Gli Horti Pallantiani erano antichi giardini situati a Roma sul colle Esquilino (Rione Esquilino), nella zona di Porta Maggiore.
Storia I giardini erano situati nella Regio V augustea (Esquiliae) e prendevano il nome da PallantePIR P 49., potente liberto imperiale arricchitosi durante il regno Claudio, che Nerone fece uccidere nel 62 d.C. per impossessarsi dei suoi beniTacito, Annales XIV, 65..
Ai margini di questi giardini era ubicata, secondo Plinio il GiovanePlinio il Giovane, Epistulae, 7, 29, 2; 8, 6: via Tiburtina, intra primum lapidem (dalla Porta Esquilina)., la tomba dello stesso Pallante.
Il toponimo Horti Pallantiani si mantenne per tutto l'impero e forse il loro assetto rimase intatto fino al IV secolo, quando sono ricordati nei Cataloghi regionariRoberto Valentini e Giuseppe Zucchetti, Codice topografico della città di Roma, Roma, Tipografia del Senato, 1940, pp. 105, 170. all'interno della Regio V (Esquiliae).
Forse si può riferire a questi giardini il frammento 57 (horti P[---]) della Forma Urbis SeverianaGianfilippo Carettoni, Antonio Maria Colini, Lucos Cozza e Guglielmo Gatti, La pianta marmorea di Roma antica. Forma urbis Romae, Roma 1960, p. 117, tav. 35..
Note
Bibliografia
Rodolfo Lanciani, Forma Urbis Romae, Milano 1893-1901, tav. 24. Samuel Ball Platner e Thomas Ashby, s.v. Horti Pallantiani in A Topographical Dictionary of Ancient Rome (in inglese), London, Oxford University Press, 1929, p. 270.
Lawrence Richardson Jr., s.v. Horti Pallantiani in A New Topographical Dictionary of Ancient Rome (in inglese), Baltimore, JHU Press, 1992, p. 201. ISBN 08-0184-300-6 Danila Mancioli, s.v. Horti Pallantiani, in Eva Margareta Steinby (a cura di), Lexicon Topographicum Urbis Romae III, Roma, Quasar, 1996, p. 77. ISBN 88-7097-049-3
Categoria:Giardini antichi di Roma Categoria:Architetture di Roma scomparse Categoria:Roma R. XV Esquilino