Avvocato presso il parlamento di Parigi nel Rinascimento, gli vengono attribuiti sonetti, odi e chanson; tra le più note si ricorda Ma belle si ton âme. Solitamente, come la moda del periodo imponeva, le composizioni erano accompagnate da tiorba/arciliuto o chitarrone.

È conosciuto anche come uno degli autori dell'opera satirica collettiva Satire Ménippée.

Note

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Categoria:Compositori rinascimentali