LAsociación Internacional de los Trabajadores, nota anche con l'acronimo AIT (in italiano: Associazione Internazionale dei Lavoratori, in inglese: International Workers' Association, IWA) è una federazione internazionale anarco-sindacalista composta da sindacati di diverse nazioni.
Basata nei principi del sindacalismo rivoluzionario, l'internazionale punta alla creazione di sindacati capaci di lottare per gli interessi economici e politici della classe lavoratrice ed eventualmente, per abolire direttamente il capitalismo con “l'instaurazione di comunità economiche ed organi amministrativi gestite dai lavoratori.”
Nel suo apice storico, l'Internazionale rappresentò milioni di persone sparse per il mondo. I sindacati che la compongono giocarono un ruolo centrale nei conflitti sociali degli anni 20 ed anni 30. L'Internazionale fu creata quando in molti paesi entrarono in un periodo di forte repressione, ed alcuni dei sindacati più grandi furono distrutti durante questo periodo.Vadim Damier (2009), Anarcho-syndicalism in the 20th Century
Come risultato, dalla fine della Seconda Guerra Mondiale tutti tranne uno dei rami dell'Internazionale, hanno smesso di funzionare come sindacati, un crollo che continuò durante gli anni 40 e gli anni 50. Successivamente, negli anni 70, con la morte del dittatore spagnolo Francisco Franco, l'Internazionale crebbe nuovamente grazie alla rifondazione della Confederación Nacional del Trabajo (CNT).
Dopo gli anni 70, l'Internazionale si espanse ed oggi conta con 14 sezioni e quattro organizzazioni amiche.
Ideologia
Il programma dell'AIT promuove una forma non gerarchica del sindacalismo per provare ad unire i lavoratori in lotta per degli avanzi politici ed economici verso l'obiettivo finale del comunismo libertario.
Questa federazione è progettata per contrastare nell'immediato i problemi delle relazioni industriali, come il salario, le condizioni di lavoro e le leggi del lavoro, e per perseguire la riorganizzazione della società in un sistema globale di comunità economiche e gruppi amministrativi basati su un sistema federativo di consigli liberi locali, regionale, nazionali e globali. Questa riorganizzazione basata nel pianificazione ed il mutualismo, ovvero nella creazione del comunismo libertario.
L'AIT rifiuta esplicitamente il centralismo, i partiti politici, il parlamentarismo e lo statalismo, includendo l'idea della dittatura del proletariato, e definendo la realizzazione di questo cambio sociale, fortemente basato sulle critiche anarchiche scritte sia prima che dopo la Rivoluzione russa. Inoltre l'Internazionale rifiuta il concetto di economia deterministica del marxismo.
L'impegno dell'Internazionale si centra nell'organizzazione dei lavoratori:
Politiche
L'AIT rifiuta tutti i confini politici e nazionali e rivendica un cambio radicale al significato di produzione per ridurre l'impatto umano sull'ambiente.
Sin dalle sue origini, l'AIT ha preso posizioni antimilitariste, rispecchiando la schiacciante mentalità anarchica sin dalla prima guerra mondiale che la classe lavoratrice non dovrebbe immischiarsi nelle guerre di potere tra le classi dominanti, ed ovviamente non dovrebbe morire per loro. Questo include un impegno nell'antimilitarismo nei suoi principi fondamentale e nel 1926 fondò la Coalizione Internazionale Anti-Militarista per promuovere il disarmo e raccogliere informazioni sulla produzione di guerra.Michael Schmidt and Lucien Van Der Walt (2009), Black Flame
Riguardo alle azioni industriali come lo sciopero ed il boicottaggio, ritenute come elementi fondamentali della lotta contro il capitalismo e l'oppressione dello Stato, il documento della fondazione dell'AIT afferma anche che il sindacalismo riconosce:
Viene rimarcato che questo processo dovrebbe verificarsi con la formazione di milizie popolari democratiche invece che con le tradizionali gerarchie militari. Questa è stata presentata come un'alternativa al modello della dittatura del proletariato.
