Biografia Di lui non si hanno notizie biografiche precise. Si hanno soltanto accenni alla carriera politica di alcuni membri della sua famiglia, e dai suoi scritti emerge la sua posizione avversa agli optimates.

Della sua produzione poetica, consistente in una originale storia della poesia latina in versi trocaici settenari, restano 7 frammenti, alcuni brevissimi, per un totale di 23 versi.

Da uno di questi frammenti si apprende che, secondo Porcio Licino, l'attività poetica a Roma sarebbe iniziata durante la seconda guerra punica:

Ma il più significativo è certo il frammento 7 Courtney, tramandatoci da Aulo Gellio nelle sue Notti attiche, 19, 9:

A parte alcune particolarità stilistiche, che non pochi problemi di ricostruzione del testo hanno creato ai filologi (si noti, ad esempio, nell'ultimo verso il verbo concordato con il predicato nominale e non con il soggetto), il frammento è interessante per il suo contenuto. Il topos della fiamma quale espressione dell'amore del poeta non è originale e il suo uso si protrae fino ai giorni nostri. Quello che differenzia, invece, l'epigramma di Porcio Licino dai suoi predecessori è il motivo pastorale, l'inserimento di tale topos in un ambiente agreste: soltanto poeti bucolici quali Teocrito o Mosco, avevano fatto altrettanto, mentre l'ambientazione degli epigrammi restava sostanzialmente cittadina.

Bibliografia The Fragmentary Latin Poets, ed. E. Courtney, Oxford, Clarendon Press, 1993, pp. 70-74. V. Sirago, La scuola neoterica, Paideia, Arona, 1947, pp. 17-20. G. Bernardi Perini, Valerio Edituo e gli altri: note agli epigrammi preneoterici, «Sandalion» 20, 1997, pp. 15-41. L. Nosarti, Filologia in frammenti, Bologna, Pàtron, 1999, pp. 168-172.

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