Biografia Fu tra i fondatori insieme a Piergiorgio Bellocchio e Augusto Vegezzi e in seguito condirettrice dei Quaderni piacentini, di cui più tardi curò un'antologiaQuaderni piacentini: antologia, 1968-1972, a cura di Luca Baranelli e Grazia Cherchi, Milano, Gulliver, 1978. Come giornalista ha lavorato per Linus, il manifesto, Panorama, l'Unità. Come curatore editoriale ha lavorato per diverse case editrici, tra cui Rizzoli, Arnoldo Mondadori Editore, Feltrinelli, e fu "autrice fantasma di alcuni dei più bei libri della nostra narrativa... Scrittori, anche assai famosi, le presentavano i propri manoscritti e lei, in notti e notti di insonnia, correggeva, aggiustava, riscriveva. Stefano Benni, uno dei 'suoi' autori, le dedicò una poesia: «Grazia ha telefonato: / "Finalmente mi hai mandato / un vero romanzo / asciutto e stringato". / Grazia, da mesi di dirtelo tento, / era la lettera di accompagnamento».
Oltre a Benni, figurano tra i "suoi" autori Alessandro Baricco, Maurizio Maggiani, Massimo Carlotto, Gianni Riotta, Giulio Angioni, Enrico Deaglio, Gad LernerUna biografia su "Oblique", novembre 2009.
Fu molto apprezzata la sua raccolta di racconti Basta poco per sentirsi soli.
Opere Basta poco per sentirsi soli, Catania, Tringale, 1986; Roma, E/O, 1991 e 1995; Piacenza, Papero, 2018. Fatiche d'amore perdute, Milano, Longanesi, 1993; Roma, Minimum fax, 2023.
Note
Bibliografia Scompartimento per lettori e taciturni. Articoli, ritratti, interviste, a cura di Roberto Rossi, prefazione di Giovanni Giudici, introduzione di Piergiorgio Bellocchio, Milano, Feltrinelli, 1997; Roma, Minimum fax, 2017.
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