Organizzazione La federazione ammette organizzazioni che si riconoscano negli obiettivi e nelle finalità descritti nel proprio statuto federativo e che si trovino in paesi dove non ci sia un gruppo già affiliato alla federazione. Inoltre viene richiesto il pagamento dell'affiliazione per aiutare a mantenere la struttura dell'AIT stessa.
Grazie a Congressi Internazionali che al giorno d'oggi si tengono ogni due anni, i gruppi membri danno vita all'Internazionale, e prendono decisioni in base ad un sistema decisivo basato sul voto. I punti di discussione dei Congressi sono proposti dalle organizzazioni nazionali che compongono l'AIT, che hanno tempo fino a sei mesi prima della realizzazione del Congresso per poterli presentare, dando così il tempo alle altre organizzazioni di poterle discutere e prendere posizione in merito. Le decisioni e risoluzione adottate dai Congressi Internazionali sono vincolanti per tutte le organizzazioni affiliate.
Non esistono ruoli permanenti di salariati o autorità elette dentro l'organizzazione, sia sul piano internazionale che su quello locale. L'amministrazione dell'organizzazione è delegata a dei volontari che non vengono retribuiti per il loro compito. Inoltre questi volontari sono limitati dallo svolgimento delle attività di gestione con un mandato diretto degli altri affiliati e soggetto alla revoca immediata. Oltre le decisioni collettive dell'AIT stessa, tutti i processi decisionali hanno luogo nell'area geografica interessata e implicata nella decisione.
L'amministrazione dell'AIT è compiuta dal Segretariato, che è un organo formato almeno da tre persone residenti nei paesi dove l'Internazionale è presente. L'AIT elegge il Segretario Generale, che funge da intermediario e rappresentate dell'Internazionale, ma anche questa figura non ha poteri decisionali. Il Segretariato può solo mantenere l'incarico per due mandati consecutivi. Per delle mansioni specifiche, come la revisione dei conti, vengono create delle commissioni apposite.
Le comunicazioni internazionali sono mantenute tramite il Segretario Internazionale di ogni gruppo affiliato, e con l'ampia circolazione delle pubblicazioni dei membri e gruppi affiliati. Inoltre avvengono su Internet delle comunicazioni informali.
Storia
Prima Internazionale ed il sindacalismo rivoluzionario (1864-1917)
La prima ideologia del sindacalismo rivoluzionario dalla quale deriva quella dell'AIT si formò durante l'Prima Internazionale, che puntava ad unire una gran varietà di diverse organizzazioni di sinistra, socialiste, comuniste ed anarchiche, oltre che di sindacati che si basavano sulla classe lavoratrice e la lotta di classe.
La Prima Internazionale non fu capace di resistere alle divergenze tra gli anarchici ed i marxisti, con la maggioranza degli anarchici che lasciarono l'organizzazione dopo il Congresso dell'Aia del 1872, che vide l'espulsione dei noti libertari Mikhail Bakunin e James Guillaume per le loro critiche all'approccio di Karl Marx dei partiti politici per il cambio sociale.
La divisione diede vita all'iniziativa di creare un'internazionale anarchica, nota come Congresso Internazionale di Saint-Imier (1881-1887). Comunque, la forte repressione in Francia della Comune di Parigi, così come in Spagna ed in Italia, insieme alla crescita della propaganda del fatto nel movimento anarchico ed il filone dominante socialdemocratico nella sinistra europea, minarono seriamente la crescita dell'internazionale anarchica nella prima parte del XX secolo.Rudolph Rocker (1960), Anarchism and Anarcho-Syndicalism
Il 1900 vide un considerevole balzo in avanti per le organizzazioni dei lavoratori, con l'adozione di nuovi metodo organizzativi come, i sindacati di settore e nel 1913 ci fu il primo Primo Congresso Internazionale Sindacalista tenutosi a Londra che mirava a creare forti legami tra i sindacati esistenti ed i gruppi di propaganda. Furono presenti al Congresso l'Associazione Libera di Sindacati Tedeschi, il Segretariato Nazionale del Lavoro (NAS) olandese, l'Unione Sindacale Italiana (USI) e l'Industrial Syndicalist Education League (ISEL) britannica. Asisstettero come osservatori l'Industrial Workers of the World (IWW) degli Stati Uniti d'America, la Confederación Nacional del Trabajo (CNT) spagnola e la Federación Obrera Regional Argentina (FORA) argentina.
