Il terremoto della Calabria del 1905 fu un grave sisma che si abbatté sulla Calabria centrale tirrenica, devastando una vasta area tra Cosenza e Nicotera, durante la notte tra il 7 e l'8 settembre 1905 alle ore 1:43.Catalogo parametrico dei terremoti italiani 1900-1963, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Quaderni di Geofisica n. 60, 2008, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia
Il sisma ebbe una magnitudo momento di 7,06 (compresa tra 6,2 e 7,9 secondo vari autori) e un'intensità compresa tra il X e l'XI grado della scala Mercalli. Esso provocò 558 vittime, la maggior parte nell'area del promontorio di Capo Vaticano.
L'epicentro non è conosciuto esattamente, tre ipotesi prevalenti sono 38°80′N e 16°10E (nel mare al largo di Pizzo) D. Postpischl (1985). Catalogo dei terremoti italiani dall'anno 1000 al 1980, Consiglio Nazionale delle Ricerche, Progetto Finalizzato Geodinamica (CNR-PFG). Quaderni de “La Ricerca Scientifica”, n. 1145, 2b, pp. 239 Bologna. 38°67′N e 16°07′E (tra gli abitati di Vibo Valentia e Cessaniti), e 38°63′N e 15°47′E (nel mare tra Capo Vaticano e l'isola di Panarea).A. Michelini, A. Lomax, A. Nardi, A. Rossi, B. Palombo, A. Bono, (2006), A modern re-examination of the locations of the 1905 Calabria and the 1908 Messina Straits earthquakes, Seism. Res. Lett., vol.77, no.2, pp.213.
La scossa Il terremoto provocò ingenti danni agli edifici e alle infrastrutture già carenti, devastando il territorio, molti dei danni e delle vittime furono dovute agli effetti sismogeologici come frane indotte, spaccature, scorrimenti del terreno e liquefazioni dei terreni sabbiosi, variazione del regime delle acque su di un'area estesa per oltre 6.000 km2. Ad esempio Aiello Calabro fu distrutto da una frana di crollo di una grande porzione rocciosa del monte sovrastante il paese.
Il terremoto fu preceduto e seguito da numerosi fenomeni acustici e luminosi, come forti boati e luci boreali sul mare.
Note
Bibliografia
Categoria:Catastrofi nel 1905 Calabria 1905 1905