La battaglia di Charleroi, nota anche come prima battaglia della Sambre (nella storiografia in tedesco Schlacht bei Namur.), fu combattuta dal 21 al 23 agosto 1914, tra le forze francesi e tedesche durante la battaglia delle Frontiere all'inizio della prima guerra mondiale. L'armata francese del generale Charles Lanrezac, inviata dall'alto comando verso il fiume Sambre per proteggere le previste offensive principali francesi nelle Ardenne e in Lorena, venne attaccata da forze preponderanti tedesche impegnate a loro volta nell'offensiva generale attraverso il Belgio secondo il piano Schlieffen.
I francesi, dopo aver subito pesanti attacchi attraverso la Sambre e la Mosa, tentarono di contrattaccare sferrando una serie di assalti frontali secondo le tattiche aggressive adottate dall'Esercito francese prima della guerra, ma la superiore potenza di fuoco dei tedeschi inflisse perdite molto elevate alle truppe francesi che dovettero infine ripiegare per evitare di essere accerchiate e distrutte dalle armate nemiche. La sconfitta provocò la ritirata generale dell'ala sinistra francese in direzione di Parigi e della Marna. Nelle stesse giornate più a ovest le truppe britanniche del British Expeditionary Force furono impegnate nella battaglia di Mons; dopo un'aspra resistenza anche i britannici si ritirarono per mantenere la coesione con le truppe francesi.
Agosto 1914
Scoppio della guerra europea Le dichiarazioni di guerra della Germania imperiale alla Russia il 1º agosto 1914 e alla Francia il 3 agosto misero termine in modo disastroso per la pace mondiale alla drammatica crisi di luglio e segnarono l'inizio della guerra europea..
Dopo aver preso la decisione irreversibile di entrare in guerra, la Germania in pochi giorni procedette, in un'atmosfera di entusiasmo patriottico (il cosiddetto Burgfrieden), alla mobilitazione ed alla concentrazione delle armate; venne subito attivato il complesso meccanismo del cosiddetto piano Schlieffen, il progetto strategico studiato dall'Alto comando tedesco a partire dal 1905 in caso di guerra europea. Questo piano, ideato dal generale Alfred von Schlieffen e modificato in parte nel 1912-1913 dal nuovo capo di stato maggiore, generale Helmuth von Moltke, prevedeva di concentrare la massa dell'esercito tedesco a occidente e sferrare in pochi giorni una grande offensiva attraverso il Belgio neutrale concentrando il grosso delle truppe nell'ala destra che marciando a nord e a sud di Liegi avrebbe raggiunto la Francia settentrionale e aggirato completamente l'esercito francese. Si prevedeva di poter vincere la guerra ad occidente entro sei settimane..
A differenza delle altre potenze europee che distinguevano nettamente tra mobilitazione generale ed entrata in guerra, il meccanismo bellico della Germania imperiale e la pianificazione strategica dell'Alto comando tedesco prevedevano che l'inizio delle complesse procedure di mobilitazione generale dell'esercito fosse seguite immediatamente dallo stato di guerra e dall'inizio delle operazioni militari sul terreno. La Germania riteneva di importanza decisiva sfruttare l'eccellente organizzazione e la velocità della sua mobilitazione per sorprendere con una rapida offensiva gli avversari. Quindi la proclamazione del Kriegsgefahrzustand ("Stato di pericolo di guerra") del pomeriggio del 31 luglio, la mobilitazione generale nel pomeriggio del 1º agosto e le dichiarazioni di guerra a Russia e Francia l'1 e il 3 agosto furono seguite dall'immediata entrata di unità di avanguardia tedesche in Lussemburgo il 2 agosto e in Belgio il 4 agosto, dopo che quest'ultima nazione ebbe respinto l'ultimatum tedesco presentato il 3 agosto che richiedeva di non ostacolare il passaggio dell'esercito germanico..
