Hypsilophodon (il cui nome significa "denti di Hypsilophos") è un genere estinto di dinosauro neornitischio vissuto nel Cretaceo inferiore, circa 130-125 milioni di anni fa (Hauteriviano-Barremiano), in quella che oggi è l'Inghilterra. Il genere contiene una singola specie, ossia H. foxii. È tradizionalmente considerato uno dei primi e più antichi membri del gruppo Ornithopoda, ma recenti ricerche hanno messo in discussione tale assegnazione.
I primi resti di Hypsilophodon furono ritrovati nel 1849; la specie tipo, H. foxii, fu nominata nel 1869. Vennero ritrovati numerosi fossili ascrivibili all'animale sull'Isola di Wight, dandoci una buona conoscenza sulla struttura corporea dell'animale. LHypsilophodon era un piccolo dinosauro bipede, con una dieta erbivora o forse onnivora, che poteva raggiungere una lunghezza massima di 1,8 metri (5,9 piedi), per un peso di circa 20 kg (45 libbre). Era un agile corridore e aveva un testa appuntita dotata di un becco affilato usato per mordere e strappare il materiale vegetale, proprio come i moderni pappagalli.
Studi passati hanno dato origine a falsi miti e idee su questo animale, come il fatto che fosse un animale arboricolo, che il suo nome significasse "denti dal margine alto", che fosse corazzato, che raggiungesse una lunghezza di 2,3 metri (7,5 piedi) e che i suoi resti fossero stati ritrovati anche al di fuori di Wight. Negli ultimi decenni, tuttavia, nuove ricerche hanno gradualmente smentito e smantellato queste nozioni errate.
Descrizione
Hypsilophodon era un dinosauro relativamente piccolo, sebbene non così piccolo come, per esempio, Compsognathus. Per Hypsilophodon viene spesso indicata una lunghezza massima di 2,3 metri. Queste stime hanno origine da uno studio del 1974 di Galton, in cui estrapolò una lunghezza di 2,28 metri sulla base dell'esemplare BMNH R 167, un femore.Galton, P.M., 1974, The ornithischian dinosaur Hypsilophodon from the Wealden of the Isle of Wight. British Museum (Natural History), Bulletin, Geology, London, 25: 1‑152c Tuttavia, nel 2009, Galton concluse che questo femore apparteneva in realtà al genere Valdosaurus, ridimensionando Hypsilophodon ad una lunghezza massima di 1,8 metri,P.M. Galton, 2009, "Notes on Neocomian (Lower Cretaceous) ornithopod dinosaurs from England - Hypsilophodon, Valdosaurus, "Camptosaurus", "Iguanodon" - and referred specimens from Romania and elsewhere", Revue de Paléobiologie, Genève 28(1): 211-273 il cui esemplare più grande (NHM R5829) aveva un femore lungo 202 millimetri. Gli altri esemplari sono in media lunghi circa 1,5 metri, per un'altezza alle anche di mezzo metro. Nel 2010, Gregory S. Paul stimò un peso di 20 chilogrammi (44 libbre) per un animale lungo due metri.Paul, G.S., 2010, The Princeton Field Guide to Dinosaurs, Princeton University Press p. 275
Come la maggior parte dei piccoli dinosauri, Hypsilophodon era bipede. L'intero corpo era strutturato per la corsa e numerose caratteristiche anatomiche suggeriscono questo stile di vita, come ad esempio: uno scheletro leggero e minimizzato, una postura bassa e aerodinamica, gambe lunghe e una coda rigida, resa tale da tendini ossificati, per l'equilibrio. Alla luce di ciò, nel 1974 Galton concluse che l'animale sarebbe stato tra gli ornithischi meglio adattati alla corsa. Nonostante visse durante il Cretaceo inferiore, Hypsilophodon mostra una serie di caratteristiche apparentemente "primitive". Ad esempio, possedeva cinque dita per ogni mano e quattro per ogni piede. In Hypsilophodon, inoltre, il quinto dito aveva acquisito una funzione specializzata: essendo opponibile, poteva servire per cogliere il cibo.
Anatomia cranica In un esempio di anatomia primitiva, sebbene avesse un becco come la maggior parte degli ornitischi, Hypsilophodon aveva ancora cinque denti triangolari a punta nella parte anteriore della mascella, la premascella. La maggior parte dei dinosauri erbivori, del Cretaceo inferiore, erano diventati sufficientemente specializzati da perdere del tutto i denti anteriori (anche se si discute sul fatto che questi denti possano aver avuto una funzione specializzata in Hypsilophodon). La mascella conteneva fino a 11 denti nella mascella, mentre la mandibola ne conteneva fino a 16. Il numero era variabile, a seconda della taglia dell'animale. I denti posteriori erano a forma di ventaglio.
Il cranio di Hypsilophodon era basso e relativamente grande. Il muso era di forma triangolare e appuntito, terminando con in becco, nella mascella, il cui bordo tagliente era notevolmente più basso della fila di denti mascellari. L'orbita oculare era molto grande. Un palpebrale di lunghezza pari alla metà del diametro dell'orbita oscurava la sezione superiore. Un anello sclerotico costituito da quindici piccole placche ossee sosteneva la superficie dell'occhio esterno. La parte posteriore del cranio era piuttosto alta, con un grande e grosso giugale e quadratougale che chiudeva una piccola fenestra infratemporale posizionata in alto.
