Il National Museum of the United States Air Force, precedentemente designato United States Air Force Museum, è un museo aeronautico statunitense, il museo nazionale ufficiale della United States Air Force, l'aeronautica militare degli Stati Uniti d'America, situato nei pressi della Wright-Patterson Air Force Base (base aerea Wright-Patterson) a Dayton, nello stato federato dell'Ohio. Il NMUSAF, come viene abbreviato, detiene il primato di essere il più esteso ed antico museo aeronautico militare della storia ed espone nella sua area, accessibile gratuitamente, oltre 400 esemplari tra aerei e missili, molti dei quali all'interno della sua struttura. Da una statistica redatta nel 2007 il museo riceve in media oltre un milione e trecentomila visitatori all'anno ed è una delle attrazioni turistiche maggiormente visitate dell'Ohio..

Storia L'apertura del museo risale al 1923 quando la Engineering Division, la divisione ingegneristica, basata all'aeroporto McCook di Dayton cominciò a collezionare apparecchiature tecniche al fine di preservarli dalla loro distruzione. Nel 1927 il reparto ingegneristico si spostò presso il Wright Field ed ospitato all'interno di una serie di suoi edifici. Nel 1954 l'Air Force Museum venne ospitato nel suo primo impianto permanente presso il Building 89 dell'ex Patterson Field a Fairborn, un hangar precedentemente utilizzato per la revisione dei motori aeronautici, e molti dei velivoli fino ad allora collezionati vennero parcheggiati al suo esterno ed esposti alle intemperie. Vi rimase fino al 1971, anno in cui venne inaugurata l'attuale sede museale. Escludendo gli anni in cui era presso il Wright Field, dal 1971 il museo ha più che triplicato la sua area espositiva.Air Force Museum Foundation.

Mostre e collezioni La collezione del museo è composta da molti velivoli rari di importanza storica o tecnologica, nonché i vari cimeli e reperti relativi alla storia e allo sviluppo dell'aviazione. Sono inclusi nelle collezioni permanenti uno dei quattro Convair B-36 superstiti, l'unico North American XB-70 Valkyrie sopravvissuto ed il Bockscar, il Boeing B-29 Superfortress che sganciò la seconda bomba atomica su Nagasaki durante le fasi finali della seconda guerra mondiale.

Velivoli presidenziali Il museo espone diversi tra gli Air Force One, i velivoli utilizzati dal Presidente degli Stati Uniti d'America durante il suo mandato, tra i quali quelli usati da Franklin D. Roosevelt, Harry S. Truman, e Dwight D. Eisenhower. Il velivolo più prestigioso di questa collezione è il SAM 26000, un Boeing 707 modificato regolarmente utilizzato dal presidente John Fitzgerald Kennedy fino a Richard Nixon prima di essere declassato a velivolo di scorta. Questo fu il velivolo che ha trasportato il presidente Kennedy e la sua first lady Jacqueline a Dallas il 22 novembre 1963, il giorno del suo assassinio. Nel velivolo il vicepresidente Lyndon B. Johnson ha prestato giuramento come presidente a bordo poco dopo l'assassinio e lo stesso ha poi portato la salma di Kennedy a Washington. Il velivolo venne temporaneamente rimosso dall'esposizione il 5 dicembre 2009, per essere sottoposto a riverniciatura quindi riportato alle condizioni originali riproposto al pubblico il giorno del Presidents' Day 2010. Tutti gli aerei presidenziali sono ora in mostra nell'hangar a loro dedicato accanto all'R&D/Flight Test Hangar che sono entrambi situati a ovest dell'USAF Museum. Poiché entrambi i capannoni sono dietro la recinzione perimetrale della Wright-Patterson AFB essi sono accessibili al pubblico solo attraverso un servizio di bus navetta.

Pionieri dell'aviazione Nel museo è presente una grande sezione dedicata ai pionieri del volo, in particolare ai fratelli Wright, che hanno condotto alcuni dei loro esperimenti nella vicina Huffman Prairie. È in esposizione una replica del Wrights' 1909 Military Flyer assieme alcune apparecchiature da loro utilizzate. L'edificio ospita anche il National Aviation Hall of Fame che comprende diverse mostre educative.

