Questa pagina contiene i simboli istituzionali (stemmi, bandiere, gonfaloni e – in alcuni casi – inni) delle regioni italiane. Ciascuna di esse possiede un proprio stemma e un gonfalone ufficiali, nella maggioranza dei casi regolamentati da leggi specifiche; per quanto riguarda le bandiere, solo alcune di queste hanno carattere de iure (ovvero sancite e disciplinate da disposizioni normative), mentre altre sono vessilli impiegati de facto.

Abruzzo

Stemma

Lo stemma regionale è composto da uno scudo sannitico stilizzato suddiviso in tre fasce trasversali di colore bianco, verde e azzurro, rappresentanti, nel rispettivo ordine, le vette innevate, i boschi e le colline e il mare dell'Abruzzo. La fascia bianca è posta in alto a sinistra, quella verde al centro e quella azzurra nella parte inferiore, riflettendo tale disposizione il susseguirsi dei monti, delle colline e del mare, secondo il naturale andamento geografico - morfologico del territorio regionale. Le tre fasce sono delimitate da una bordatura color oro.

È regolato dalla legge regionale n. 26 del 22 luglio 1986.

Gonfalone Il gonfalone della Regione riproduce al centro lo stemma, sovrastato dalla scritta "REGIONE ABRUZZO". Il fondo è di colore bordeaux brillante contornato da una bordatura e rappresenta il tradizionale calore del popolo abruzzese. La base è frangiata al vertice, mentre nella parte superiore sono posti gli occhielli per l'inserimento di un'asticella in ottone lucido per il supporto del gonfalone. La bordatura, la frangia e gli occhielli sono anch'essi dorati.

È regolato dalla legge regionale n. 26 del 22 luglio 1986.

Bandiera

Non è invece disciplinata la bandiera (bordeaux con lo stemma regionale al centro, senza epigrafi), introdotta nel 1995 per rispondere alla richiesta del presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro, che il 4 novembre volle esporre tutti i vessilli regionali d'Italia al palazzo del Quirinale.

Basilicata

Stemma Lo stemma regionale è costituito da una fascia di quattro onde d'azzurro in campo argento, le quali rappresentano i fiumi più importanti della Basilicata.Art. 8 dello Statuto Regionale della Basilicata

È regolato dalla legge regionale n. 12 del 22 giugno 1973.

Gonfalone Il gonfalone è di colore azzurro mare e reca al centro lo stemma di cui all'articolo precedente e in alto l'iscrizione centrata in oro: "Regione Basilicata". Il gonfalone si completa con il nastro tricolore (verde, bianco e rosso) frangiato d'oro annodato al di sotto del puntale.

È regolato dalla legge regionale n. 12 del 22 giugno 1973.

Bandiera La bandiera (blu con lo stemma regionale al centro, senza epigrafi) è stata introdotta nel 1995 per rispondere alla richiesta del presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro, che il 4 novembre volle esporre tutti i vessilli regionali d'Italia al palazzo del Quirinale.

La bandiera è stata successivamente disciplinata dalla legge regionale n. 10 del 6 aprile 1999.

Calabria

Stemma Lo stemma regionale è un ovale inquartato in decusse, di cui il quarto superiore e quello inferiore sono su fondo dorato mentre i laterali su fondo grigio, così come la cornice. Nel quarto superiore vi è un pino laricio verde, poggiante su una linea dritta; nel quarto inferiore è presente parte di una colonna con capitello dorico azzurra, la cui base è ondulata; nel quarto laterale sinistro vi è una croce bizantina e, infine, in quello destro una croce potenziata, entrambe di colore nero.

È regolato dalla legge regionale n. 6 del 15 giugno 1992.

Gonfalone Il gonfalone è di colore blu, con al centro lo stemma e le scritte maiuscole REGIONE e CALABRIA in colore oro disposte parallelamente. Ha una foggia regolare movimentata alla base da una doppia curvatura, prima concava e poi convessa. All'innesto del puntale sull'asta del gonfalone è annodato un nastro con i colori della bandiera nazionale.

È regolato dalla legge regionale n. 6 del 15 giugno 1992.

