Onibaba - Le assassine (Onibaba) è un film del 1964 diretto da Kaneto Shindō.
La pellicola è basata sull'antica fiaba buddista Una maschera di carne spaventa una moglie.
Trama Giappone, Periodo Nanboku-chō: due soldati disertori vengono uccisi in un'imboscata, in un vasto campo di canne, da una donna anziana e dalla sua giovane nuora; le due donne saccheggiano i morti e lasciano cadere i corpi in una fossa nascosta nel campo. Il giorno successivo, portano gli oggetti rubati a un mercante di nome Ushi e li scambiano con del cibo; mentre se ne stanno andando, il mercante fa una proposta sessuale all'anziana ma viene rifiutato. Un loro vicino di nome Hachi, torna dalla guerra e le due donne gli chiedono notizie del suo commilitone Kishi (figlio dell'anziana e marito della giovane). L'uomo gli comunica che hanno abbandonato la guerra e che Kishi è stato successivamente ucciso quando sono stati sorpresi a rubare del cibo ai contadini. Furiosa, l'anziana intima alla giovane di stare lontana da Hachi, che incolpa per la morte di suo figlio.
Hachi inizia a mostrare interesse per la giovane che riesce a sedurre; da quel momento, iniziano a incontrarsi ogni notte nella capanna dell'uomo. L'anziana scopre la relazione e, indignata, cerca di sedurre lei stessa Hachi ma viene freddamente respinta; allora, lo supplica di non portare via sua nuora (perché, da sola, non è in grado di uccidere e derubare i soldati di passaggio). Una notte, mentre l'uomo e la giovane sono insieme, un samurai smarrito, indossante una Han'nya, costringe l'anziana a guidarlo fuori dal campo; anche lui, viene fatto precipitare nella fossa dove le donne si sbarazzano delle loro vittime: scendendo, la donna gli ruba i suoi beni e, con grande difficoltà, rimuove la sua maschera (scoprendo il suo volto orribilmente sfigurato).
Una successiva notte, mentre la giovane va a trovare Hachi, l'anziana le blocca la strada, travestita dal samurai mascherato, spaventandola e facendola correre a casa. Durante il giorno, l'anziana convince ulteriormente la giovane che il "demone" era reale, una punizione per la sua relazione con l'uomo; tuttavia, pur evitando di incontrarlo di giorno, la giovane continua comunque a incontrarlo di notte. Allora, durante una notte tempestosa, l'anziana la terrorizza nuovamente ma Hachi, stanco di essere ignorato, va dall'amante e fa sesso con lei nell'erba mentre l'anziana li guarda. Successivamente, l'uomo torna alla propria capanna dove incontra un altro disertore che gli ruba il cibo; spaventato, il disertore afferra la propria lancia e lo attacca, uccidendolo.
Intanto, l'anziana scopre che non può più rimuovere la maschera: terrorizzata, chiede aiuto alla giovane (rivelandole la verità); l'altra donna accetta di rimuoverle la maschera a patto che l'anziana non interferisca più con la sua relazione con Hachi. Dopo aver fallito nel toglierla, la giovane la rompe con un martello: sotto i resti della maschera, anche il volto dell'anziana è diventato sfigurato; pensando che la suocera si sia trasformata in un demone, la giovane fugge terrorizzata. L'anziana la rincorre, gridandole che è un essere umano non un demone; dopo una breve fuga, la giovane raggiunge e salta la fossa mentre l'anziana cade al suo interno, morendo.
Produzione
Il regista voleva girare il film in uno dei molti campi di Miscanthus sinensis del Giappone e mandò uno dei suoi assistenti a trovare quello più adatto alle riprese. Ne trovarono uno vicino ad un fiume e lì vi costruirono diverse capanne che ospitarono la troupe per tutta la durata delle riprese; venne concordato dal regista e tutta la troupe che chi avesse lasciato la location, non sarebbe stato pagato, allo scopo di mantenere i membri motivati a continuare. Le riprese vennero effettuate tutte alla luce del giorno, in quanto, durante la notte, l'alta marea del fiume riversava nei campi una moltitudine di insetti e granchi.Onibaba, DVD Extra: Making of feature. [DVD]. Criterion Collection.
Accoglienza Critica Nel descrivere, in toni ora favolistici ora allegorici, un'umanità abbrutita, Shindo denuncia la guerra, ma in modi enfatici e artificiosi. Commento del dizionario Il Morandini che assegna al film due stelle su cinque di giudizio. Il dizionario Farinotti assegna al film tre stelle su cinque di giudizio.Pino Farinotti, Il Farinotti 2009, Newton Compton Editori 2008 - pag 1377 Su Rotten Tomatoes il film ha il 90% di recensioni professionali positive.Onibaba su Rotten Tomatoes.
Curiosità La maschera utilizzata in questo film ha ispirato William Friedkin per le sequenze subliminali de L'esorcista, in cui appare il volto bianco di un demone.
Note
Collegamenti esterni
Categoria:J-Horror Categoria:Film ambientati nel XIV secolo Categoria:Film ambientati in Giappone Categoria:Film girati in Giappone