Gordon era pilota della missione Gemini 11 e pilota del modulo di comando della missione lunare Apollo 12. È stato riserva di David Scott per il volo di Gemini 8 (come pilota) e di Apollo 9 (pilota del modulo di comando, o "CMP"); riserva sempre di Scott per il volo lunare di Apollo 15. Avrebbe dovuto essere il comandante di Apollo 18 e scendere sulla Luna con il geologo Harrison Schmitt. Dopo il disastro di Apollo 13 furono annullate le missioni Apollo 18 e 19 e Gordon perse l'opportunità di camminare sulla Luna dato che nel volo di Apollo 12 rimase in orbita mentre i compagni Conrad e Bean effettuavano il secondo sbarco sulla Luna.

Biografia ed educazione Gordon nacque a Seattle, nello stato di Washington, il 5 ottobre 1929; era il primo dei cinque figli di Richard Francis Gordon Sr., un meccanico, e di sua moglie, Angela Frances Gordon (nata Sullivan), un'insegnante di scuola elementare. Fu un Boy Scout e raggiunse il grado di Star Scout. Si diplomò alla North Kitsap High School di Poulsbo, nello stato di Washington, nel 1947, per poi iscriversi all'Università di Washington, dove conseguì una laurea in chimica nel 1951; fu inoltre membro della confraternita Phi Sigma Kappa.

Carriera navale Dopo aver completato gli studi universitari, Gordon entrò nella Marina degli Stati Uniti e ottenne il brevetto di aviatore navale nel 1953. Frequentò quindi la scuola di volo ognitempo e il corso di transizione sui jet, venendo successivamente assegnato a uno squadrone di caccia ognitempo presso la Naval Air Station di Jacksonville, in Florida.

Nel 1957 frequentò la United States Naval Test Pilot School presso la Naval Air Station di Patuxent River, nel Maryland, prestando servizio come pilota collaudatore fino al 1960. Durante questo incarico, svolse attività di collaudo in volo sui velivoli F-8U Crusader, F-11F Tiger, North American FJ Fury e A-4D Skyhawk, e fu il primo pilota collaudatore di progetto per l'F4H-1 Phantom II. Prestò servizio presso il Fighter Squadron 121 (VF-121) alla Naval Air Station di Miramar, in California, come istruttore di volo sull'F4H-1, partecipando all'introduzione di tale velivolo nelle flotte dell'Atlantico e del Pacifico.

Apollo 17 e Apollo 18

Ci fu una piccola speranza di assumere il comando di Apollo 17, in quanto la Comunità Scientifica americana insisteva nel voler mandare sulla Luna uno scienziato; l'unico scienziato della NASA ad aver i requisiti per compiere questo viaggio era proprio Schmitt, compagno di Gordon nella lista di equipaggi creata da Deke Slayton.

Slayton, capo dell'Ufficio Astronauti, era solito creare equipaggi costituiti da persone con affinità caratteriali e di competenza professionale. Difficilmente questi equipaggi venivano smembrati per crearne altri, infatti successe solo per il volo di Apollo 13. Fu così che per un breve periodo si ipotizzò di sostituire l'equipaggio originale di Apollo 17 (E.Cernan, R.Evans e J.Engle che già avevano lavorato come riserva di Apollo 14) con l'equipaggio di Gordon (che oltre a Schmitt comprendeva anche Vance Brand, futuro comandante di Space Shuttle).

L'ex astronauta James McDivitt (Gemini 4 e Apollo 9), uno dei responsabili Apollo, e gli astronauti Scott e Conrad (rispettivamente comandanti di Apollo 15 e Apollo 12) ritenevano Cernan (pilota di Gemini 9 e di Apollo 10) inadatto al compito di comandante e spinsero la candidatura dell'equipaggio di Gordon. Infatti Cernan nel 1971 fu protagonista di un banale e stupido incidente con l'elicottero e rischiò di perdere il posto alla NASA se l'accaduto non fosse stato "occultato" da Slayton ai vertici della NASA. D'altro canto Alan Shepard, il primo Americano nello spazio di cui Cernan fu riserva per Apollo 14, e lo stesso Slayton insieme all'ex astronauta Stafford (comandante di Cernan su Gemini 9 e Apollo 10) riuscirono a convincere i vertici NASA a lasciare il comando a Cernan sostituendo Joe H. Engle con Harrison H. Schmitt come pilota del modulo Lunare "LMP" per il volo Apollo 17 che fu l'ultimo a raggiungere la Luna. Nel 1972 Gordon lasciò la NASA e la US NAVY di cui era Capitano.

Dopo la NASA Dopo aver lasciato la NASA, Gordon ricoprì la carica di vicepresidente esecutivo del club di football professionistico New Orleans Saints nella National Football League (1972–1976); fu direttore generale della Energy Developers, Limited (EDL), una società texana impegnata in una joint venture con la Rocket Research Corporation per lo sviluppo di un esplosivo chimico liquido destinato all'industria del petrolio e del gas (1977); fu presidente della Resolution Engineering and Development Company (REDCO), che forniva specifiche di progettazione e operative per attrezzature antincendio e di controllo di pozzi petroliferi fuori controllo (i cosiddetti "wild wells") a bordo di grandi navi di servizio semisommergibili (1978); in seguito alla fusione della REDCO con la Amarco Resources, Gordon assunse anche l'incarico di vicepresidente marketing della Westdale — una sussidiaria della AMARCO attiva nel settore dei servizi per pozzi petroliferi nel Texas centro-settentrionale e in Oklahoma — e ricoprì inoltre il ruolo di vicepresidente operativo per la Divisione Texas (1980); infine, fu direttore della Scott Science and Technology, Inc., Divisione di Los Angeles (1981–1983).

Vita privata Dal matrimonio (concluso con un divorzio) con la prima moglie Barbara Field, deceduta nel 2014, Gordon ebbe sei figli. Morì a San Marcos, in California, il 6 novembre 2017, all'età di 88 anni.

Bibliografia "Polvere di Luna" di Andrew Smith "Rocket Man" di Nancy Conrad "Man on the Moon" Andrew Chaikyn "Ritorno sulla Luna-Apollo 14" di Antonio Lo Campo, 1996 "Last Man on the Moon" di Eugene A.Cernan, 1999 "Last but not Least" riv.Astronautica, di Mario Cerrato, 1992 "Apollo" di Alan L.Bean

Note

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Gordon, Richard Gordon, Richard Categoria:Astronauti del programma Apollo