Bandiera Non è invece disciplinata la bandiera (blu con lo stemma regionale al centro e l'epigrafe istituzionale), introdotta nel 1995 per rispondere alla richiesta del presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro, che il 4 novembre volle esporre tutti i vessilli regionali d'Italia al palazzo del Quirinale.

Campania

Stemma Lo stemma regionale è sostanzialmente quello utilizzato dalla Repubblica di Amalfi ai suoi albori, costituito da una banda rossa in campo bianco.

È regolato dalla legge regionale n. 1 del 21 luglio 1971.

Gonfalone Il gonfalone è di colore azzurro mare e reca al centro lo stemma e in basso la scritta in oro dittante "REGIONE CAMPANIA". Il gonfalone si completa con un nastro tricolore (verde, bianco e rosso) annodato al di sotto del puntale.

È regolato dalla legge regionale n. 1 del 21 luglio 1971.

Bandiera Non è invece disciplinata la bandiera (blu con lo stemma regionale al centro), introdotta nella prima metà degli anni 1970.

Emilia-Romagna

Stemma Lo stemma regionale è un simbolo costituito da una cornice quadrata, all'interno della quale si trova un trapezoide rettangolo di colore verde con il lato superiore di andamento sinusoidale, che ricorda la forma della regione, inserito in un campo quadrato bianco confinato in verde. Va accompagnato, a seconda della necessità, dalla scritta "Regione Emilia-Romagna", anch'essa di colore verde e sovrastata da una linea di colore rosso. Le indicazioni cromatiche e i caratteri tipografici sono stabiliti con una deliberazione del Consiglio regionale.

È regolato dalla legge regionale n. 46 del 15 dicembre 1989.

Gonfalone Il gonfalone è costituito da un drappo di seta bianco contornato in oro, terminante a punta rivolta verso il basso. All'interno è riprodotto lo stemma della Regione con sotto, in evidenza, la scritta "Regione Emilia-Romagna" sormontata da una linea di colore rosso.

È regolato dalla legge regionale n. 46 del 15 dicembre 1989.

Bandiera Non è invece disciplinata la bandiera (bianca con al centro il logo e l'epigrafe istituzionale), introdotta nel 1995 per rispondere alla richiesta del presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro, che il 4 novembre volle esporre tutti i vessilli regionali d'Italia al palazzo del Quirinale.

Friuli-Venezia Giulia

Stemma Lo stemma regionale è uno scudo su fondo azzurro con un'aquila dorata raffigurata con le ali spiegate e una corona turrita argentea tra gli artigli.

È stato concesso con decreto del Presidente della Repubblica dell'8 dicembre 1967 e disciplinato dal decreto del Presidente della Giunta regionale 26 gennaio 1970, n. 0306/Pres.

Gonfalone Il gonfalone riprende la medesima simbologia sempre su fondo azzurro mare e presenta alla base tre frange contornate in oro. Tale gonfalone si completa con un nastro con il tricolore italiano annodato al di sotto del puntale.

È stato concesso con decreto del Presidente della Repubblica dell'8 dicembre 1967 e disciplinato dal decreto del Presidente della Giunta regionale 26 gennaio 1970, n. 0306/Pres.

Bandiera

La bandiera (azzurra con al centro l'aquila d'oro al volo spiegato, afferrante con gli artigli una corona turrita d'argento) è stata introdotta nel 1995 per rispondere alla richiesta del presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro, che il 4 novembre volle esporre tutti i vessilli regionali d'Italia al palazzo del Quirinale.

La bandiera è stata successivamente disciplinata dalle leggi regionali del 17 ottobre 2001 e del 27 novembre 2001, quest'ultima emendata dalla legge regionale 27 marzo 2015.

Lazio

Stemma

Lo stemma regionale è costituito da un ottagono bordato in oro, all'interno del quale sono disposti a decusse gli stemmi delle province regionali: al centro lo stemma della città metropolitana di Roma e attorno gli stemmi, in ordine di disposizione, delle province di Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo intervallati tra di loro dal tricolore.

È regolato dalla legge regionale n. 58 del 17 settembre 1984.