L'inizio del conflitto europeo fu accolto in Francia con manifestazioni patriottiche che consacrarono la cosiddetta Union sacrée contro il nemico tedesco; tra le truppe era diffuso grande ottimismo e spirito di revanche. Dal 1911 il nuovo capo di stato maggiore dell'Esercito francese, il capace e determinato generale Joseph Joffre, aveva adottato un nuovo e ambizioso progetto strategico; il piano XVII.. Questo nuovo piano, approvato dal Conseil supérieur de la guerre, prevedeva che l'esercito francese passasse all'attacco anticipando il nemico, e impiegasse le truppe in modo aggressivo secondo le teorie dell'offensiva ad oltranza. Il generale Joffre prevedeva che quattro armate avrebbero sferrato un doppio attacco: a nord della Mosella in direzione delle Ardenne, e a sud del fiume in Lorena; il comandante in capo prendeva in considerazione la possibilità che i tedeschi entrassero in Belgio ma credeva che si sarebbero limitati ad avanzare con forze limitate nella parte meridionale del paese; in questo caso un'altra armata, la 5ª Armata, tenuta in riserva sull'Oise avrebbe potuto intervenire oltre il confine belga.. Inoltre il generale Joffre era stato informato che, secondo i programmi pre-bellici, era in corso di organizzazione un Corpo di spedizione britannico che sarebbe sbarcato in Francia per prendere parte alla lotta contro i tedeschi. Le truppe britanniche si imbarcarono già il 10 agosto ed entro pochi giorni affluirono nei porti di Boulogne, Le Havre e Dunkerque i primi due corpi d'armata che al comando del generale John French avrebbero dovuto concentrarsi tra Maubeuge e Hirson per rafforzare il fianco destro francese..
Avanzata tedesca in Belgio
Ancor prima che la massa delle forze tedesche avesse completato il suo concentramento, i programmi dello stato maggiore germanico prevedevano l'attivazione delle fasi preliminari del piano Schlieffen e quindi la conquista dei passaggi sulla Mosa e della posizione fortificata di Liegi. Questo compito, la cui rapida realizzazione avrebbe favorito l'avanzata delle forze principali che sarebbero intervenute più tardi, era stato assegnato ad alcune brigate appartenenti alla 2ª Armata, temporaneamente poste, con il nome di "Armata della Mosa", sotto il controllo del generale Otto von Emmich, comandante del X corpo d'armata.. A partire dal 5 agosto questi reparti tedeschi attaccarono le difese belghe di Liegi ma, attaccando frontalmente in formazione serrata, subirono forti perdite e vennero respinte; il 6 agosto gran parte delle divisioni belghe si ritirarono verso Lovanio, abbandonando la linea della Mosa e i tedeschi entrarono nella città, ma furono necessari altri dieci giorni e l'intervento dell'artiglieria pesante d'assedio per conquistare tutti i forti della cintura difensiva di Liegi..
Nel frattempo l'esercito tedesco aveva completato con rapidità ed efficienza il suo concentramento e l'Oberste Heeresleitung, stabilito a Coblenza, poté dare inizio alla grande manovra offensiva dell'ala destra prevista dal piano Schlieffen. Costituite da oltre uomini, le tre armate assegnate all'ala destra avrebbero sferrato l'attacco principale a nord e a sud della Mosa marciando attraverso il Belgio fino alla Francia settentrionale e aggirando l'esercito francese. Il 13 e il 15 agosto entrarono in azione la 2ª Armata del generale Karl von Bülow e la 1ª Armata del generale Alexander von Kluck, incaricate di raggiungere in un primo tempo la linea Bruxelles-Namur; il 17 agosto iniziò a muovere il grosso della 3ª Armata del generale Max von Hausen che aveva il compito di attaccare verso ovest fino alla linea della Mosa tra Namur e Dinant. La marcia della fanteria germanica era preceduta dai due corpi di cavalleria del generale Georg von der Marwitz e del colonnello Manfred von Richthofen.. L'avanzata dell'ala destra tedesca in Belgio non fu ostacolata dall'esercito belga che stava ripiegando verso il fiume Gette, ma fu caratterizzata da repressioni, rappresaglie e violenze da parte delle truppe nei confronti della popolazione; con il pretesto di atti di resistenza da parte di cosiddetti franchi tiratori, i reparti tedeschi radunarono ostaggi ed eseguirono fucilazioni di civili e devastazioni. Lo stesso alto comando tedesco parlò di "avanzata brutale"..
