La chiesa di San Giovanni degli Eremiti è una chiesa cattolica situata a Palermo, in Sicilia; è monumento nazionale.Decreto ministeriale del 25 giugno 1869

Storia della chiesa La chiesa, costruita secondo i canoni dell'architettura siculo-normanna, è romanica, ma esternamente ricorda edifici orientali. Tale richiamo all'Oriente viene ancor più enfatizzato dalle cupole di colore rosso acceso, restaurate nell'Ottocento dell'architetto Giuseppe Patricolo, secondo un'interpretazione del colore originale basata su antiche tracce di intonaco di color rosso cupo.

581, San Gregorio Magno e la madre Santa Silvia sono annoverati tra i promotori e fondatori del luogo di culto.. Il monastero appartiene all'Ordine benedettino prima sede Abbaziale della Congregazione Benedettina in Sicilia.. VII secolo, Agatone, futuro Papa, veste l'abito monastico in questo monastero.. 842, Distruzione del monastero da parte saracena. 1132, Edificazione operata da re Ruggero con affido del monastero a Guglielmo da Vercelli fondatore dell'Ordine di Montevergine.. In questa fase il primitivo monastero di Sant'Ermete è dedicato a San Giovanni Apostolo ed Evangelista. Adiacente al monastero sorgeva la chiesa di San Mercurio (in greco Ermes), per la vita eremitica dei monaci pertanto definiti romiti, per assonanza o storpiatura o contaminazione verbale col termine Ermete, il luogo di culto ricostruito diviene noto come monastero di San Giovanni degli Eremiti.. Con la ricostruzione di Ruggero assume il titolo di «Reale» e riceve le concessioni di numerosi privilegi. 1157 - 1163, L'Abate Giovanni Nusco discepolo di Guglielmo fonda numerosi monasteri dipendenze del monastero di San Giovanni degli Eremiti, egli conclude la parabola terrena presso uno di essi ovvero nelle pertinenze della Prioria di Santa Maria del Bosco Adriano di Burgio.

Nel corso dei secoli la chiesa ha subito alcune manomissioni che tuttavia non hanno in alcun modo intaccato l'edificio interno. Sovrapposizioni sono state eliminate intorno al 1880, dall'architetto Giuseppe Patricolo, che ne volle ripristinare l'aspetto originale.

Dal 3 luglio 2015 fa parte del Patrimonio dell'umanità (UNESCO) nell'"Itinerario Arabo-Normanno di Palermo, Cefalù e Monreale".

Descrizione

La chiesa, caratterizzata all'esterno dalle cupole di colore rosso, appoggiata con un fianco ad un corpo quadrato anteriore, è realizzata a croce commissa divisa in campate quadrate su ciascuna delle quali poggia una semisfera. Il presbiterio, terminante in nicchia, è sormontato da una cupola, come quella dei due corpi quadrangolari che la fiancheggiano e di cui quello di sinistra si eleva a campanile.

Il chiostro, abbellito da un lussureggiante giardino, è la parte meglio conservata del primitivo monastero: spiccano per bellezza e leggerezza le colonnine binate con capitelli a foglie d'acanto che reggono archi ogivali a doppia ghiera. Vi si trova inoltre una cisterna araba.

Oggi l'edificio presenta una nuda cortina muraria fatta con conci di tufo squadrati; l'interno ha tre absidi semicircolari ed è suddiviso in cinque campate quadrate coperte da cupolette che si raccordano alle pareti tramite nicchie.

Opere documentate

XV secolo, San Giovanni Evangelista, dipinto, opera documentata di Tommaso De Vigilia.Pagina 135, Gioacchino Di Marzo, "Delle Belle arti in Sicilia: dal sorgere del secolo XV alla fine del XVI" , Volume III, Palermo, Salvatore di Marzo editore, Francesco Lao tipografo, 1862.

Oratorio

Oratorio di San Mercurio: sul cortile si prospetta l'edificio sede della Compagnia della Madonna del Deserto altrimenti detta Compagnia della Madonna della Consolazione in San Mercurio, fondata nel 1572.

Note

Bibliografia

Voci correlate Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale

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