la tangenziale di Pavia, e da Serravalle a Genova dalla società Autostrade per l'Italia S.p.A.

Storia La Camionale Genova-Serravalle Nella prima metà del XX secolo la strada napoleonica che valicava il passo dei Giovi, presa in carico nel 1928 dall'Azienda Autonoma Statale della Strada (AASS), risultava ormai insufficiente a smaltire il crescente traffico di mezzi pesanti che dal porto di Genova si dirigevano verso la pianura padana. Il governo italiano, con lettera al prefetto di Genova datata 10 febbraio 1932, dispose perciò la costruzione di una via di grande comunicazione per Milano e Torino con caratteristiche di alto e pesante traffico, indipendente dalle altre arterie stradali e col tracciato più breve e comodo possibile compatibilmente con le condizioni del terrenoR. Genova, C. Serra, 80 anni, op. cit., pp. 3-4..

Alla direzione dell'opera fu posto l'ingegner Giovanni Pini. Vi lavorarono 16 imprese specializzate per la parte stradale (suddivisa in 22 lotti), più 12 per la parte relativa all'impiantistica e all'illuminazione. Per la costruzione dell'opera vennero impiegati (non contemporaneamente) quasi 30.000 operai, per un totale di 4,5 milioni di giornate lavorative. Il costo di realizzazione, a causa della difficile orografia e delle intersezioni con la ferrovia e le strade già esistenti, fu di molto superiore rispetto a quello di altre autostrade costruite nello stesso periodo.Alessio Schiavi, "", in , pag 38 e seg, edito da Banca Carige

La tratta Genova-Serravalle venne inaugurata il 29 ottobre 1935 dal re Vittorio Emanuele III, e rimpiazzò la strada statale 35 dei Giovi nel ruolo di strada più rapida che collegasse la città ligure e il mare con Milano e Torino. All'epoca della sua realizzazione venne denominata Autocamionale Genova-Valle del Po o semplicemente Camionale, a indicarne la sua principale funzione commerciale. La gestione venne affidata all'AASS.

L'autostrada Milano-Serravalle Nel 1951, sei anni dopo la fine della seconda guerra mondiale, venne creata la società Milano-Serravalle, avente come membri le amministrazioni locali (comune e provincia) e le camere di commercio di Como, Genova, Milano e Pavia, con lo scopo di prolungare la Camionale dei Giovi fino al capoluogo lombardo.

Nel 1956 l'ANAS approvò l'opera autostradale proposta dalla società, che aveva come obiettivo da una parte collegare Milano con la riviera ligure e dall'altra prolungare un percorso stradale che potesse facilitare la connessione col nord Europa fino ad Amsterdam, via Svizzera e Germania.

L'inizio dei lavori venne celebrato a Tortona il 29 settembre 1956 con una cerimonia di posa di un cippo inaugurale alla presenza del Ministro dei Lavori Pubblici Giuseppe Romita.

La tratta tra Serravalle e Tortona divenne operativa il 26 luglio 1958, mentre la tratta finale, tra Tortona e Milano, venne inaugurata dal Presidente della Repubblica Giovanni Gronchi nel giugno del 1960."", articolo de La Stampa, del 25 giugno 1960

Il raddoppio della tratta Genova-Serravalle Nello stesso periodo (1958) venne deciso il raddoppio del primo tratto tra Genova e Serravalle: i lavori iniziarono nel luglio 1962 e terminarono tre anni dopo, nel luglio 1965. Sempre nel 1965, o secondo altra fonte il 18 marzo 1967, vennero collegati il casello di Genova con l'accesso di ponente della neocostruita strada sopraelevata che attraversa il centro del capoluogo ligure, mentre nel 1967 avvenne l'allacciamento con il viadotto Polcevera sull'Autostrada A10.

Nel tratto fra Genova e Serravalle la carreggiata Est, costruita negli anni sessanta mediante l'uso di importanti opere ingegneristiche quali gallerie e viadotti, ha un andamento più diretto e meno tortuoso della carreggiata Ovest, che corrisponde alla vecchia Camionale di epoca fascista. Da ciò deriva che il percorso da Genova a Milano è più breve di quello da Milano a Genova, sul quale è calcolato il chilometraggio ufficiale.

Sviluppi successivi Soltanto nel 1987 fu realizzata l'interconnessione diretta tra la A7 e la A21 Torino-Piacenza-Brescia, con la contemporanea chiusura del casello di Tortona di quest'ultima. In precedenza, le due autostrade si incrociavano con un sovrappasso senza essere collegate e per passare da una all'altra era necessario uscire al casello di Tortona dell'una, percorrere un tratto di viabilità ordinaria e rientrare al casello dell'altra. Nel 1999 il casello Tortona dell'A7 fu poi spostato e ricostruito in una posizione più vicina all'interconnessione stessa.

Gli ultimi due km (precisamente 1,9 km) prima di arrivare in piazza Maggi a Milano sono stati aggiunti successivamente e ancora oggi non sono identificati con un numero ma con le lettere A e B. Questo tratto dell'A7 è identificato dalle società concessionarie come raccordo R35 A7-Piazza Maggi.

