Biografia Deputato della Repubblica Italiana nella II e III legislatura per il Partito Comunista Italiano. Erano gli anni caldi del secondo dopoguerra, caratterizzati dalle accese lotte contadine per la riforma agraria e contro il latifondismo. La sua attività politica a Roma era l'espressione diretta di quelle stesse occupazioni delle terre in Sicilia in cui fu protagonista negli anni precedenti.
Nel 1963, dopo la fine del proprio mandato parlamentare, trovandosi in disaccordo con il PCI sulla politica internazionale, decise di entrare nel Partito Socialista Italiano.
Successivamente aderì al Partito Socialista Democratico Italiano, con cui si candidò (nella lista "Socialdemocrazia") alle elezioni politiche del 1994 alla Camera, nel collegio uninominale di Siracusa, senza risultare eletto.
La sua attività politica non si esaurì affatto con il mandato da parlamentare a Montecitorio nel 1963; al contrario, la sua è stata una lunghissima e prestigiosa carriera nell'ambito della diplomazia degli enti locali e del municipalismo europeo. Negli archivi di ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), AICCRE (Associazione Italiana per il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d'Europa) e della IULA (International Union of Local Authorities, l'unione mondiale delle autonomie locali), Giuseppe Bufardeci figura come un altissimo dirigente nazionale e internazionale. Nello specifico si trovano tracce rilevanti su tre fronti:
1. Negli archivi storici dell'AICCRE: è stato uno dei massimi esponenti storici della sezione italiana del Consiglio dei Comuni e delle Regioni d'Europa (CCRE).I documenti ufficiali e le riviste dell'associazione (come i verbali d'archivio degli anni '70 e '80) lo registrano come membro della Direzione e della Giunta Nazionale dell'AICCRE. Lavorò a stretto contatto con figure storiche dell'europeismo e del socialismo italiano ed europeo. Negli inventari storici (come l'Archivio Gaetano Arfé del Parlamento Europeo) Giuseppe Bufardeci figura formalmente in qualità di delegato ufficiale dell'Associazione dei Comuni, delle Province e delle Regioni in vertici internazionali volti a connettere il sindacalismo europeo e i lavoratori con le autonomie locali.
2. Nel contesto della IULA (municipalismo globale): La IULA (che oggi, unendosi ad altre sigle, ha dato vita alla CGLU - Città e Governi Locali Uniti) era l'organo mondiale che riuniva i sindaci e gli amministratori locali del pianeta. Giuseppe Bufardeci partecipò attivamente a questa rete: svolse il ruolo di "ponte" internazionale, portando l'esperienza del riscatto dei comuni del Mezzogiorno d'Italia all'attenzione dei consessi mondiali. La sua attività nella IULA e nell'AICCRE serviva a fare "diplomazia dal basso", unendo le città europee e mondiali al di là dei blocchi ideologici.
3. Il legame continuo con l'ANCI: Tramite l'Associazione dei Comuni Italiani, Giuseppe Bufardeci mantenne sempre fortissimo il legame con la sua Sicilia. Fu tra coloro che promossero lo sviluppo del potere dei Sindaci e dei Consigli Comunali come presidio di democrazia e sviluppo contro le vecchie baronie agrarie.
Morì il 13 marzo 2010, tre settimane prima di compiere 83 anni.
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