Le migrazioni turche come definite in questo articolo riguardano l'espansione dei Popoli turchi attraverso gran parte dell'Asia Centrale verso l'Europa e il Medio Oriente tra il VI e l'XI secolo. Tribù meno certamente identificate come turche cominciarono la loro espansione secoli prima, nel periodo di massima espansione degli Unni. Il loro preistorico punto di origine era l'ipotetica regione proto-turca dell'estremo oriente che includeva la Cina settentrionale e la Mongolia Interna. Potrebbero essere tra i multietnici popoli Saci conosciuti già dallo scrittore greco Erodoto.
Tribù certamente identificate come turche erano note tra il VI e il X secolo, stanziate in Asia Centrale. I Turchi Selgiuchidi dall'XI secolo invasero l'Anatolia, creando qui una colonia stabile e fondando la nazione turca. Nel frattempo le altre tribù turche formarono sia nazioni che infine sarebbero diventate indipendenti, come Kirghizistan, Turkmenistan, Uzbekistan e Kazakistan sia enclavi di in altre nazioni, come la Ciuvascia. I turchi sopravvissero anche nel popolo degli Uiguri in Cina e nella Sacha-Jacuzia in Siberia, come in altri posti sparsi nell'Estremo Oriente e in Asia Centrale.
Antenati
Le prime popolazioni turche documentate appaiono come tribù nomadi delle pianure dell'Estremo Oriente, a nord della Grande muraglia cinese, che fu costruita come fortificazione di confine durante la Dinastia Han (sebbene cominciata prima) a protezione dagli Xiongnu.
Cronache di Shi Ji Si pensa che gli antenati dei popoli parlanti la lingua turca fossero inclusi tra gli Xiongnu della Mongolia o fossero stanziati nell'alto corso dell'Enisej in Siberia (l'area della contemporanea lingua tuvana), secondo fonti storiche. Le cronache della Dinastia Han sugli Xiong-nu, incluse nello Shiji, tracciano una loro storia leggendaria che risale ad un migliaio di anni prima degli Han, ad un leggendario antenato, Chunwei, che si suppone fosse "discendente dei governanti della Dinastia Xia. Egli visse tra i "Barbari delle Montagne", Xianyun o Hunzhu, che erano noti sin dai tempi degli imperatori oscuri Yao e Shun. Il loro nome potrebbe connetterli ai popoli turchi, di cui più tardi si disse che fossero lavoratori del ferro e mantenessero un santuario in una grotta di montagna in Mongolia.
Sembrerebbe che gli Xiong-nu fossero un certo numero di tribù e gruppi geografici, non tutti i quali erano turchi (considerando la mescolanza di etnie avvenuta col tempo). Lo Shi Ji menziona i Mianshu, gli Hunrong e i Diyuan ad ovest del Gansu, gli Yiqu, i Dali, gli Wiezhi e i Quyan a nord del Qi, delle montagne Liang e dei fiumi Qi e Jing; i Barbari delle Foreste e i Loufan a nord del Jin e i Barbari delle Montagne a nord dello Yan. Dopo, la trattazione ne menziona altri.
Gli Xianyun, secondo lo Shi Ji, si muovono
Probabilmente si verificavano numerosi episodi di questo tipo. Al termine della Dinastia Xia, attorno al 1569 a.C. secondo le stime dello Shi Ji, i cinesi fondarono una città, Bin, fra le tribù barbare degli Xirong. Nel 1269 a.C. gli Xirong e i Di obbligarono il trasferimento di Bin. Attorno al 1169 a.C. la tribù Quanyishi fu attaccata dalla Dinastia Zhou, che nel 1159 a.C. a spostarsi nei "deserti della sottomissione" a nord dei fiumi Jing e Luo. Nel 969 a.C. "re Mu attaccò i Dog Xirong e portò indietro con sé quattro lupi bianchi e quattro cervi bianchi..." gli antichi popoli turchi credevano che gli sciamani potessero trasformarsi in lupi.
Nel 769 a.C. il Marchese Shen degli Zhou arruolò i Dog Xirong in una ribellione contro l'imperatore You. In seguito i barbari non si ritirarono, ma presero Jiaohuo, tra i fiumi Jing e Wei e da lì cominciarono a saccheggiare la Cina Centrale, ma vennero scacciati. Nel 704 a.C. i Barbari delle Montagne ripresero i saccheggi alla Dinastia Yan, e nel 660 a.C. attaccarono l'Imperatore Zhou, Xiang, a Luo, poiché egli aveva rifiutato una regina barbarica. I barbari misero un altro imperatore sul trono. Continuarono i saccheggi finché furono scacciati nel 656 a.C..
