La battaglia di Tebourba si svolse durante la seconda guerra mondiale sul fronte tunisino dopo i riusciti sbarchi anglo-americani dell'8 novembre 1942 nel Nord Africa francese (Operazione Torch), e rappresentò il momento culminante della cosiddetta "corsa a Tunisi" delle forze alleate per cercare di marciare immediatamente in Tunisia e schiacciare la resistenza delle scarse forze dell'Asse precipitosamente inviate da Hitler a Tunisi e Biserta (Operazione Braun) allo scopo di fermare l'avanzata nemica e costituire un nuovo fronte africano in attesa dell'arrivo dalla Libia dei resti dell'Armata italo-tedesca del feldmaresciallo Rommel.

Dopo alcuni successi iniziali alleati, a partire dal 1º dicembre le forze tedesche, rafforzate dall'arrivo di efficienti reparti corazzati, sferrarono una riuscita controffensiva; le Panzertruppen, molto più esperte e equipaggiate con i nuovi moderni panzer, inflissero una grave sconfitta alle inesperte forze anglo-americane, costringendole a ripiegare, stabilizzando solidamente il fronte tunisino e imponendo una prolungata battuta d'arresto all'avanzata alleataP.Carell, Le volpi del deserto, pp. 544-545..

Operazione Torch

L'8 novembre 1942, le forze anglo-americane erano sbarcate di sorpresa in Marocco (a Casablanca) e in Algeria (ad Orano ed Algeri), sfruttando la confusione e le divisioni tra i comandi politico-militari francesi sul posto, in teoria fedeli al regime di Vichy, e conseguendo rapidamente notevoli successi, conquistando tutte le posizioni più importanti e riuscendo ben presto a neutralizzare la resistenza francese, le cui forze in parte si unirono agli alleati per combattere il nemico dell'AsseR.Cartier, La seconda guerra mondiale, pp. 58-66..

Durante la fase di pianificazione si erano manifestati accesi contrasti tra britannici e americani sugli obiettivi degli sbarchi e la soluzione di compromesso adottata prevedeva uno sbarco sulla costa atlantica del Marocco (come desideravano gli americani) e altri due sbarchi in Algeria (secondo gli intendimenti inglesi). Tuttavia ulteriori sbarchi in forze più a oriente nel Mediterraneo, pericolosamente esposti agli attacchi aerei nemici in partenza dalla Sicilia, erano stati esclusi, e quindi la Tunisia, obiettivo strategicamente decisivo per concludere vittoriosamente la campagna africana, non era stata inclusa nelle aree di sbarcoB.H.Liddell Hart, Storia militare della seconda guerra mondiale, pp. 434-443..

Di conseguenza, alla sorprendente notizia degli sbarchi in Nord Africa, Adolf Hitler ed il comando tedesco poterono improvvisare una risposta efficace con l'occupazione della Francia di Vichy e soprattutto con il rapido intervento (fin dall'11 novembre) dei primi reparti aerei e di paracadutisti a Tunisi e Biserta, dopo aver bruscamente esautorato le autorità francesi locali. Quindi nel momento di marciare sulla Tunisia le forze alleate si sarebbero trovate di fronte a forze tedesche deboli numericamente ma molto esperte e combattive, che avrebbero combattuto valorosamente per impedire l'immediata vittoria anglo-americana in Nord AfricaP.Carell, Le volpi del deserto, pp. 526-528..

La corsa a Tunisi Successi alleati L'offensiva alleata verso la Tunisia, che nelle aspettative del Comando anglo-americano, avrebbe dovuto spazzare via le deboli forze nemiche in arrivo sul posto e ottenere il possesso dell'intera costa nord-africana, ebbe inizio il 10 novembre con lo sbarco di reparti della 78ª Divisione fanteria britannica (generale Vyvyan Evelegh) nel porto di Bugia, mentre il 12 novembre altri contingenti di paracadutisti e di commando entrarono a Bona, accolti amichevolmente dalle forze francesiB.H.Liddell Hart, Storia militare della seconda guerra mondiale,pp. 469-470..