Nel frattempo, dopo la dichiarazione di guerra, il generale Joffre aveva dato immediatamente inizio ai movimenti previsti dal piano XVII, organizzando la concentrazione delle sue armate lungo il confine con la Germania e sulla riva della Mosa, a sud del confine belga. Dopo aver ricevuto dal Belgio il 5 agosto la richiesta di soccorso per contrastare l'invasione tedesca, il comandante in capo francese fece quindi attraversare la frontiera alle unità della 5ª Armata del generale Charles Lanrezac, posizionate inizialmente in Champagne, sul fianco sinistro dello schieramento; i reparti di fanteria furono preceduti dal corpo di cavalleria del generale André Sordet che a partire dal 6 agosto avanzò rapidamente verso nord in direzione di Liegi per sostenere i belgi ed individuare l'eventuale presenza del nemico..
Fin dall'8 agosto la cavalleria del generale Sordet raggiunse l'area di Liegi dove tuttavia, affaticata dalla rapida avanzata e sorpresa dall'inatteso contatto con il nemico, si trovò subito in difficoltà di fronte alle potenti forze tedesche presenti nella zona; il 9 agosto iniziò subito a ripiegare verso la frontiera franco-belga.. I corpi di cavalleria tedeschi riuscirono a coprire efficacemente l'avanzata delle armate dell'ala destra e respinsero i cavalieri francesi; nei giorni seguenti la cavalleria tedesca continuò a muovere all'avanguardia e superò facilmente la resistenza dei reparti belgi. Dopo un combattimento sfavorevole a Tirlemont, l'esercito belga decise di abbandonare la linea del fiume Gette e ripiegare ad Anversa; la 1ª Armata tedesca del generale von Kluck il 20 agosto entrò a Bruxelles.
Marcia di avvicinamento delle armate
Il generale Joffre era stato informato dal generale Sordet che la massa di truppe tedesche in avanzata nell'area di Liegi appariva molto forte e che le deboli forze belghe, incapaci di arrestare l'invasione tedesca, avevano iniziato a ripiegare verso Anversa lasciando solo la 4ª Divisione a presidiare la fortezza di Namur, mentre il Corpo di spedizione britannico del generale John French era ancora in fase di organizzazione nell'area di Maubeuge e non sarebbe potuto entrare in azione prima di alcuni giorni.. Nonostante queste notizie poco favorevoli, il generale Joffre decise di continuare ad applicare i progetti operativi del piano XVII; per coprire il suo fianco sinistro che sembrava minacciato dall'avanzata di notevoli forze tedesche a nord della Mosa, il generale fece avanzare a nord oltre il confine belga la 5ª Armata del generale Charles Lanrezac. Il generale Joffre il 12 agosto ordinò al generale Lanrezac di muovere il 1º Corpo d'armata del generale Louis Franchet d'Espèrey ad ovest di Dinant sulla Mosa, dove il 15 agosto i francesi ebbero inaspettatamente un primo scontro con quelle che vennero ritenute avanguardie tedesche.. Il combattimento di Dinant del 15 agosto terminò con un successo tattico dei francesi che mantennero il controllo della Mosa, ma nel frattempo la cavalleria del generale Sordet decise di ripiegare ulteriormente a ovest del fiume e prese posizione lungo la Sambre cercando di mantenere il contatto con il corpo di spedizione britannico..