La Triennale di Luanda, in lingua originale Trienal de Luanda, è un'esposizione di arte contemporanea con cadenza triennale, organizzata a Luanda in Angola. La prima edizione si è svolta nel 2005-2007, la seconda nel 2010.
Storia La Triennale di Luanda nasce per iniziativa dell'artista e curatore Fernando Alvim. Secondo la descrizione del progetto pubblicata nel sito della Fondazione Sindika Dokolo, la triennale intende riflettere sulla storia dell'Angola e riconciliare il pubblico angolano con la modernità internazionale; la triennale mette in discussione i meccanismi abituali con i quali la cultura è promossa in Africa e vuole essere una piattaforma e un laboratorio culturale che osserva e analizza i cambiamenti emotivi ed estetici della società in rapporto all'ambiente politico e socialeLa descrizione è riportata anche sul sito della Biennial Foundation che studia le biennali nel mondo.. Secondo Cédric Vincent, la triennale è caratterizzata da uno stretto legame con la città: il suo obiettivo è di essere un laboratorio capace di raccogliere informazioni multidisciplinari (storia, antropologia, architettura, urbanistica) sulla città di Luanda; il progetto vuole rianimare molti spazi della città abbandonati durante gli anni della guerra e creare meccanismi culturali capaci di rendere gli artisti socialmente ed economicamente autonomi e di conseguenza capaci di contribuire profondamente alla riflessione politica e culturaleCédric Vincent, De Sim City au Musée. Mégalomanie urbaine dans la globalisation de l'espace artistique, Mouvements 3/2005 (no 39-40), p. 83-93. DOI : 10.3917/mouv.039.0083..
La prima edizione della Triennale di Luanda viene annunciata da Fernando Alvim durante la Biennale di Dakar del 2002 e organizzata con più eventi tra il 2005 e il 2007Ruth Sacks, Tropical High Tech: Recent activities of the Trienal de Luanda in "Artthrob", n. 101, 01/2006.
Organizzazione La Triennale è diretta da Fernando Alvim attraverso la sua agenzia di produzione TACCA - Territórios de Arte e Cultura Contemporânea Africana e con il sostegno della Fondazione Sindika Dokolo.
Triennale di Luanda, prima edizione, 2006-2007 La prima edizione della Triennale di Luanda si svolge tra il 2005 e il 2007 con il titolo Arte, storia, cultura e politica contemporanea (Contemporary Art, History, Culture and PoliticsBreve descrizione della Triennale di Luanda sul sito Asia Art Archive: All You Want to Know About International Art Bienniales .).
Le esposizioni sono organizzate all'interno di una serie di spezi espositivi creati in fabbriche abbandonate. La triennale riesce infatti a creare delle collaborazioni con imprese locali per ottenere da loro l'uso di spazi lasciati vuoti durante gli anni di guerra dell'Angola. L'idea è quella di ridurre i conflitti all'interno della città attraverso la creazione di spazi aperti al pubblico, adibiti a mostre e capaci di coinvolgere molti studenti delle scuole. Gli spazi che vengono adibiti a mostre sono SOSO - Correios Artes Visuais SOSO - Correios Multimedia - Grupo Antonio Mosquito UNAP SOSO - Bai Arte SOSO - Globo Artes Visuais SOSO - Baleizao SOSO - Escom
La data di inizio e di fine della Triennale di Luanda è difficile da identificare, perché vengono organizzati la manifestazione viene posposta, e allo stesso tempo vengono inaugurati eventi tra il 2005 e il 2007. Ruth Sacks partecipa alle inaugurazioni del 12 dicembre 2005. Durante l'inaugurazione del 4 novembre 2006 è organizzato un concerto di DJ Spooky. All'interno della Triennale di Luanda vengono anche presentate opere della collezione Sindika DokoloPagina dedicata alla Triennale di Luanda sul sito della Collezione Sindika Dokolo .. 7 deadly sins di Kendell Geers Alien di Minnette Vári Atelier di Paulo Kapela Big artists are big people di Marlène Dumas Booby trapped Heaven di Amal El Kenawy Catetoca di Yonamine Dansons di Zoulikha Bouabdellah Democracy is forever, Street Scene, Don't get caught, Omo 2, Jaham Car Wash e Safe sex di Santu Mofokeng Don't panic di Ruth Sacks Festin, hommage à William Burroughs, Save Manhattan 03'''' di Mounir Fatmi How to blow up two heads at once di Yinka Shonibare Keep it real memorial to a youth di Olu Oguibe L'écriture infinie 3 di Bili Bidjocka Manroja di Ndilo Mutima Masked di Ingrid Mwangi Muhammad Ali di Andy Warhol Mulher fósforo di Nastio Mosquito Muxima di Alfredo Jaar New York is now di Paul D. Miller a.k.a Dj Spooky Ngola Bar di Kiluanji Kia Henda Noyau Noir di Miquel Barceló Post pop fuck 21 di Kendell Geers The best of the best di Yonamine The Wailers di Tracey Rose Untitled di Viteix Untitled di Chris Ofili Untitled di Ghada Amer Untitled di Mario Benjamin White Woman di Loulou Cherinet
Triennale di Luanda, seconda edizione, 2010 La seconda edizione della Triennale di Luanda si svolge a Luanda dal 12 settembre al 19 dicembre 2010 con il titolo Geografia Emotiva: Arte ed Effetti (Emotional Geography: Art and EffectsLuanda Triennial 2010: Emotional Geography: Art and Effects. Bili Bidjocka, Chris Ofili, Ghada Amer and Kendell Geers at Cha de Caxinde in Artthrob, Listing, 09/2010.). L'evento è diretto da Fernando Alvim e curata in collaborazione con Simon Njami. La manifestazione è pubblicizzata con la descrizione "Per 14 settimane almeno 196 progetti teatrali saranno presentati, 28 conferenze in Angola e nel mondo, 28 eventi di legati a moda, teatro, cinema, danza e musica sono inoltre parte del programma"Comunicato stampa della Triennale di Luanda pubblicato per esempio sul sito di "Africancolours ".. La manifestazione si svolge in cinque sedi principali, tra le quali la Platinium galleryImmagine della Triennale di Luanda alla Platinum gallery..
La triennale è organizzata in una serie di esposizioni: Partecipano alla triennale tra gli altri Chris Ofili, Kendell Geers, Ghada Amer e Bili Bidjocka.
La seconda edizione è inaugurata dal governatore di Luanda Francisca do Espírito Santo, che sostiene la manifestazione in particolare per la sua capacità di avere ricadute educative e di indirizzarsi ai giovani; la triennale permette di avvicinare il pubblico alla cultura attraverso più discipline e di essere un fattore di inclusione socialeTrienal de Luanda fomenta gosto pelas artes, ANGOP Agencia AngolaPress, 17/04/2010..
Note
Bibliografia Delinda Collier, Art in a State of Emergency: Figuring Angolan Nationalism, 1953-2007'', Ph.D. dissertation, (Sidney Littlefield Kasfir/James Meyer), Emory University, Art History, 2010. Pdf
Voci correlate Biennali africane Biennale di Dakar
Collegamenti esterni Sito della Triennale di Luanda https://web.archive.org/web/20110906120421/http://trienal-de-luanda.org/
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