Nei giorni seguenti la marcia alleata sembrò proseguire favorevolmente, il 13 novembre le truppe sbarcate si congiunsero con altri elementi della 78ª Divisione provenienti da Algeri, mentre il 15 e il 16 novembre lanci dei paracadutisti americani del colonnello Raff a Tébessa, subito seguiti da una rapida avanzata su Gafsa e dalla conquista da parte delle avanguardie inglesi di Jendouba e Tabarka, permisero di guadagnare importanti posizioni strategiche per il balzo finale su Tunisi e BisertaB.H.Liddell Hart, Storia militare della seconda guerra mondiale,p. 470..

Già nei giorni precedenti era stata costituita dagli alleati una forza mobile meccanizzata (la Blade force), al comando del colonnello Richard Hull, costituita da elementi corazzati della 6ª Armoured Division britannica, da impegnare audacemente in una "corsa su Tunisi", anticipando l'arrivo di rinforzi tedeschi. Il 17 novembre il generale inglese Kenneth Anderson (comandante della 1ª Armata britannica responsabile delle operazioni sul fronte tunisino), pienamente fiducioso sull'esito dell'operazione, diramò gli ordini per l'avanzata su Tunisi, preceduta da una breve pausa per raggruppare la 78ª Divisione e per rafforzare la Blade force con l'arrivo da Orano del Combat Command B della 1st Armored Division statunitense al comando del colonnello Paul RobinettB.H.Liddell Hart, Storia militare della seconda guerra mondiale,pp. 470-473..

La situazione delle forze dell'Asse in questa fase sembrava veramente compromessa; il 16 novembre il generale Walther Nehring era arrivato (praticamente da solo) a Tunisi per prendere la guida delle scarse forze tedesche e costituire il comando del cosiddetto 90º Corpo d'armata, incaricato della difesa della Tunisia. Le forze disponibili si riducevano a pochi battaglioni di fanteria e soprattutto ai combattivi reggimenti di paracadutisti e di genieri dei colonnelli Walter Barenthin e Walter Koch, e del maggiore Rudolf Witzig (tutti ufficiali molto esperti e combattivi) che a partire dal 17 novembre riuscirono ad estendere la precaria testa di ponte dell'Asse per prevenire l'avanzata alleataP.Carell, Le volpi del deserto, pp. 528-535..

In pochi giorni, con coraggiose avanzate e dimostrazioni di forza, i reparti tedeschi indussero a ripiegare le deboli forze francesi presenti in Tunisia (al comando del generale Barrè) ed occuparono Sfax, Susa e soprattutto Gabès (da parte dei paracadutisti del colonnello Koch che respinsero gli aviotrasportati americani, con l'aiuto di reparti italiani) e Mateur (da parte dei genieri del colonnello Barenthin)B.H.Liddell Hart, Storia militare della seconda guerra mondiale,pp. 471-473.. Anche Majaz al Bab, importante nodo stradale sul fiume Medjerda venne in un primo tempo occupata dagli uomini di Koch, ma, a partire dal 20 novembre, vennero attaccati violentemente dalla Blade force e costretti a ripiegare abbandonando il nodo di comunicazioniP.Carell, Le volpi del deserto, pp. 535-537..

Nel complesso, tuttavia, le scarse ma esperte forze tedesche riuscirono ad estendere la testa di ponte, a occupare importanti posizioni strategiche e a guadagnare tempo prezioso per permettere l'afflusso di nuovi reparti tedeschi, tra cui una compagnia corazzata al comando del tenente Kahle (la 190ª) e i primi elementi della potente 10. Panzer-Division proveniente dall'EuropaB.H.Liddell Hart, Storia militare della seconda guerra mondiale,p. 473; P.Carell, Le volpi del deserto, p. 529..

