Biografia Nato da Camille de PimodanGentiluomo francese e fedele suddito del re Carlo X, nel cui esercito servì come capitano di cavalleria. Morì nel 1856. e da Claire Fauveau de FrénillyFiglia della Marchesa de Frénilly, morì nel 1857., compie i suoi studi al collegio dei gesuiti di Friburgo. Viene ammesso a Saint-Cyr dove però, nel 1840, rifiuta di servire Luigi Filippo di Francia, decidendo, nel 1847, di entrare nella Cavalleria leggera austriaca, dove diverrà sotto-tenente. A Verona, dove viene inviato, viene nominato capitano e aiutante di campo del generale Josef Radetzky. Sotto gli ordini del generale Jelačić, poi, combatte la rivolta ungherese di Kossuth. Fatto prigioniero a Petrovaradin, viene condannato a morte. Il 23 agosto 1849, però, con la disfatta dell'armata ungherese di Artúr Görgei riesce a salvarsi. Viene nominato colonnello, ma lascia l'esercito per rientrare in Francia e sposarsi con Emma de Couronnel, figlia di un gentiluomo di Carlo X. Nell'aprile del 1860 entra nell'Esercito Pontificio per difendere lo Stato Pontificio. Raggiunge i gradi di capo-maggiore e il 3 agosto diventa generale. Partecipa alla battaglia di Castelfidardo, dove muore eroicamente gridando agonizzante ai suoi soldati Dio è con noiMarchese de Segur, I martiri di Castelfidardo, pg.56.

A tal proposito, Antonio Bresciani descrive la morte del de Pimodan nel suo romanzo Olderico, ovvero lo zuavo pontificio: "In quali storie trovate voi un condottiero che innalzi il suo magnanimo petto a tanta altezza? Noi leggiamo di molti che, feriti nel combattimento, gridavano a chi li circondava -vendicatemi- ma in quest'atroce lotta dell'empietà contro la religione, dell'ingiustizia contro il diritto, della fellonia contro la lealtà, della bestemmia contro Dio, il duce Cristiano non ha altra parola a dire, che -Dio è con noi!- e, vinca o perda, egli è sicuro della vittoria, e viva o muoia, egli è sicuro del suo trionfo."Antonio Bresciani, "Olderico, ovvero lo zuavo pontificio, racconto del 1860",

Fu sepolto nella chiesa di San Luigi dei Francesi, a Roma, come lui un tempo aveva confessato di desiderare, nel caso di una sua possibile morteStefano Tomassini, Roma, il Papa, il Re. L'Unità d'Italia e il crollo dello Stato Pontificio, Il Saggiatore, pg.403. Il funerale fu celebrato la mattina del 3 ottobre nella basilica di Santa Maria in Trastevere e il pomeriggio fu sepolto nella chiesa di San Luigi dei Francesi. Così Roncalli descrive la funzione: "Il trasporto fu veramente dignitoso, commovente e straordinario. La bara era portata a vicenda da cannonieri e zuavi. Vi prese parte lo Stato Maggiore pontificio e francese, molta truppa di linea, cavalleria e due concerti musicali. Sulla coltre vi era il cappello, le spalline, la spada e la ghirlanda di alloro donata dal generale piemontese per onorare la memoria di tanto prode soldato. Il tutto procedette nella massima tranquillità ed ordine. Seguivano il feretro varie centinaja di devoti alla causa della S. Sede."Ibidem

Papa Pio IX fece iscrivere in suo onore sul frontone della Chiesa:

Sulla tomba, invece, sono iscritte le seguenti parole:

Pio IX, inoltre, concederà ai discendenti di de Pimodan il titolo di duchi.

Scritti Memorie della guerra d'Italia sotto il maresciallo Radetzky, Modena Tipografia Camerale, 1851. Della guerra d'Ungheria sotto il principe di Windischgraetz ed il bano Jellachich: memorie, Presso Marsigli e Rocchi, 1851.

Onorificenze

Era, inoltre, ciambellano onorario dell'imperatore Francesco Giuseppe I d'Austria e cavaliere dell'Ordine ducale di Parma.

Note

Bibliografia Marchese de Segur, I martiri di Castelfidardo Georges de Pimodan, Memorie della guerra d'Italia sotto il maresciallo Radetzky, Modena Tipografia Camerale, 1851. Georges de Pimodan, Della guerra d'Ungheria sotto il principe di Windischgraetz ed il bano Jellachich: memorie, Presso Marsigli e Rocchi, 1851. Gabriel de Pimodan, Vie du Général de Pimodan (1822-1860), Librairie ancienne Champion 1929

Altri progetti

Collegamenti esterni

Categoria:Esercito pontificio Categoria:Allievi dell'École spéciale militaire de Saint-Cyr