Anatomia postcranica
La colonna vertebrale era composta da nove vertebre cervicali, quindici o sedici vertebre dorsali, sei o cinque vertebre sacrali e circa quarantotto vertebre caudali. Gran parte della schiena e della coda dell'animale era irrigidita da lunghi tendini ossificati che collegavano le spine sopra le vertebre. I processi sul lato inferiore delle vertebre caudali, i chevron, erano anch'essi collegati da tendini ossificati, che tuttavia avevano una forma diversa: erano più corti, divisi e sfilacciati a un'estremità, con la punta dell'altra estremità appuntita che giaceva all'interno della estremità divergente del tendine successivo. Inoltre, vi erano diverse file controdirezionali, risultanti in una struttura a spina di pesce che immobilizzava completamente l'estremità della coda.
Un malinteso a lungo perdurato riguardante l'anatomia di Hypsilophodon è la credenza che quest'ultimo fosse corazzato. Ciò fu suggerito per la prima volta da Hulke, nel 1874, dopo la scoperta di una piastra ossea nella regione del collo.Hulke, J.W., 1874, "Supplemental note on the anatomy of Hypsilophodon foxii", Geological Society of London, Quarterly Journal, 30: 18-23 In tal caso, Hypsilophodon sarebbe stato l'unico ornitopode corazzato noto. Tuttavia, come sottolinea Galton nel 2008, la putativa piastra ossea sembra invece provenire dal busto, e rappresenta un esempio di placca intercostale interna associata alla gabbia toracica. È costituito da sottili piastre circolari mineralizzate che crescono dall'estremità posteriore dell'albero della costola centrale e si sovrappongono al bordo anteriore della nervatura successiva. Tali piastre sono state osservate anche nei generi Talenkauen e Thescelosaurus, e probabilmente erano di origine cartilaginea. È più probabile che il corpo di Hypsilophodon fosse ricoperto da un piumaggio composto da più tipi di filamenti e proto-piume, già osservato in altri piccoli ornithischi come KulindadromeusDan Vergano, 2014, "Siberian Discovery Suggests Almost All Dinosaurs Were Feathered", National Geographic Daily News http://news.nationalgeographic.com/news/2014/07/140724-feathered-siberia-dinosaur-scales-science/, ed alcuni heterodontosauri.
Classificazione
Originariamente, Huxley assegnò Hypsilophodon alla famiglia Iguanodontidae.Huxley, T.H., 1870, , Geological Society of London, Quarterly Journal, 26: 3-12 Nel 1882, Louis Dollo nominò una nuova famiglia separata, Hypsilophodontidae, in cui vennero inseriti molti piccoli dinosauri erbivori bipedi, tra i quali Hypsilophodon, Nanosaurus, Laosaurus e Dryosaurus.L. Dollo, 1882, "Première note sur les dinosaures de Bernissart", Bulletin du Musée Royale d'Histoire Naturelle de Belgique 1: 1-18 Già verso la metà del ventesimo secolo, questa classificazione era stata ampiamente accettata, ma all'inizio del ventunesimo secolo divenne chiaro, attraverso un'analisi cladistica, che gli hyppsilophodontidi formavano un gruppo innaturale e parafiletico di vari rami di Neornithischia. Hypsilophodon nella visione moderna è quindi semplicemente un ornitopode basale. Nel 2017, Daniel Madzia, Clint Boyd e Martin Mazuch hanno rimosso Hypsilophodon dalla stessa Ornithopoda, collocandolo come sister group di Cerapoda, in una posizione più basale; molti altri "hypsilophodontidi" hanno subito riclassificazioni simili. Il seguente cladogramma riproduce il risultato di questo studio:
Storia della scoperta Prime scoperte e classificazioni
Il primo esemplare di Hypsilophodon venne recuperato nel 1849, quando un gruppo di lavoratori estrassero dal terreno il blocco Mantell-Bowerbank da un affioramento della Formazione Wessex, parte del gruppo Wealden, a circa cento metri a ovest di Cowleaze Chine, a sud-ovest della costa dell'Isola di Wight. La metà più grande del blocco (tra cui diciassette vertebre, parti di costole e una coracoide, parte del bacino e resti di arti posteriori) è stata consegnata al naturalista James Scott Bowerbank, mentre il resto (tra cui otto vertebre caudali e la maggior parte del resto degli arti posteriori) venne consegnato a Gideon Mantell. Dopo la sua morte, la parte di Mantell venne acquisita dal British Museum; Il pezzo di Bowerbank venne in seguito comprato dal museo, riunendo entrambe le metà. Richard Owen studiò entrambe le metà e, nel 1855, pubblicò un breve articolo sull'esemplare, considerandolo un giovane Iguanodon piuttosto che un nuovo taxon. Ciò rimase indiscusso fino al 1867, quando Thomas Henry Huxley paragonò le vertebre e i metatarsali dell'esemplare più da vicino a quelli del noto Iguanodon, e concluse che doveva essere un animale completamente diverso. L'anno successivo Huxley vide un cranio fossile scoperto da William Fox in mostra al Meeting di Norwich delle Associazioni britanniche. Fox, che aveva anch'esso rinvenuto il fossile nell'area di Cowleaze Chine, insieme a diversi altri esemplari, considerava il fossile un individuo giovane Iguanodon o il rappresentante di una nuova specie molto piccola del genere. Huxley notò la sua dentizione unica e la premscella edentula, che ricordava, ma ovviamente distinta, quella di Iguanodon. Huxley concluse che anche questo esemplare rappresentava un animale distinto da Iguanodon. Dopo aver perso traccia dell'esemplare per alcuni mesi, Huxley chiese a Fox di concedergli il permesso di studiarlo in misura più ampia. La richiesta fu accolta e Huxley iniziò a lavorare sulla sua nuova specie.