Gonfalone Il gonfalone della Regione (...) è di colore azzurro celeste bordato di blu oltremare azzurro scuro, reca nella parte superiore lo stemma (...) sostenuto da una spiga e da un ramo di quercia e sormontato da una corona rifiniti in oro chiaroscurato e nella parte inferiore l'iscrizione centrata in oro "REGIONE LAZIO" ed è completato alla base con una frangia d'oro. Al di sotto del puntale del gonfalone è annodato un nastro tricolore (verde, bianco e rosso), frangiato d'oro.

È regolato dalla legge regionale n. 58 del 17 settembre 1984.

Bandiera

Non è invece disciplinata la bandiera (azzurra con al centro lo stemma regionale, corredato da corona turrita, serto di alloro e quercia ed epigrafe istituzionale), introdotta nel 1995 per rispondere alla richiesta del presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro, che il 4 novembre volle esporre tutti i vessilli regionali d'Italia al palazzo del Quirinale.

Liguria

Stemma Lo stemma regionale è costituito da una caravella stilizzata, con lo scafo argenteo contornato in nero e una vela bianca bordata turchese inquartata da croce rossa con stelle argentate nei riquadri.

È regolato dalla legge regionale n. 3 del 15 gennaio 1985.

Gonfalone Il gonfalone è costituito da un drappo a bande verticali di eguale larghezza colorate, in ordine da sinistra verso destra, in verde, rosso e azzurro mare. Al centro del gonfalone figura lo stemma della Regione con larghezza pari ai tre quinti della larghezza complessiva del drappo; sotto di esso, campeggia il lemma REGIONE LIGURIA, di colore grigio chiaro. All'innesto del puntale sull'asta del gonfalone è annodato un nastro tricolore.

È regolato dalla legge regionale n. 3 del 15 gennaio 1985.

Bandiera

La bandiera (verde, rossa e blu con al centro lo stemma) è stata introdotta nel 1995 per rispondere alla richiesta del presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro, che il 4 novembre volle esporre tutti i vessilli regionali d'Italia al palazzo del Quirinale.

La bandiera è stata successivamente disciplinata dalla legge regionale n. 26 del 7 luglio 1997.

Lombardia

Stemma Lo stemma regionale è costituito da una rosa camuna stilizzata bianca inclinata di 22° inscritta in un quadrato verde. È stato introdotto nel 1975 su proposta dell'allora assessore alla cultura Alessandro Fontana e progettato nello stesso anno da Pino Tovaglia, Bob Noorda, Roberto Sambonet e Bruno Munari.

È regolato dalla legge regionale n. 85 del 12 giugno 1975.

Gonfalone Il gonfalone è di colore verde e di dimensione 3x2 metri e riproduce il lemma REGIONE LOMBARDIA in giallo, il Carroccio e lo stemma regionale. La cravatta e i nastri recano il tricolore nazionale.

È regolato dalla legge regionale n. 85 del 12 giugno 1975.

Bandiera La Regione, a proposito del proprio vessillo, valutò a più riprese, senza esito, l'adozione di una bandiera che coniugasse la rosa camuna con la croce di San Giorgio, altro simbolo iconicamente legato alla storia lombarda. Nel mentre tuttavia divenne invalso nell'uso il semplice adattamento in bandiera dello stemma regionale, quindi la sola rosa camuna bianca su un rettangolo verde: la scelta ricadde quindi su una mera regolarizzazione della prassi, che trovò ratifica nella promulgazione della legge regionale n. 2 del 29 gennaio 2019.

Marche

Stemma Lo stemma regionale è uno scudo ritondato, al centro del quale è raffigurato un picchio che si sovrappone alla prima metà della lettera "M", iniziale di "Marche". La scelta trae origine dall'antichissima tradizione che narra di come il popolo piceno ebbe origine da un ver sacrum guidato dal totem del picchio; i Piceni si diffusero poi in tutto il territorio marchigiano, dall'estremo nord all'estremo sud. La tradizione trova conferma nei ritrovamenti archeologici, che testimoniano che nell'età del ferro la cultura picena aveva unificato culturalmente la regione, per la prima volta nella storia.

È regolato dalla legge regionale n. 13 del 15 marzo 1980.

Gonfalone