L'offensiva in forze alleata non ebbe inizio prima del 25 novembre dopo alcune incertezze del generale Anderson che, timoroso di un rafforzamento del nemico, attese il concentramento delle sue truppe e l'arrivo dei rinforzi corazzati americaniB.H.Liddell Hart, Storia militare della seconda guerra mondiale,p. 473.. Il ritardo favorì indubbiamento il potenziamento dello schieramento tedesco, mentre nel complesso l'attacco alleato venne anche intralciato dalla lunghezza delle linee di comunicazioni, da difficoltà di rifornimento e di movimento delle colonne meccanizzate a causa del tempo molto piovoso e del conseguente deterioramento delle modeste piste nell'aspro terreno roccioso e desertico della dorsale dell'Atlante, e soprattutto da una inattesa superiorità aerea della Luftwaffe che, disponendo di piste molto migliori e più agibili, guadagnò in questa fase il sopravvento sulle aviazioni alleate e intralciò in modo notevole la progressione delle unità anglo-americaneE.Bauer, Storia controversa della seconda guerra mondiale, vol. IV, pp. 250-251..

Nonostante questi problemi, inizialmente gli anglo-americani, disponendo di una netta superiorità numerica e di equipaggiamento (tra cui oltre 200 carri armati contro solo 30 panzer della 190ª compagnia corazzata tedesca al momento disponibili.), ottennero buoni successi. Sulla sinistra, lungo la pista costiera, una brigata (la 36ª) della 78ª Divisione britannica avanzò lentamente verso Mateur, ma incappò nell'abile resistenza del battaglione del maggiore Witzig e il 30 novembre dovette sospendere l'attacco in vicinanza di Djefna; a destra la 11ª brigata britannica, rinforzata con parte del Combat command B americano, raggiunse Majaz al Bab. Nella serata del 25 novembre le forze tedesche del colonnello Koch ripiegarono su ordine del generale Nehring e gli anglo-americani proseguirono su Tebourba (occupata il 27 novembre, dove venne accerchiato un battaglione del colonnello Barenthin) e si avvicinò fino a 20 km da Tunisi nei pressi della località di DjedeidaB.H.Liddell Hart, Storia militare della seconda guerra mondiale,pp. 473-475..

Al centro il risultato più spettacolare fu raggiunto dalla Blade force che, rinforzata con elementi corazzati americani, superò l'aspra resistenza della 190ª compagnia corazzata tedesca del tenente Kahle al passo di Chouigui, e proseguì audacemente in avanti. Il 1º battaglione corazzato (equipaggiato con carri leggeri Stuart) del 1º reggimento corazzato americano (al comando del tenente colonnello John K.Waters) avanzò in profondità e la 3ª compagnia del maggiore Rudolph Barlow irruppe nell'aeroporto di Djedeida, seminando il panico e distruggendo oltre 30 aerei dell'AsseB.H.Liddell Hart, Storia militare della seconda guerra mondiale,pp. 474-475.. Anche se dopo questa incursione i carri americani si ritirarono, di fronte ad un affrettato sbarramento anticarro organizzato dai tedeschi, abbandonando il terreno conquistato, la situazione preoccupò al massimo il generale Nehring che avvertì la notte del 25 novembre il feldmaresciallo Kesselring (comandante supremo del teatro mediterraneo) del grave pericolo e propose di ripiegare ancora in vicinanza di TunisiP.Carell, Le volpi del deserto, pp. 537-538; B.H.Liddell Hart, Storia militare della seconda guerra mondiale, p. 475. Nello stesso momento il generale Eisenhower fu preda di un eccesso di ottimismo e annunciò prematuramente a Washington l'imminente caduta di Tunisi, in: E.Bauer, Storia controversa della seconda guerra mondiale, vol. IV, p. 251. In realtà la situazione alleata non era del tutto favorevole, intralciate dalle difficoltà di comunicazione e dalla superiorità aerea tedesca, le colonne anglo-americane, di fronte all'aspra e crescente resistenza nemica, stavano fermandosi e il 29 novembre il generale Anderson propose al comandante in capo, generale Eisenhower, una pausa per riorganizzare lo schieramento e rafforzare la copertura aereaB.H.Liddell Hart, Storia militare della seconda guerra mondiale,pp. 475-476..