Successivamente i cinesi scacciarono i Di e sottomisero tutti gli Xiongnu (almeno temporaneamente). Attorno al 456 a.C. i cinesi presero Dai da loro. Le tribù Yiqu provarono a costruire fortificazioni, ma le persero in questo periodo di espansione cinese. Qui i dettagli della narrazione si moltiplicano al riguardo dell'ascesa della Dinastia Qin, che è senza dubbio più storia che leggenda. I Qin tennero gli Xiong-nu a bada.
Pastori equestri del nord est Le caratteristiche fisiche delle popolazioni parlanti linguaggi turchi si estendevano su un raggio vario come le terre che abitavano. I popoli turchi dell'Europa Orientale apparivano come europei, ad eccezione di alcuni Tatari di Crimea e turchi del Caucaso (Cumucchi, Nogai, ecc...) che apparivano più come asiatici nord-orientali, mentre i Turchi del Medio Oriente assomigliavano ai popoli mediorientali, quelli dell'Asia Centrale per lo più apparivano come incroci, ma avevano più caratteri asiatici, e i turchi dell'Asia nord-orientale assomigliavano alle altre popolazioni di quella regione. Cercando di rispondere alla domanda di a quale "razza" appartenessero i proto-turchi, né gli studi antropometrici ne quelli genetici hanno dato molto aiuto. Quello a cui sono arrivate le analisi del DNA è un'affinità alle popolazioni occidentali in occidente, orientali in oriente e una mistura nel mezzo. Queste circostanze biologiche suggeriscono che l'evoluzione razziale nella regione fu antecedente alla distribuzione delle lingue; le lingue possono essersi sviluppate in popolazioni già mischiate.
Riguardo alla genesi culturale degli Unni, il Cambridge Ancient History of China sostiene che "a partire da circa l'VIII secolo a.C., nell'Asia interna, appaiono comunità di cavalieri pastori, che diedero origine ad una società di guerrieri". Questi erano parte di una più vasta schiera di popoli di cavalieri e pastori che si estendeva dal Mar Nero alla Mongolia, conosciuta dai Greci come Sciti. Gli Sciti occidentali erano Iranici, e parlavano uno tra i tanti linguaggi discendenti dalla lingua protoindoeuropea, e anche coloro che parlavano questa probabilmente occupavano la Steppa pontico-caspica, almeno secondo la teoria delle origini indoeuropee. Le comunità a nord della Cina erano i proto-Xiongnu. Il loro stile di vita era indistinguibile da quello degli altri Sciti: vita nomade a cavallo, campi temporanei in iurte trasportabili fornite di tappeti e arazzi riccamente decorati con l'elaborato stile animale. Il periodo è datato dal 650 a.C. al 350 a.C. contemporaneo ai periodi della storia cinese del medio periodo delle primavere e degli autunni fino al periodo dei regni combattenti.
Il periodo dei regni combattenti segna l'inizio dell'Età del ferro in Cina, qualche secolo dopo il suo inizio in occidente. Un precedente periodo di transizione, tra il 1000 a.C. e il 650 a.C. era incluso completamente nell'età del bronzo, contemporaneo alla Dinastia Zhou occidentale ed il primo periodo delle primavere e degli autunni. La Cina era in espansione allora, ma i cinesi della frontiera settentrionale devono essersi scontrati con "un'élite di guerrieri aristocratici" che non erano nomadi a cavallo ma "pastori sempre più specializzati". La loro metallurgia era la migliore della regione, comparabile a quella occidentale. L'Età del Bronzo non cominciò in questa regione fino al 1500 a.C., anche qui seguendo l'occidente di parecchi secoli, il che suggerisce che la società Xiongnu si fosse trasformata da una precedente fase pastorizia non equestre da un impulso dato dagli Sciti, che stavano raggiungendo la massima estensione a oriente lungo la via della seta.