Il Congresso fu inconcludente, a parte per la dichiarazione dei principi e la costruzione di un gruppo di informazione. Il movimento in espansione si spense in un anno, con l'avvento della prima guerra mondiale e le comunicazioni tra i sindacati divennero impossibili.
Dopo la fine della Prima Guerra Mondiale e con la rinascita del movimento dei lavoratori e della Rivoluzione Russa, fu fondata l'AIT, dichiarandosi unica erede della Prima Internazionale.Wayne Thorpe (1989), The Workers Themselves
Il rifiuto del bolscevismo e la fondazione dell'AIT (1918-1922)
L'esito del Bolscevismo nella Rivoluzione Russa fu rispecchiato da un'ondata di successi sindacali in tutto il mondo, comprendendo le lotte della Industrial Workers of the World negli USA, affiancato dalla creazione di sindacati di massa anarchici nell'America Latina ed i numerosi scioperi in Germania, Portogallo, Spagna, Italia e Francia, dove si notò che “il sindacalismo neutrale (dal punto di vista economico, ma non politico) fu spazzato via”.
Per alcuni, in questa nuova onda rivoluzionaria, la Russia sembrava offrire un'alternativa al reformismo della socialdemocrazia, al punto che nel 1919 si riscontrò un grande interesse nell'appello del Partito Bolscevico che fece a tutti i lavoratori per unirsi e creare una nuova Rete Internazionale. Quasi tutti i sindacati erano presenti nel 1920 al congresso del bolscevismo internazionale, chiamato Internazionale Comunista, nel quale i sindacati francesi ed italiani si unirono immediatamente..
I primi scettiscismi furono espressi dall'influenza dell'Unione dei Lavoratori Liberi della Germania (FAUD) verso i concetti del bolscevismo rispetto all'internazionale di sindacati, conosciuta come l'Internazionale sindacale rossa. Questi sentimenti crebbero significativamente in quanto i delegati dei diversi paese ebbero accesso alla Russi rivoluzionaria. Augustine Souchy della FAUD criticò duramente il fallimento dell “dittatura dello Stato socialista”, così come l'intransigenza del Bolscevismo secondo la quale tutti si sarebbero dovuti sottoporre alla leadership del Partito Comunista. Inoltre iniziarono ad arrivare dei resoconti documentati dell'imprigionamento degli anarchici e dei socialisti da parte dei bolscevichi.A Pestana (1921), Memoria que all Comite de la CNT presenta de su gestion en el Congreso de la TerceraInternscional el delegato Angel Pestana,
Nell'ufficializzazione dell'Internazionale sindacale rossa, nel luglio del 1921, si stabilì la subordinazione dell'Internazionale sindacale rossa al'Internazionale Comunista e questo legò le priorità di tutti i sindacati membri a quelli dello Stato russo. Mentre inizialmente le organizzazioni sindacaliste presenti, includendo i più grandi sindacati della Spagna (CNT), Italia (USI), Argentina (FORA), Germania (FAUD) e USA (IWW) accettarono ad unirsi alla condizione che fossero rimasti indipendenti, le relazioni si inasprirono lungo il corso dell'anno.
Dal 1922 le relazioni si ruppero completamente e l'Internazionale Comunista fu condannata nella conferenza sindacale a Berlino del 16-18 giugno, dopo che un delegato Russo si rifiutò ripetutamente di far pressione per liberare di sindacalisti indipendenti ed anarchici dalle prigioni leniniste. I delegati della Francia, Germania, Norvegia e Spagna si decisero nello stabilire un gruppo di lavoro per preparare le basi della fondazione di una nuova internazionale, che rifiutasse il parlamentarismo, il militarismo, il nazionalismo ed il centralismo.