Lasciata la carriera di giocatore, fu anche magistrato.

Carriera Giocatore Giocò come centrocampista nella seconda squadra della Lazio con le funzioni di capitano.

Passò nella prima squadra della Lazio nella stagione 1932-33, disputando due partite. Anche nel 1933-34 fu nella rosa della prima squadra, giocando però una sola gara. Giocò poi col CivitavecchiaElenco dei giocatori italiani autorizzati a cambiare società nella stagione 1935-36, da «Il Littoriale», 6 agosto 1935, pp. 4-5 e nelle riserve della Le liste di trasferimento offrono una tangibile dimostrazione della crescita del movimento calcistico italiano, Il Littoriale, 8-9 agosto 1936, pp.6-7-8.

Studente in giurisprudenza, si laureò e vinse il concorso di magistratura, lasciando il suo impiego di giocatore di calcio.

Dirigente sportivo Proseguì la carriera di magistrato soprattutto a Pesaro, dove continuò a frequentare l'ambiente calcistico, diventando anche presidente della locale squadra, la . Rimase celebre la natura vulcanica che, lui compassato pretore, arrivava a esprimeva sul campo come dirigente sportivo: in un caso, nel marzo 1947, arrivò perfino a colpire con un'ombrellata l'arbitro che dirigeva l'incontro tra la Vis Pesaro e il .

Dopo il ritiro Fu anche un apprezzato scrittore di articoli di geografia collaborando con la rivista L'Universo, edita dall'Istituto geografico militare.

Note

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