Il nukekubi (抜首, “collo staccabile”) è un tipo di yōkai, creature della mitologia giapponese. Si trattano di esseri dall'aspetto umano (perlopiù donne) che, di notte, sono capaci di staccare e fare volare la propria testa per cacciare altri esseri umani. Attaccano urlando (per aumentare la paura delle loro vittime) e mordendo le vittime fino ad ucciderleL. Hearn, Glimpses of an Unfamiliar Japan, Second Series, The Echo Library 2006, p. 149. ma, qualora la testa non riuscisse più a ricongiungersi al suo corpo prima che il sole sorga, il mostro è destinato a morire.
Diverse leggende narrano di coraggiosi protagonisti che riuscirono a sventare gli attacchi di queste creature nascondendo i loro corpi mentre la testa era assente. Una simile caratteristica, relativa alla vulnerabilità del nukekubi, ricorda molto da vicino la figura del vampiro occidentale.
I nukekubi cercano di amalgamarsi alla società umana, vivendo spesso in gruppi che assomigliano a normali famiglie. L'unico modo per distinguerli è una curiosa linea di segni rossi intorno alla base del collo, corrispondente al punto di distacco della testa. Questo particolare, però, non è facile da individuare, dal momento che può essere nascosto sotto gli abiti o i gioielli.L. Hearn, Kwaidan: Stories and Studies of Strange Things, Boston 1904 (ristampa Forgotten Books, 2008), p. 52.
In uno dei racconti di Lafcadio Hearn, contenuto nella raccolta Kwaidan: Stories and Studies of Strange Things, l'autore identifica erroneamente il nukekubi con il rokurokubi, un errore che compare anche nel librogame Sword of the Samurai di Steve Jackson,S. Jackson, M. Smith, I. Livingstone, J. Thomson, A. Langford, Sword of the Samurai collana Fighting Fantasy, Random House 1987. e nel romanzo di Stephen Dedman, The Art of Arrow cutting.S. Dedman, The Art of Arrow cutting: a Novel of Magic-Noir Suspense, Tor 1999. I rokurokubi, infatti, sono creature simili ma in genere non malvagie: la loro testa invece di staccarsi rimane fissata al collo che ha il potere di allungarsi a dismisura durante la notte.
I nukekubi appaiono, tra l'altro, nel fumetto Hellboy, in una storia del 1998 dal titolo Heads, presente nell'antologia: La Mano Destra del Destino. Hellboy.M. Mignola, A. Danesi, La mano destra del destino. Hellboy, vol. 4, (trad. it. di M. Neri), Magic Press 2004 (2 ed.). Un gruppo di sette nukekubi è anche nel film d'animazione di Hellboy: Sword of Storms (2006), parzialmente adattato dalla storia a fumetti. Nel videogioco arcade Sengoku è presente un nukekubi tra i nemici comuni.
Note
Bibliografia
Shigeru Mizuki, Dizionario dei mostri giapponesi (trad. it. di Keiko Ichiguchi), vol. 1, Bologna 2005. S. Addis (ed.), Japanese Ghosts and Demons: Art of the Supernatural, George Braziller, 2001. N. Kieje, Japanise Grotesqueries, C. E. Tuttle Co., 1973.
Categoria:Creature della mitologia giapponese