La gara di maratona dei Giochi della III Olimpiade si tenne il 30 agosto 1904 a Saint Louis, in occasione dei terzi Giochi olimpici dell'era moderna. La corsa si sviluppò sulla distanza di 24,85 miglia (40 km).

La gara La gara si svolse il 30 agosto dalle ore 15, con una temperatura di 31° C e con un tasso di umidità del 90%.Alla partenza si allinearono 19 statunitensi, 9 greci, 3 sudafricani (di cui due appartenenti alla nazione Tswana) e un cubano.Il percorso, particolarmente impegnativo, presentava lunghi tratti ricoperti di pietre spaccate (con la possibilità di danneggiare le scarpe dei concorrenti) e sette alture, variabili dai 30 ai 100 metri.A causa della giornata torrida, un concorrente rischiò di soffocare perché, dal momento che correva a bocca aperta, ingerì troppa polvere.

Il primo a tagliare il traguardo fu lo statunitense Frederick Lorz. Questi venne acclamato come vincitore e fece persino una foto accanto alla figlia dell'allora presidente degli Stati Uniti Roosevelt, Alice; poco dopo fu tuttavia squalificato: grazie ad alcuni testimoni oculari si seppe che dopo circa 14 km dall'inizio della gara, Lorz era salito su un'automobile guidata dal suo allenatore, e aveva percorso oltre 17 km per poi scendere a 10 km dall'arrivo.

La medaglia d'oro andò quindi a Thomas Hicks. A 10 km dal termine voleva ritirarsi. Una mistura fatta di bianco d'uovo misto a brandy e 1/60 di grano di solfato di stricnina (un vero e proprio doping) lo rianimò e gli consentì di giungere primo; dopo la fine della gara, spossato, venne rianimato negli spogliatoi dai medici.

Frederick Lorz venne squalificato a vita, ma l'anno successivo fu amnistiato, quando divenne chiaro che la sua era stata più una trovata goliardica che un reale tentativo di barare.

I due corridori africani, Len Taunyane e Jan Mashiani, arrivarono rispettivamente al nono e al dodicesimo posto. Taunyane gareggiò quasi certamente a piedi nudi, mentre per Mashiani tale ipotesi è considerata molto meno probabile.

Il risultato fu considerato una delusione, poiché molti osservatori ritenevano che Taunyane avrebbe potuto ottenere un piazzamento migliore se non fosse stato inseguito per circa un miglio fuori dal tracciato della gara da un cane randagio. Sebbene alcune fonti riportino che entrambi i corridori sudafricani furono rincorsi da uno o più cani, il rapporto ufficiale di Charles J. P. Lucas precisa che l'incidente coinvolse solo Taunyane e un unico animale. La scarsità di informazioni sulla loro prova, nonostante fossero riusciti a portarla a termine, è stata attribuita al disinteresse dettato dai pregiudizi razziali dei commentatori dell'epoca.

Un postino cubano di nome Félix Carvajal (noto anche come Andarín Carvajal) si unì alla maratona all'ultimo minuto. Per finanziare il viaggio, aveva compiuto diverse esibizioni correndo attraverso l'isola di Cuba. Tuttavia, dopo aver perso tutto il suo denaro al gioco d'azzardo a New Orleans, fu costretto a raggiungere Saint Louis facendo l'autostop. Senza altri abiti a disposizione, si presentò alla partenza con i suoi vestiti civili: pantaloni lunghi, camicia e scarpe da passeggio. Un altro atleta, il discobolo Martin Sheridan, lo aiutò ad adattarsi all'evento tagliando le gambe dei pantaloni per trasformarli in una sorta di pantaloncini di fortuna. Non mangiando da circa due giorni al momento della gara, si fermò in un frutteto durante la prova per rifocillarsi con delle mele acerbe. Queste, tuttavia, si rivelarono avariate e gli causarono forti crampi allo stomaco, costringendolo a fermarsi per un sonnellino riparatore. Si racconta inoltre che si sia intrattenuto a chiacchierare con gli spettatori e che abbia rubato maliziosamente due pesche a un passeggero dell'auto occupata da Charles J. P. Lucas (probabilmente il giornalista o il fotografo che lo accompagnavano); quest'ultimo stimò che Carvajal avesse perso circa un'ora di tempo complessivo a causa di queste distrazioni. Nonostante questi contrattempi, terminò la corsa al quarto posto. Pare che dopo l'arrivo fosse in lacrime, deluso dal piazzamento poiché convinto che, senza quegli intoppi, avrebbe potuto ottenere un risultato migliore. Non tutti sono concordi sulla validità della storia secondo cui Félix si fosse addormentato durante la gara, solo il suo atteggiamento gioviale con il pubblico e il furto delle pesche sembrano confermati, mentre l'origine della leggenda della sosta sarebbe da attribuire a Bill Henry nel suo libro An Approved History of the Olympics (1948).

Risultati

Finale Pos. Atleta Nazione TempoThomas Hicks 3h28'53"Albert CoreyFrancese di nascita.3h34'52"Arthur Newton3h47'33"4Félix Carvajal5Dimitrios Veloulis6David Kneeland7Henry Brawley8Sidney Hatch9Len Taunyane Sudafrica 10Khristos Zekhouritis11Frank Devlin12Jan Mashiani Sudafrica 13John Furla14Andrew Oikonomou-Frank Pierce-Sammy Mellor-Edward Carr-Mike Spring-John Lordan-William Garcia-Bob Fowler-Thomas Kennedy-Guy Porter-John Foy-Bertie Harris Sudafrica -Georgios Vamkaitis-Charilaos Giannakas-Georgios Drosos-Georgios Louridas-Ioannis Loungitsas-Petros Pipilis-Frederick Lorz

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Note

Bibliografia La storia delle Olimpiadi, da Atene a Los Angeles - Vol.1, Rizzoli editore, 1984

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Josh Helmuth John Bois

Maratona 1904 Giochi olimpici 1904