Uniformi ed abbigliamento

Il museo espone un gran numero di uniformi ed altri capi d'abbigliamento in dotazione ai membri dell'United States Army Air Forces e l'attuale US Air Force. I visitatori possono ammirare cinquanta tra le A-2 leather flying jacket utilizzate durante la seconda guerra mondiale, molte delle quali appartenevano a personaggi famosi nella storia dell'aeronautica militare statunitense. Altre sono state dipinte per rappresentare gli aerei e le missioni intraprese dai loro ex proprietari. Incluse nella sezione del museo sono presenti la giacca indossata dall'allora Brig. Gen. James Stewart, più noto al grande pubblico come attore cinematografico, la B-3 jacket in montone e gli stivali del Maj. Richard I. Bong, asso del caccia bimotore Lockheed P-38 Lightning, una A-2 jacket indossata da uno dei pochi piloti USAAF riusciti a decollare durante l'attacco di Pearl Harbor ed il caban utilizzato dall'ex presidente ed attore cinematografico Ronald Reagan.

Altri oggetti da collezione Il museo ha completato la costruzione di un terzo hangar terzo e della sala dei missili nel 2004. Attualmente ospita velivoli dell'epoca post guerra fredda come il prototipo del bombardiere tutt'ala stealth Northrop Grumman B-2 Spirit, il Lockheed F-117 Nighthawk stealth da attacco al suolo ed altri. Attualmente è attiva una raccolta di fondi per la costruzione di un quarto hangar destinato ad ospitare la sezione aerospaziale del museo, gli aerei presidenziali ed una zona più vasta dedicata alla cultura ed educazione aeronautica, rendendo tutto maggiormente accessibile al pubblico.

Il museo inoltre dispone di una sala cinematografica IMAX che propone, a pagamento, film a tema aeronautico ed aerospaziale intervallati a documentari.

Il museo possiede altri velivoli attualmente in prestito ad altri musei aerospaziali nel territorio degli Stati Uniti, molti dei quali sono stati sostituiti nella propria collezione con delle repliche. Il personale del museo pretende degli standard molto elevati per la qualità delle cure o del restauro dei beni dati in prestito, revocando in passato queste concessioni quando si ritenne che i destinatari non avessero risorse sufficienti per dedicarsi a garantirne adeguatamente la preservazione. Questo è accaduto nel caso del Memphis Belle, un famoso Boeing B-17 Flying Fortress noto al grande pubblico per l'omonimo film del 1990 diretto dal regista Michael Caton-Jones e dedicato al suo equipaggio.

Sviluppi futuri Il museo è attualmente impegnato in una raccolta di fondi da destinare alla costruzione di un quarto hangar destinato allo spazio espositivo ed altre attività correlate da porre a ridosso dell'attuale Missile Gallery. Il progetto si prevede abbia un costo finale pari a 40 000 000 US$. Una volta completato lo ospiterà tutti i modelli sperimentali e da ricerca di sua proprietà assieme ai velivoli presidenziali, liberando quelle aree per dedicarle a futuri progetti di restauro o nell'eventuale esposizione del Convair XC-99.

Il museo spera di acquisire uno degli Space Shuttle dopo il pensionamento della flotta, opportunità attualmente prevista per il 2011.National Museum of the USAF - Space Shuttle & Expansion .

Lista parziale dei velivoli in esposizione Il museo è diviso in gallerie, che coprono un ampio periodo storico in materia di aviazione militare. Queste sono ulteriormente suddivise in specifici periodi che ripropongono gli anni in cui i velivoli erano in servizio mostrandoli nel loro contesto storico. Tutti gli aeromobili in questo elenco sono stati progettati e costruiti negli Stati Uniti d'America, tranne dove indicato

Early Years Gallery (1901–1941) I primi anni (1901–1917) Galleria del vento dei fratelli Wright 1901 Wright Military Flyer (1909), il primo velivolo acquistato dal United States Army Signal Corps Curtiss 1911 Model D, il secondo velivolo acquistato dall'US Army Signal Corps Galleria del vento dei fratelli Wright 1911 Monoplano Blériot (Francia)

Prima guerra mondiale (1917–1918)

SPAD S.VII (Francia, usato dalla U.S. Lafayette Escadrille) Curtiss JN-4D "Jenny" da addestramento Standard Aircraft SJ-1 da addestramento Thomas-Morse Aircraft S-4C Scout da addestramento Avro 504K da addestramento Nieuport 28 C.1, adottato dai primi fighter squadron della United States Army Air Service (USAAS) Sopwith F-1 Camel (Regno Unito, utilizzato nel United States Army Air Service) Fokker Dr.I (Germania) Caquot Type R dirigibile da osservazione (Francia, utilizzato dall'United States Army) Halberstadt CL.IV (Germania) SPAD S.XIII (Francia) - donato dal Old Rhinebeck Aerodrome al momento il passaggio di Cole Palen Fokker D.VII (Germania) Kettering Bug Aerial Torpedo (primo missile da crociera) Caproni Ca.36 (Italia)