Tra circa il 1500 a.C. e il 1000 a.C., contemporaneamente alla Dinastia Shang, un misto di pastorizia ed agricoltura prevaleva nell'Asia Centrale, Siberia meridionale e a nord della Cina. La popolazione era di pastori ed agricoltori, che implementavano la loro dieta con la caccia. Cominciavano ad usare armi di bronzo. Prima dell'inizio dell'età del Bronzo (1500 a.C.) la regione settentrionale era sedentaria, agricola e divisa in un certo numero di culture del neolitico derivanti dalla cultura Ordos, che proseguiva dal paleolitico. Sviluppi etnici sono avvenuti nella cultura Ordos e anche sviluppi del linguaggio, non dopo al neolitico sedentario. Attorno al 1500 a.C. le lingue sia turche che mongole esistevano, anche se ancora con qualche diversità o mancanza rispetto ad un periodo successivo.
Una cultura archeologica che può essere etichettata come Xiongnu è stata scoperta nella zona settentrionale dell'Asia tra il 650 a.C. e il 350 a.C.. Tipico di essa è il complesso di strutture funerarie dell'élite scoperto a 45 km ad ovest di Noyon Ulul in Mongolia. Questo cimitero ad elevata altitudine di leader Xiongnu contiene 212 sepolture in 8 ubicazioni in 3 valli connesse da passaggi. Molto probabilmente gli Xiongnu frequentavano questi posti solo per seppellire i propri capi.
Una singola tomba è una camera funeraria dentro un terrapieno accessibile scendendo una rampa. Sopra le camere ci sono strati di pietra, suolo e ceppi o assi. Le camere sono costruite con larice siberiano. I defunti erano seppelliti con ricchi doni: tappeti di feltro o tessuto, seta, giada, pietre semipreziose dell'Asia Centrale, pregiate merci laccate cinesi e gioielli d'oro. I tessuti sono della Battria e i resti animali includono quelli di cammelli.
Altri complessi come questo sono sparsi tra gli Altai e la Cina settentrionale. La cultura rappresenta forse l'impero degli Unni alla loro massima espansione occidentale. Contraddice il mito dell'esistenza di poche oscure tribù facilmente sradicate dall'espansione cinese. Questo è infatti il primo impero turco.
Xiong-nu
Secondo materiale certamente storico, gli Xiongnu appaiono come una confederazione di nomadi saccheggiatori contro i quali il primo imperatore della Dinastia Qin mandò un esercito nel 215 a.C.. Alla caduta dei Qin nel 206 a.C. il problema ritornò. Attaccarono la provincia dello Shanxi durante la Dinastia Han nel 201 a.C.. L'imperatore Han Gao Zu li corruppe con giada, seta e una moglie cinese per lo Shanyu, il loro leader. Le relazioni con gli Xiong nu continuarono ad essere tormentate, e nel 133 a.C. l'imperatore Han Wu Di marciò su di loro con 300.000 uomini. Dopo 81 anni e 14 spedizioni, nel 52 a.C. gli Xiong nu meridionali si arresero e i settentrionali desistettero dal saccheggiare.
Evidentemente gli Xiong nu stavano solo aspettando il loro momento. L'imperatore Wang Mang organizzò una spedizione contro di loro nell'11 e nel 21 ma non vennero annessi perché la Cina allora era militarmente debole. I saccheggi continuarono. Una serie di episodi particolarmente gravi all'inizio del IV secolo ha portato alla certa identificazione degli Xiong nu con gli Unni. Luoyang fu saccheggiata nel 311; Ye nel 307 e nel 313, Chang'an nel 311.
Una lettera (lettera II) scritta nell'antica Lingua sogdiana ritrovata in una torre di guardia della Dinastia Han nel 1911 identifica i perpetratori di questi eventi come gli xwn, "Unni", secondo l'identificazione di Joseph De Guignes nel 1758. L'identificazione non fu priva di critiche, in particolare Otto J. Maenchen-Helfen argomentò che xwn era un nome generico, e poteva riferirsi a chiunque. Più recentemente altre prove sono state scoperte: Zhu Fahu, un monaco, tradusse il sanscrito Hūṇa nel Tathāgataguhya Sūtra e nel Lalitavistara come Xiongnu. Vaissière ricostruisce la pronuncia come *Xiwong nuo. Inoltre il libro di Wei constata che il re degli Xiongnu uccise il re di Sogdiana e conquistò il paese, evento databile all'epoca degli Unni, che fecero esattamente questo; in breve, "...il nome degli Unni è un riferimento preciso e non generico".
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