Descrizione

L'autostrada inizia a Milano con gli svincoli sopraelevati di piazza Maggi, nei pressi della fermata di Famagosta della metropolitana, dove si trova anche un grande parcheggio di interscambio. I primi chilometri costituiscono il tratto urbano della A7 che si congiunge con le strade ordinarie per mezzo di svincoli liberi ed è ad utilizzo gratuito fino alla barriera di Milano Ovest, posta nel comune di Assago in corrispondenza dell'intersezione con la tangenziale ovest (A50), dalla quale comincia il calcolo del pedaggio; la prima uscita in questa direzione è quella di Binasco.

La seconda parte del tragitto si svolge attraverso la provincia di Pavia con un andamento pressoché rettilineo che attraversa gran parte della Lomellina. Oltrepassati i caselli di Bereguardo, Gropello Cairoli e Casei Gerola si entra nella provincia di Alessandria, in territorio piemontese. Poco dopo si incontrano dapprima l'intersezione con l'autostrada A21 (Torino-Piacenza-Brescia) all'altezza di Tortona e, subito dopo, il raccordo Predosa-Bettole verso l'autostrada A26 (Genova Voltri-Gravellona Toce), in corrispondenza del quale termina la carreggiata a tre corsie e comincia quella a due corsie per senso di marcia. Fino al 2008 anche la tratta fra il ponte sul Po e Tortona aveva due corsie per senso di marcia, mentre ora è percorribile interamente su tre corsie fino al raccordo con la A26.

Superato il casello Vignole Borbera/Arquata Scrivia (precisamente al km 93+400) inizia il percorso montano che entra in territorio ligure in direzione del Passo dei Giovi. Il tratto finale dell'autostrada si snoda verso Genova, che viene raggiunta attraverso un percorso in discesa, ed è caratterizzato dal seguire la morfologia del territorio, con numerose gallerie e molte curve dallo stretto raggio. Una particolarità di questa parte autostradale è che le due carreggiate quasi mai corrono parallele. Come già accennato, a causa della conformazione del terreno e poiché è costituito dal percorso della vecchia camionale costruita in epoca fascista, il tratto in discesa verso Genova è molto più curvilineo rispetto alla carreggiata opposta, costruita circa trent'anni dopo. Dopo due bivi, in corrispondenza dei quali hanno inizio prima la A12 per Livorno e poi la A10 per Ventimiglia, l'autostrada termina nel capoluogo ligure nel quartiere di Sampierdarena, nei pressi del porto, innestandosi direttamente nella sopraelevata Aldo Moro.

Tabella percorso MILANO - GENOVA"Autostrada dei Giovi"TipoIndicazione↓km↓↑km↑AreaStrada europea Milano centro -1,9 +1,9MI — Milano Viale Famagostadirezione Milano: solo uscita; direzione Genova: solo ingresso MM2 Famagosta -1,1 +1,1 Milano Via del Mare 0 133 Area di servizio "Cantalupa" 0,5132,8 Assago - Milanofiori 2,0 131 Tangenziale ovest di Milano 3,2 130 Barriera Milano ovest 4,0 129,3 Binasco 10,5 123 Area di parcheggio "Battuda"solo direzione Genova 17,1—PV Bereguardo - Pavia nord Bereguardo - Pavia 21,5112 Gropello Cairoli - Pavia sud 30,6 103 Area di servizio bidirezionale "Dorno" 33,6 100 Area di parcheggio "Corana" 43,6— Casei Gerola 50,0 83 Castelnuovo Scrivia 54,0 79AL Area di servizio "Castelnuovo Scrivia" 60,6 73 Torino - Piacenza - Brescia 63,0 70 Tortona 63,5 69,5 Diramazione Predosa - Bettole Genova - Gravellona Toce 72,0 61 Area di servizio "Bettole di Novi" 80,3 53 Area di parcheggio "Scrivia"solo direzione Milano— 48,6 Serravalle Scrivia 84,5 48 Vignole Borbera - Arquata Scrivia 88,6 44 Area di parcheggio "Vocemola"— 40,7 Isola del Cantone 100,7 32GE Area di servizio "Giovi" 106,1 26,5 Ronco Scrivia 106,5 26 Busalla 111,5 22 Area di parcheggio "Giovi"113,8 — Area di servizio "Campora" — 16 Genova Bolzaneto 125,8 7 Genova - Livorno Genova est 128,7 4 Genova - Ventimiglia Genova aeroporto 131,7 2 Barriera Genova ovest 132,8 0,8 Area di servizio "La Lanterna"solo direzione Milano, accessibile anche verso Genova — 0,4 Genova Sampierdarena Sopraelevata Aldo Moro Genova centro Porto di Genova 133,6 0

Note

Bibliografia

Riccardo Genova, Claudio Serra, 80 anni di autocamionale da Genova alla valle del Po, pubblicazione distribuita in occasione dell'omonimo convegno, Genova, 2015.

Voci correlate Sistema viario di Genova

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