Periodo interbellico (1919–1941)

Airco DH.4 (realizzato negli Stati Uniti d'America su licenza della britannica Airco, poi de Havilland Aircraft Company) Martin MB-2 (primo bombardiere in servizio negli Stati Uniti) Consolidated PT-1 "Trusty" (addestratore) Boeing P-12E Boeing P-26A "Peashooter" Curtiss P-6E Martin B-10 Douglas O-38F Douglas O-46A- attualmente in fase di restauro North American O-47B Curtiss O-52 Owl North American BT-9B (trainer) Boeing-Stearman PT-13D Kaydet (addestratore) Fairchild PT-19 Cornell (addestratore)

Seconda guerra mondiale Aerei da attacco al suolo Douglas A-20G Havoc Douglas A-24B Banshee North American A-36A Apache

Bombardieri Boeing B-17D-BO 40-3097 - The Swoose Boeing B-17F-10BO 41-24485 - Memphis Belle Boeing B-17G-35BO 42-32076 - Shoo Shoo Baby Douglas B-18 Bolo Douglas B-23A Dragon Consolidated B-24D-160CO - Strawberry Bitch 42-72843 Martin B-26G Marauder Boeing B-29 Superfortress - Bockscar, il bombardiere dello sgancio di "Fat Man", la seconda bomba atomica su Nagasaki

Aerei da trasporto tattico Douglas C-39 - attualmente immagazzinato Curtiss C-46D Commando Douglas C-47D Skytrain

Aerei da ricognizione fotografica North American F-10D Mitchell 43-3374 - (nella livrea del B-25B- Doolittle Raider's diorama (incursione aerea su Tokyo)

Aerei da collegamento Taylorcraft L-2M Grasshopper

Aerei multiruolo Consolidated OA-10 Catalina

Elicotteri Sikorsky R-4B Hoverfly

Caccia di scorta Seversky P-35 Curtiss P-36A Hawk Lockheed P-38L Lightning Bell P-39Q Airacobra Curtiss Hawk 87A-3 (P-40E) AK987 – (con livrea delle Flying Tigers) Republic P-47D-15RA Fiery Ginger 42-23278 (razorback) Republic P-47D-40RA Five by Five 45-49167 (bubble-top) North American P-51D Mustang Northrop P-61C Black Widow Bell P-63E Kingcobra Fisher P-75A Eagle

Aerei da addestramento Curtiss AT-9 Jeep (addestratore avanzato) Vultee BT-13 Valiant (addestratore basico) Ryan PT-22 Recruit (addestratore principale)

Velivoli stranieri

Noorduyn UC-64A Norseman (Canada) Kawanishi N1K-J Shiden-Kai "George-21" (Giappone) Mitsubishi A6M2 "Zeke" (Giappone) Yokosuka MXY-7 Ohka Trainer (Giappone) Fieseler Fi 156 C-1 Storch (Germania) Focke-Wulf Fw 190 D-9 (Germania) Junkers Ju 88 D-1 (Germania) Messerschmitt Bf 109 G-6 610824 (Germania) Messerschmitt Me 163 B "Komet" (Germania) Messerschmitt Me 262 A "Schwalbe" (Germania) V1 (Fieseler Fi 103) (Germania) V2 (Aggregat 4) sul suo veicolo da trasporto Meillerwagen (Germania) Macchi M.C.200 "Saetta" (Italia) Bristol Beaufighter Mk Ic (Regno Unito) de Havilland DH.82A Tiger Moth (Regno Unito) de Havilland DH.98 Mosquito Mk 35 (Regno Unito) Hawker Hurricane Mk IIa (Regno Unito) Supermarine Spitfire Mk Vc (Regno Unito) Supermarine Spitfire Mk PRXI (Regno Unito)

Guerra di Corea

Douglas A-26C Invader Douglas C-124C Globemaster II Fairchild C-82 Packet Fairchild C-119 Flying Boxcar Lockheed F-80C Shooting Star (primo caccia operativo a getto di produzione statunitense) Lockheed F-94A Starfire